Trova il tuo corso ideale

filtra per

CATEGORIA

SEDE

news

FORMAZIONE

12/12/2018

A Brescia c'è "Mo.Ca. Orienta"

“Merita di essere valorizzata la passione per il fare di tanti ragazzi, fino a non molto tempo fa indirizzati ai centri di formazione professionale per una sorta di ripiego rispetto alle altre scuole. Oggi i percorsi di Istruzione e formazione offrono una quarta via di qualità rispetto ai licei e agli istituti tecnici e professionali quinquennali, statali e paritari”.Comincia così l’articolo che il Giornale di Brescia dedica ad una giornata, quelle di venerdì 14 dicembre, in cui i diciotto Centri di formazione professionale operanti nel territorio - e tra essi IAL Brescia – daranno vita ad una sorta di grande Open Day collettivo.QUI IL CATALOGO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL BRESCIANOA fare da palcoscenico alla manifestazione saranno le sale di Palazzo Martinengo Colleoni, all’angolo delle centralissime via Moretto e via Cavour le cui sillabe iniziali hanno dato nuovo nome all’edificio: Mo.Ca. Uno spazio di promozione sociale e culturale in cui si producono arti e mestieri e si studiano nuovi progetti. E “Mo.Ca. Orienta”, questo il titolo dato alla manifestazione di venerdì, ha molto di nuovo da raccontare: un’offerta davvero ad ampio raggio, un’attenzione costante alla qualità dei percorsi, l’orgoglio di assicurare a tanti giovani attraverso la formazione professionale una preparazione adeguata all’ingresso nel mercato del lavoro.“Mo.Ca. Orienta” aprirà i battenti alle ore 9 di venerdì e fino alle 13 saranno operativi stand e laboratori allestiti per gli allievi delle scuole secondarie di primo grado. Nel corso della giornata sono previsti approfondimenti sui temi della dispersione scolastica e della formazione al lavoro per allievi disabili. Alle 16 il convegno sul tema: “Alternanza scuola-lavoro: un'opportunità concreta” con la partecipazione dei rappresentanti dei diversi enti coinvolti. 

FORMAZIONE

05/12/2018

Dalla Lombardia all'Europa

Alternanza scuola-lavoro all’estero? Si può e rappresenta una straordinaria possibilità per gli studenti. Lo dimostra il progetto FABEER (Food and beverage - European experience requested) che coinvolgerà 100 giovani maggiorenni iscritti al quarto anno della formazione professionale nel settore della ristorazione presso IAL Lombardia, CNOS-FAP, GALDUS, Ipseec. "Adriano Olivetti" di Monza; i quattro partner, insieme all’Associazione IMove, si sono aggiudicati uno dei cinque Erasmus+ finanziati in Regione Lombardia, che ottiene oltre il 20% dei progetti approvati nel 2018 su questa linea di finanziamento.Gli studenti si stanno preparando per andare in diversi Paesi: Spagna (20%); Francia (10%); Germania (20%); Slovenia (10%); Repubblica Ceca (10%); Cipro (20%); Regno Unito (10%).Paesi stranieri e destinazioni aziendali di eccellenza: i ragazzi in partenza in questi giorni lavoreranno presso l’Olympic Lagoon Resort Paphos a Cipro, l’Eurostars Hotels di Siviglia, il Das di Maribor, Novodabo e l’Elforo 98 a Saragozza.Non solo lavoro, ma anche integrazione e inclusione sociale: il 20% degli studenti in partenza ha fragilità cognitive, il 15% cittadinanza non italiana. “FABEER – ha dichiarato Matteo Berlanda, Amministratore delegato di IAL Lombardia srl Impresa Sociale - rappresenta una entusiasmante opportunità sia per i giovani, sia per gli enti partner IAL, CNOS-FAP, GALDUS, OLIVETTI per creare un polo lombardo della mobilità nel settore della ristorazione e per rafforzare, anche nelle esperienze internazionali, il dialogo tra la formazione professionale e l’istruzione. È un primo passo: a questo progetto biennale andrà data continuità e anche estensione, in prospettiva, organizzando l’accoglienza nella nostra regione di allievi provenienti dall’estero”.Diego Montrone, Presidente della scuola professionale Galdus, ha aggiunto: “Le aziende italiane, anche le più piccole, hanno sempre più a che fare con il mercato europeo ed estero in genere. Per questo gli interlocutori della formazione professionale lombarda stanno rafforzando le opportunità e le esperienze lavorative e formative all’estero dei giovani al fine di dar loro maggiori strumenti per confrontarsi con gli adulti e il mondo del lavoro”. “FABEER. è un progetto che capitalizza le esperienze precedentemente svolte da CNOS-FAP e le sviluppa nel settore ristorazione – ha affermato Franco Pozzi Direttore generale di Cnos-Fap Lombardia – segno che gli enti della formazione lombarda sanno condividere buone prassi e su queste costruire percorsi per migliorare costantemente la competitività dei loro studenti”.Tina Quaranta, Docente e referente alternanza scuola lavoro Ipssec Olivetti, ha aggiunto che “la formazione professionale e l’istruzione possono reciprocamente arricchirsi, l’una attraverso l’apporto teorico, l’altra attraverso la sua grande capacità di relazione con le imprese”.Mirko Dolzadelli, segretario di Cisl Lombardia, realtà che insieme a Confartigianato Lombardia e Confcommercio di Varese sostiene il progetto FABEER, ha sottolineato “il ruolo delle parti sociali nel sistema delle relazioni tra Regione e istituzioni dell’istruzione e della formazione professionale, un ruolo in cui esperienza e conoscenza delle dinamiche del mercato del lavoro possono contribuire a collegare percorsi formativi e sbocchi occupazionali, con particolare attenzione ai giovani e alle persone maggiormente svantaggiate”.In conclusione Gianni Bocchieri, Direttore Centrale Istruzione Formazione Lavoro, ha espresso l’apprezzamento con cui Regione Lombardia valuta l’iniziativa presentata: “FABEER è una iniziativa di internazionalizzazione dei percorsi di studio aggiuntiva a quelle già proficuamente promosse dalla Regione, che garantisce un ampliamento delle esperienze internazionali per gli allievi e favorisce la convergenza delle opportunità degli allievi dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale e degli istituti scolastici statali. Regione Lombardia rileva in particolar modo il valore “di sistema” di iniziative allargate a partnership articolate e potrà valutare, per le prossime scadenze progettuali, di affiancare gli enti quale partner istituzionale.

FORMAZIONE

20/11/2018

Cisl, Servizi, IAL: la parola chiave è integrazione

“In un’epoca di iper-specializzazione, assistere alla ‘resistenza’, alla pervicacia di un’organizzazione di rappresentanza ancora tenacemente convinta della necessità di una presa in carico integrale della persona è davvero stimolante e commovente”. Lo ho detto l’amministratore delegato di IAL Lombardia, Matteo Berlanda, intervenendo ieri a Milano alla Conferenza regionale dei servizi, degli enti e delle associazioni della Cisl. “È un obiettivo notevolmente ambizioso, difficile – ha aggiunto – perché la persona è sempre qualcosa in più rispetto alla somma dei suoi problemi e dei suoi bisogni”.“Chi si specializza a fare una cosa sola, di solito, è più bravo di chi ha l’ambizione di fornire un servizio più complesso e più integrato. E tuttavia – ha osservato ancora il responsabile di IAL Lombardia – nel cercare di fare stare tutto assieme, tanti servizi diversi tra loro e questi con lo specifico sindacale, c’è implicito un pensiero forte, un’idea radicale: quella per cui la conoscenza originata nel fare le cose direttamente, nell’erogare un servizio in prima persona, genera rappresentanza”.Una considerazione questa ampiamente sottolineata nel corso dei lavori della Conferenza, con la consapevolezza che ci sono ampi spazi di lavoro per migliorare proposte e performance. Una sfida che interpella anche IAL e la sua capacita di leggere e comprendere le esigenze formative di un lavoratore, di un territorio o di una azienda per tradurle in adeguati percorsi formativi. “La parola chiave – ha concluso Berlanda – è integrazione. In un confronto costante con la Cisl, con i Servizi della Cisl e realtà sociali in cui hanno radicamento, perché in una logica di rete le risposte aprono sempre ad opportunità più ampie e più concrete”.