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08/10/2021

IAL Legnano, passaggio di testimone alla direzione didattica

Passaggio di testimone al coordinamento della didattica della sede di Legnano di IAL Lombardia. Dopo vent'anni anni di IAL - prima da studente, poi da docente e infine da responsabile del team dei formatori - Samuele Calzari (a sinistra nella foto) lascia l’Alto Milanese per trasferirsi a Brescia in una nuova esperienza professionale a CAST Alimenti, realtà che nel mondo della ristorazione è considerata una delle migliori università dei mestieri del gusto.Il nuovo coordinatore di IAL Legnano è Stefano Calzolari (a destra nella foto), da cinque anni nel corpo docente della scuola dove ha insegnato Comunicazione e Marketing: “Sostituire Samuele non sarà cosa semplice. Il coordinamento didattico è una responsabilità delicata ma per fortuna ho avuto modo in questi anni di lavorare a stretto contatto con tutti i colleghi e sono sicuro che insieme riusciremo fare un buon lavoro”.Dall'alberghiero alla IULM e poi allo IAL Prima degli studi e della laurea alla ULM, università di lingue e comunicazione di Milano, Calzolari si è diplomato alla scuola alberghiera di Stresa, “scelta per passione” racconta con convinzione, tanto da cercare di concretizzarla, subito dopo il diploma, nell’apertura di un locale: “Un’avventura condivisa con mio fratello, fondata però unicamente sull’entusiasmo giovanile, tant’è che non finì benissimo. Una vicenda che ho usato in aula con i ragazzi del quarto anno del percorso formativo IAL per studiare gli errori che possono spegnere anche le migliori intenzioni. Ovviamente solo alla fine svelavo loro di essere uno dei due ingenui protagonisti della storia”.Dalla ragioneria allo IAL e domani all'università dei fornelliSamuele Calzari - maestro pasticcere, youtuber prolifico e seguitissmo, autore di libri di ricette (imminente la ristampa del fortunatissimo Pasticceria: tecnica, arte e passione) - nasce invece come… ragioniere.“Il mio sogno era fare il panettiere, ma mio padre lavorava in banca e aveva una pessima idea della formazione professionale: Devi fare almeno due anni di superiori, poi farai quello che vuoi. Naturalmente lui sperava che in quei due anni io riconsiderassi i miei propositi, ma alla fine del biennio venni allo IAL a fare quello che mi interessava veramente. Scoprii però di essere allergico alla farina e così sono diventato pasticcere. Finito il corso cominciai a lavorare e, visto che studiare non era poi così male, terminai Ragioneria. La proposta, nel 2000, di tornare allo IAL come docente, me la fece Paola Colombo, che era stata la mia prof di italiano nel triennio. Resto finché mi diverto, le risposi. E così è stato: un’esperienza straordinaria. Confesso che l'opportunità offertami da CAST Alimenti mi ha messo in crisi perchè IAL è stata davvero la mia vita: anni di crescita professionale e umana di cui sono grato a tutti. Se mi guardo indietro vedo tantissimi giovani usciti dalla nostra scuola e che si sono affermati nel mondo del lavoro, come Matias che oggi è primo pasticcere del ristorante del Teatro alla Scala. Comincio la nuova esperienza orgoglioso del mio imprinting IAL, che non dimenticherò mai”.Auguri e commozioneI colleghi dello IAL Legnano hanno organizzato nei giorni scorsi una piccola festa per augurare successo a chi parte e buon lavoro al nuovo coordinatore della didattica: qualcuno ha girato anche un filmato: “Ma è meglio che non circoli troppo – dice Samuele - perché non ho saputo tenere a freno la commozione”. Ma dopo vent’anni sarebbe stato strano il contrario!

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31/08/2021

Webinar sold out nella ripresa delle attività di IAL Lombardia

Oltre 1.600 richieste di partecipazione da tutta Italia, quasi 500 dalla nostra regione. Il webinar promosso da IAL Lombardia sul nuovo modello nazionale del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per alunne e alunni con disabilità, ha registrato un interesse al di là di ogni previsione. Un segnale della necessità per docenti e operatori del mondo della scuola di approfondire contenuti e modalità di uno strumento di progettazione personalizzata che deve essere adottato a partire dall'anno scolastico ormai alle porte."La collaborazione scuola-famiglia e i nuovi modelli di PEI" è il titolo del seminario on line: ne parliamo con Barbara Guardamagna, direttore delle sedi di Milano e Monza di IAL Lombardia.Vi aspettavate un'adesione così numerosa?Eravamo consapevoli che l'argomento avrebbe suscitato molto interesse, ma così tante richieste hanno comunque superato le nostre aspettative. Ne siamo naturalmente molto contenti e fa davvero piacere constatare l'attenzione e la partecipazione del personale docente a questo genere di iniziative.Quali sono gli aspetti più rilevanti del nuovo modello PEI?Innanzitutto l'introduzione di un modello strutturato, diverso da quello precedente che di fatto era impostato dalla stessa scuola, più complesso e preciso. Il PEI esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, gli eventuali interventi di assistenza igienica e di base, la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione.Chi sono i relatori del webinar?Flavio Fogarolo, Elena Vuattolo ed Elisa Farina: hanno fatto parte del gruppo di lavoro ministeriale per la definizione dei nuovi modelli PEI. Sono loro che li hanno ideati e differenziati per tutti i cicli scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria. A coordinare i lavori sarà Gianluca Daffi, formatore e docente universitario; a lui toccherà anche l'apertura del convegno con una riflessione sulla necessità di promuovere la collaborazione scuola famiglia per favorire una progettazione efficace dei percorsi educativi.Quali sviluppi immaginate dopo questo primo approfondimento?Il webinar ha come obiettivo principale quello di affrontare e presentare l'argomento nel suo insieme, per poi essere approfondito in percorsi formativi che nel corso dell'anno verranno offerti alle scuole. Gli obiettivi secondari, legati al contenuto specifico del webinar stesso, sono sostanzialmente due: riflettere sulle modalità di lettura della diagnosi funzionale - prerequisito essenziale alla stesura del piano educativo individualizzato in presenza di disabilità- e presentare il quadro normativo in cui i nuovi modelli PEI si inseriscono.

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16/06/2021

IAL Viadana al contest ColtivaCorti

“Ed anche stavolta siamo in finale!”. L’esclamazione di Elisabetta Larini, direttore della sede di Viadana di IAL Lombardia fa sintesi della soddisfazione di docenti e studenti per la selezione del cortometraggio realizzato dagli allievi del Corso di Grafica ipermediale per la seconda edizione di “Coltivacorti a Scuola”.Si tratta di un contest proposto da L’Alveare Cinema e Compagnia Genitori Instabili – Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBACT – che si propone il racconto dei valori della campagna e delle tradizioni rurali attraverso l’ideazione, la produzione e la promozione di opere cinematografiche.Dopo aver vinto la prima edizione la speranza di IAL Viadana è quella di poter ben figurare anche in questa ripresa del Festival dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa della pandemiaE se i semi di frumento diventassero merce rara?“Tra passato e futuro… c’è del tenero” - questo il titolo del cortometraggio di IAL Viadana - ha un’ambientazione fantascientifica. “A seguito di un evento nefasto - scrivono gli autori nelle note che presentano il video - il mondo non torna più come prima. Molte cose restano uguali ma altre cambiano irrimediabilmente”. Come le coltivazioni agricole, dove i semi di frumento sono diventati quasi introvabili, cercati e trafficati come merce di contrabbando. “La storia è il pretesto per parlare di temi quali la salvaguardia della natura, la conservazione delle specie e soprattutto la necessità di trasmettere le nozioni e non disperdere le conoscenze”.Premio della giuria e premio popolare Anche in questa seconda edizione a scegliere il lavoro da premiare sarà una giuria qualificata; un premio popolare sarà assegnato in base al gradimento espresso via web: per vedere e votare il corto di IAL Viadana apri QUI la pagina del film.

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26/02/2021

Sbadabaam!

Cosa c’entra una tipica onomatopea dei fumetti con un serio progetto contro la dispersione scolastica? C’entra, eccome. Per sbattere la porta in faccia a questo ingombrante fenomeno ci vuole infatti anche una buona dose di creatività. Ma andiamo con ordine.A rischio 1 alunno su 4Prima della pandemia in Italia il tasso di dispersione scolastica era del 13% e grazie a molti sforzi il trend era in discesa. La situazione è però tornata a peggiorare. Secondo un’indagine della Comunità di Sant’Egidio, realizzata in 23 città di dodici regioni, 1 alunno su 4 è a rischio dispersione. La discontinuità che ha caratterizzato lo scorso anno scolastico (e che a macchia di leopardo sta segnando anche quello in corso), un’abitudine tutta da costruire alla didattica a distanza, device e connessioni non sempre disponibili si sono rivelati un mix davvero problematico.Ma è inutile accanirsi nella ricerca del colpevole per questo tempo perduto - sostiene uno dei ricercatori - l’unico vero responsabile è il virus, non si poteva fare altro; bisogna però pensare ai rimedi.Non uno di meno. La scuola senza cattedraIAL Lombardia - con le sue sedi di Cremona e Mantova e Brescia - ha deciso così di rilanciare il proprio impegno facendosi partner della Fondazione Comunità Mantovana per “Non uno di meno. La scuola senza cattedra”, progetto che è tra i vincitori del bando promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.Mentre allo IAL di Brescia si vanno mettendo a punto per i prossimi mesi dei “laboratori di riorientamento” per i giovani che hanno abbandonato il percorso scolastico, allo IAL di Viadana e allo IAL di Cremona alcune iniziative sono partite e altre vedranno la luce a breve, riunite sotto un’unico titolo: “Sbadabaam”: proposte ad hoc per giovani tra i 14 e i 17 anni con l’ambizione di sorprendere, intercettare, motivare, appassionare.Musica, officina e stampa 3D alimentareSi è cominciato tra gennaio e inizio febbraio con “Emoticon in musicolor”, un laboratorio diviso in due parti per la realizzazione di un videoclip musicale e di un videoclip virale.Con il mese di marzo entra invece nel vivo “Sbadabaam, auto fiammanti!”, 30 ore con un maestro del mestiere per imparare i trucchi della carrozzeria, dall’ammaccatura alla verniciatura.Allo IAL di Viadana, invece, il mese di aprile avrà “le mani in pasta”, laboratorio che muoverà dalla tradizione della pasta fresca per arrivare alla stampa 3D alimentare.Il tutto iscritto nelle tre linee di intervento del progetto: unità didattico-laboratoriali per ragazzi a rischio abbandono della scuola;unità laboratoriali di mestiere per ragazzi che hanno abbandonato le aule;unità artistico-espressive per essere diversamente performativi.La povertà educativa non riguarda solo la scuola“Per noi è fondamentale - sottolinea Elisabetta Larini, direttore delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia - collaborare alla programmazione delle politiche educative con tutti gli attori coinvolti: scuola, enti locali, cooperazione sociale, associazionismo. Abbiamo bisogno, infatti di far crescere una cultura pedagogica comune, in quanto la dispersione è uno dei fenomeni delle povertà educative e non si esaurisce nel confine della scuola”.

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14/02/2021

IAL Cooking Box

Uno dei momenti più attesi e più coinvolgenti per gli studenti dei corsi di cucina della formazione professionale della sede di Saronno di IAL Lombardia, sono sempre state le "cucinate" - termine che i programmi televisivi sul cibo hanno ormai reso familiare a tutti - programmate a chiusura del ciclo di lezioni e di attività di laboratorio su un argomento o su un ingrediente particolarmente significativo. Così doveva essere anche per il completamento del modulo didattico sulla carne, certamente uno dei più importanti per chi vuole imparare il mestiere.Appuntamento da reinventareFino all'ultimo si è sperato di poter riunire nella sede della scuola docenti e familiari dei giovani aspiranti chef per la tradizionale cena/evento al giro di boa del primo quadrimestre.Purtroppo non sarà possibile: la necessità di contrastare la diffusione del virus che da un anno ormai ci ha costretto a cambiare abitudini e comportamenti, richiede ancora grande attenzione e impegno da parte di tutti.Una risposta creativaCosì, ispirandosi a ciò che da diversi mesi tanti ristoranti hanno sperimentato e realizzato con la consegna dei loro piatti a domicilio, è nata l'idea della IAL Cooking Box.In una serie di contenitori realizzati appositamente per questo progetto didattico in collaborazione con lo Scatolificio CLS, cooperativa di lavoro e solidarietà saronnese, gli studenti avranno a disposizione il necessario - che loro stessi prepareranno nelle ore di laboratorio a scuola - per completare sui fornelli di casa i diversi piatti previsti dal menù.Gustare e valutareNella IAL Cooking Box ci sarà anche un pieghevole che riassume il lavoro fatto dall'inizio dell'anno scolastico fino ad oggi, e poi il racconto della progettazione e della preparazione di questa modalità di coinvolgimento di studenti e famiglie per andare oltre l'impossibilità di incontrarsi nel modo consueto e trasformare le limitazioni del momento che viviamo in una opportunità creativa.Ovviamente ci sarà anche un questionario in cui ogni commensale potrà esprimere giudizi e impressioni sulle pietanze, che serviranno poi ad allievi e docenti per una valutazione più complessiva dell'esperienza.

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06/01/2021

Scuola, confermate in presenza attività di laboratorio e stage

Mentre sono ripartite le iscrizioni per l'anno scolastico 2021-2022 (il termine ultimo è il 25 gennaio) e nelle sedi di IAL Lombardia che offrono percorsi di formazione professionale nell'ambito della ristorazione, della meccanica e della grafica le proposte formative vengono illustrate attraverso open day, filmati (disponibili nel nostro Canale YouTube) e otto pagine in cui sono i giovani che hanno scelto le scuole IAL a raccontarsi, Regione Lombardia ha prorogato fino al 24 gennaio la didattica a distanza delle scuole superiori.Un’eccezione importante riguarda proprio gli iscritti a percorsi scolastici professionalizzantiLa formazione professionale garantisce una quota molto importante di didattica in presenza"A differenza dei loro coetanei delle scuole pubbliche del sistema liceale - commenta Matteo Berlanda, amministratore delegato di IAL Lombardia - grazie alla possibilità di realizzare in presenza sia le attività di laboratorio che gli stage curricolari presso le aziende, gli allievi del sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale hanno garantito oltre il 50% del programma scolastico in presenza.Questo è molto importante anche perché perdurano significative carenze nelle dotazioni strumentali personali, soprattutto per le situazioni familiari di maggiore fragilità che penalizzano fortemente la fruizione della didattica a distanza.Laboratori e alternanza scuola/lavoro sono elementi che fanno la differenza per i nostri allievi - conclude Berlanda - in questo difficilissimo anno formativo, nel quale abbiamo tutti sperato di poter tornare a fare scuola con le peculiari e irrinunciabili modalità che sono proprie dei contesti didattico-educativi. In attesa che ciò possa avvenire, è positivo poter sottolineare il contributo alla normalità che viene dalle scuole del fare".

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30/03/2020

Oggi è la scuola che viene da te!

“Noi ci siamo, non siete soli. Perché è vero, siamo i vostri professori, ma siamo anche i vostri compagni di viaggio”. È uno dei messaggi dei docenti delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia raccolti in un video che racconta la scuola al tempo del Coronavirus, quella della didattica a distanza.Le abitudini di tante giornate cominciate più o meno sempre allo stesso modo sono cambiate radicalmente per tutti. Di questi tempi la mia cattedra è il tavolo da cucina - dice un docente - perché è la scuola che viene da noi professori, e tutti insieme noi professori portiamo la scuola a casa di ognuno dei nostri allievi.Ci interessa vedere il vostro sguardo - aggiunge una sua collega rivolgendosi agli studenti - che è la cosa che ci manca e che ci interessa di più, perché guardandovi in faccia si capisce molto, ma molto, ma molto di più di quello che voi pensate.Sullo schermo si alternano i pensieri di tutto il corpo docente: “Non voglio che ci perdiamo: ecco perché facciamo didattica a distanza!”; “Ci videoincontriamo per fare matematica, inglese e tutto il resto, ma anche per fare due chiacchiere”; “Solo insieme siamo scuola”.In coda al video anche l’inconfondibile “Ciao ragazzi!” del direttore delle due sedi IAL, Elisabetta Larini, registrato non da casa ma dall’ospedale, “dove mi stanno aiutando - dice con il solito piglio - ad uscire da una situazione un po’ difficile”, e l'invito a vivere la nuova modalità di lezione con l'impegno di sempre.L'ultima immagine del video è il logo della scuola sotto il quale scorre una scritta: “Dedicato ai ragazzi dello IAL che sono il senso del nostro lavoro”.Il video è pubblicato nel Canale Youtube di IAL Lombardia

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13/02/2020

Antibullismo, IAL Saronno verso la certificazione UNI

Le sede di Saronno di IAL Lombardia ha formalmente avviato il percorso per la certificazione del “Sistema di gestione antibullismo”. Un gruppo di esperti lavorerà nei prossimi mesi con i docenti del centro di formazione professionale verificando le scelte e le azioni messe in atto fino ad oggi con delle precise linee guida per individuare specifici rischi di bullismo, comunicare con efficacia all’esterno le proprie strategie a contrasto del fenomeno, rafforzare la fiducia delle famiglie e delle comunità nei confronti della scuola, favorire un approccio multidisciplinare al problema.Un elenco di best practice che va sotto il nome di Prassi UNI/PdR 42:2018, elaborata da Accredia (Ente Italiano di Accreditamento), UNI (Ente italiano di normazione) e diverse importanti associazioni del mondo della scuola.RAFFORZARE LA FIDUCIA Per IAL Saronno si tratta di formalizzare un impegno ormai consolidato, oggetto lo scorso ottobre di una comunicazione all’interno di un convegno promosso RINA, la prima società in Italia ad essere autorizzata a certificare il “Sistema di gestione antibullismo”“Penso che muoversi nel solco della certificazione UNI - aveva sottolineato a margine di quell’iniziativa Ileana Soana, Direttore di Area di IAL Lombardia - sia un aiuto importante per la scuola, faccia riflettere sugli strumenti di gestione del fenomeno ed offra l’opportunità, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente formativo, di rafforzare la fiducia sulla possibilità di agire concretamente contro ogni forma di prevaricazione e condizionamento".DARE EVIDENZA OGGETTIVA AGLI IMPEGNILa certificazione impegnerà IAL Saronno a rendere pubblico un documento contenente tutte le misure di prevenzione e di contrasto del bullismo attivate, e gli obiettivi, le politiche e le strategie che verranno seguite.Verrà elaborato un piano di vigilanza con l’indicazione degli addetti preposti e le postazione in cui dovranno essere presenti per garantire sicurezza agli alunni all’interno dell’ambiente scolastico e negli spazi esterni nei quali si svolge l’attività didattica.“La certificazione - conclude la responsabile dell'unità operativa di IAL Lombardia - darà un’evidenza oggettiva a quanto già facciamo per prevenire e contrastare ogni comportamento riconducibile al bullismo, frutto della collaborazione tra scuola, famiglie, reti associative territoriali e istituzioni”.L'immagine a commento di questa notizia - pubblicata per gentile concessione dell'editore - è un particolare dal fascicolo n.10/2019 di Diabolik intitolato "Violenza di classe" che ha affrontato il tema del bullismo a scuola.