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FORMAZIONE

14/10/2019

Gli Open Day nelle sedi di IAL Lombardia

Porte aperte a ragazzi e genitori, per un primo incontro, per conoscersi, per sperimentare quello che potrebbe diventare il percorso formativo dopo la terza media. Sono diverse le sedi di IAL Lombardia in cui sono programmati gli Open Day 2019/2020 a cui seguiranno, per chi è orientato ad esempio ai corsi di ristorazione, degli Open Lab in cui provare - il modo di dire è davvero pertinente - a metter le mani in pasta. Ecco le sedi e le date degli incontri.LEGNANOOpen DaySabato 26 ottobre, dalle 9 alle 12Sabato 30 novembre, dalle 9 alle 12Open Lab su prenotazione chiamando il numero 0331 428011Sabato 9 novembre, dalle 9 alle 12Sabato 7 dicembre, dalle 9 alle 12GRAVEDONAOpen DaySabato 7 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.30Sabato 11 gennaio 2020, dalle ore 8.30 alle ore 12.30SARONNOOpen DaySabato 9 novembre, dalle 9 alle 12Sabato 14 dicembre, dalle 9 alle 12Sabato 11 gennaio 2020, dalle 9 alle 12Open Lab su prenotazione chiamando il numero 02 96702399Martedì 12 novembre, dalle 15 alle 16.30Martedì 17 dicembre, dalle 15 alle 16.30Martedì 14 gennaio 2020, dalle 15 alle 16.30COMOOpen DayMartedì 29 ottobre, dalle 9 alle 13Mercoledì 20 novembre, dalle 9 alle 13Mercoledì 4 dicembre, dalle 9 alle 13Martedì 21 gennaio 2020, dalle 9 alle 13Per ogni ulteriore informazione, l'elenco delle sedi IAL con indirizzi, mappe e numeri di telefono è disponibile nel menù della home page cliccando alla voce chi siamo.

FORMAZIONE

17/09/2019

La robotica collaborativa nei processi di Industria 4.0

Considerata una delle motrici dell’Industria 4.0, la robotica collaborativa rappresenta uno dei maggiori cambiamenti nel settore dell’automazione industriale. Ad essa è dedicato un corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore riservato ai giovani fino a 29 anni, promosso da diverse realtà formative - tra le quali anche la sede dei Bergamo di IAL Lombardia - e da imprese a tecnologia avanzata; capofila del progetto è il Centro Studi Leonardo Da Vinci di Bergamo.Il corso, finanziato da Regione Lombardia, è a partecipazione gratuita e sarà avviato entro fine ottobre. Un incontro di presentazione a cui tutti gli interessati sono invitati è in programma mercoledì 25 settembre alle ore 18 nella sede dell’Istituto capofila in via G.B. Moroni, 255 a Bergamo.Le pre-iscrizioni sono aperte fin d’ora: QUI è possibile scaricare il modulo.Il corso prevede un massimo di 25 partecipanti: se le richieste di partecipazione saranno più numerose è prevista una selezione per titoli e colloqui conoscitivi.Smart factoriesVicinanza agli umani, assistenza a compiti gravosi e ripetitivi, facilità di programmazione, costi ridotti, sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano i robot di oggi, o per meglio dire i “cobot”, le macchine di nuova generazione pensate per lavorare insieme all’uomo, gomito a gomito, in sicurezza, senza barriere o gabbie protettive. La sinergia uomo-robot è la chiave di una futura visione industriale caratterizzata da flessibilità e facilità di utilizzo, sicurezza e alte prestazioni. Esisteranno sempre meno barriere tra operatori e robot, consentendo un’interazione reciproca nelle Smart Factories del futuro.La figura professionaleIl corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS – Livello EQF IV) forma la figura del Tecnico di Industrializzazione dei Prodotti e dei Processi di Industria 4.0 con una particolare specializzazione nella robotica collaborativa e l’automazione avanzata. Il percorso di formazione offre ai partecipanti lo sviluppo di competenze nel campo della progettazione e della programmazione della robotica collaborativa secondo processi innovativi e tecnologicamente avanzati: dalla progettazione grafica tridimensionale digitale, all’informatica applicata ai processi produttivi, alla stampa 3D, alla logiche di integrazione che caratterizzano gli ambienti produttivi Smart di Industria 4.0 – fino al raggiungimento di competenze complesse per l’industrializzazione di prodotti e del processi.Il progetto mira a sviluppare le competenze tecniche digitali necessarie dalla fase iniziale a quella finale del processo produttivo: dall’acquisizione di conoscenze grafiche bidimensionali e tridimensionali, al rendering, alla parametrizzazione, dalla progettazione e programmazione tramite i software Inventor, Rhinoceros e Robot Studio alla modellazione 3d, fino all’ideazione e alla messa in funzione di automazioni industriali, macchinari e dispositivi in genere nei processi aziendali.DestinatariSaranno ammessi al percorso giovani fino a 29 anni alla data di avvio, residenti o domiciliati in Lombardia in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:• Diploma di istruzione secondaria superiore;• Diploma professionale di tecnico (IV anno IeFP);• Titolo valido per l’ammissione al V anno dei percorsi liceali;• Assolvimento dell’obbligo di istruzione, non in possesso del Diploma di istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi.Il percorso formativo Sono previste 528 ore d’aula sui moduli: Disegno 2D, Modellazione meccanica, Modellazione 3D, Robotica collaborativa, Laboratorio di stampa 3D, Laboratorio di Robotica collaborativa, Comunicazione efficace, Doing business, Organizzazione aziendale; ad esse si aggiungono 472 ore di Stage.Crediti universitariGrazie alla partecipazione dell’Università degli Studi di Bergamo nella realizzazione del progetto, il completamento del percorso permette il conseguimento di 6 Crediti Formativi Universitari, riconosciuti dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale, della Produzione e dell’Informazione.Attestato conseguitoAl termine del percorso i partecipanti che avranno raggiunto almeno il 75% del monte ore complessivo di presenza, previo superamento delle prove finali di verifica, otterranno il Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore riconosciuto a livello europeo EQF IV.Sbocchi professionaliIl percorso è aperto a coloro interessati alla progettazione e alla programmazione robotica, all’informatica, al disegno 3D professionale, a coloro che desiderano valutare una carriera da tecnici e/o imprenditori in contesti digitali e a chiunque voglia ampliare le proprie conoscenze e competenze nell’ambito dell’automazione industriale tipica di Industria 4.0. La robotica collaborativa è il segmento dell’automazione industriale che mostra i maggiori trend di crescita e necessita di tecnici capaci di programmare e interagire con questa tecnologia. Acquisire i concetti della Robotica Collaborativa costituisce la componente necessaria per un profilo ambito per il nuovo mercato del lavoro dell’industria e manifattura 4.0. Il corso IFTS fornirà tutti gli strumenti necessari per inserirsi in posizioni di rilievo e ambite quali: automazione industriale, meccanica e settore siderurgico, ufficio tecnico e ufficio di progettazione, reparti di ricerca e sviluppo, settore automotive, settore informatico digitale.

FORMAZIONE

01/09/2019

Pieno di iscritti per la formazione di IAL Lombardia

"Per IAL Lombardia il nuovo anno scolastico prende avvio con il 34% di iscritti in più. Vale anche la pena ricordare che complessivamente gli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale nelle strutture formative accreditate dalle regioni, nel solo biennio 2017/19 sono complessivamente cresciuti di oltre il 6%". Matteo Berlanda, presidente della struttura regionale IAL a cui fanno riferimento tredici sedi territoriali, sette delle quali direttamente impegnate per l'obbligo formativo, risponde così ad una domanda sul crollo delle adesioni alle scuole regionali con un percorso di tre o quattro anni di cui hanno scritto nelle scorse settimane alcuni quotidiani riferendo i dati nazionali del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca sulle iscrizioni scolastiche. In sedici anni si sono dimezzati gli iscritti agli istituti professionali - ha sintetizzato, ad esempio, la Repubblica - ma l’Italia non ha ancora messo a fuoco che questo è un problema primario.“Il dato riportato è interessante - afferma Berlanda - e per certi aspetti preoccupante, ma va letto nella sua complessità. La formazione professionale cala nel suo insieme per effetto del crollo dei percorsi in sussidiarietà, cioè quelli realizzati negli istituti professionali pubblici, mentre gli iscritti ai medesimi percorsi di studio realizzati dagli enti accreditati, cresce. Va poi rilevato che il report elaborato dal Ministero non analizza la dimensione locale di questi andamenti: essendo il sistema della formazione professionale di competenza esclusiva regionale è naturale che il dato medio nazionale possa nascondere dinamiche territoriali del tutto differenti.”Significa che in Lombardia le cose vanno diversamente?Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale in Lombardia è a regime da parecchi anni, almeno per la parte affidata al privato sociale no-profit; ciò significa che l’offerta formativa è stabile sia in termini di profili professionali - ogni anno, anzi, numerosi percorsi formativi vengono arricchiti da elementi di innovazione e di maggiore connessione con il mondo del lavoro - che, soprattutto, rispetto ai posti disponibili: nella grande maggioranza dei centri di formazione professionale lombardi non è mai capitato, almeno negli ultimi 10 anni, che un banco rimanesse vuoto. Ancora oggi numerosi operatori accolgono più allievi rispetto al numero di doti individuali finanziate dalla Regione e hanno numeri in crescita da anni.Questa dinamica si verifica anche per IAL Lombardia?Confrontando i dati forniti dal Ministero - che fanno riferimento alle iscrizioni per l’anno formativo 2019/2020 - alla data di chiusura formale dei termini risultavano iscritti ai nostri percorsi quasi il 10% in più dei ragazzi rispetto al precedente anno formativo; e questo senza contare tutti gli iscritti che abbiamo raccolto da giugno e che continueremo ad accogliere in questo inizio di settembre, periodo nel quale una parte significativa degli studenti si ri-orienta; già oggi siamo al 34% in più degli iscritti.Cosa determina questi risultati?La capacità di IAL Lombardia, nelle sette sedi in cui fa Istruzione e Formazione Professionale, di proporre un percorso di studi coerente sia con la domanda degli allievi che con l’offerta lavorativa del territorio e di articolare un’esperienza formativa che integra didattica di qualità con un vero e proprio percorso di inserimento lavorativo: a sei mesi dal conseguimento del diploma o della qualifica professionale, sette allievi IAL su dieci hanno trovato una occupazione.Nella foto, l'intervento di Matteo Berlanda ad un recente convegno dello IAL nazionale

FORMAZIONE

25/07/2019

Sono 3.711 i lavoratori seguiti da IAL Lombardia con la formazione continua

Rafforzare le competenze dei lavoratori; aumentare la competitività delle imprese. È ciò che si prefigge la formazione continua, strumento per rimanere al passo coi tempi in un mondo del lavoro sempre più dinamico e globale. Un terreno sul quale IAL Lombardia agisce da vari anni in sinergia con i Fondi paritetici interprofessionali.Complessivamente IAL Lombardia ha accompagnato nel 2018 la qualificazione e riqualificazione di 3.711 persone, donne soprattutto (67,6%), italiani per la quasi totalità (89,5%), impiegati (56,3%) e operai (41,5%).Con la sola eccezione di Gravedona e Lodi, in tutte le sedi provinciali dello IAL si fa formazione continua; quelle con la maggiore attività sono Brescia (1.957 utenti; 2.351 ore di corsi), Cremona (199 utenti; 1.387 ore di corsi) e Saronno (252 utenti; 1.184 ore di corsi).FONDIMPRESA, PARTNER STRATEGICOIl 39% delle attività di formazione continua programmate e realizzate da IAL Lombardia nel 2018 sono state finanziate da Fondimpresa, il più importante Fondo interprofessionale in Italia, costituito da Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e aperto alle aziende di ogni settore e dimensione.Nei giorni scorsi Fondimpresa Lombardia ha voluto sottolineare i suoi primi 15 anni di attività con un convegno regionale ripercorrendo le ragioni di senso del sistema e presentando alcuni dati più significativi. Sono circa 27mila le aziende aderenti a Fondimpresa Lombardia, per oltre 1 milione di lavoratori. Il numero delle adesioni e la qualità dell’offerta formativa testimoniano che in questi 15 anni è cresciuta la consapevolezza dell’importanza della formazione continua e si è consolidata la convinzione della sua indispensabilità.

FORMAZIONE

03/07/2019

"Sine" Ristorante: "senza" eccessi per ridare potere al gusto

Per i giovani studenti del primo anno di Sala e Bar della sede di Saronno di IAL Lombardia, uno dei ricordi più belli dei mesi scorsi è senza dubbio quello dell’incontro con lo chef Roberto Di Pinto nel suo ristorante, “Sine”, in Viale Umbria, 126 a Milano. L’idea dell’uscita didattica è stata messa a punto dalla docente Erika Perna. “Ho pensato che per i ragazzi fosse utile e costruttivo poter vedere da vicino una realtà dell’alta ristorazione e osservare come in quel contesto si muovono le figure della brigata di sala. Conoscendo Roberto Di Pinto da diversi anni e avendo lavorato entrambi per l'Hotel Bulgari, l’ho contattato e lui si è reso subito disponibile”.DA NAPOLI A MILANO VIA LONDRA, FIRENZE E PARIGIRoberto Di Pinto ha cominciato a lavorare a 16 anni a Napoli, poi è entrato nel mondo Starwood, negli hotel di Londra e Firenze. Ha fatto successivamente tappa a Milano al Diana Majestic e al Nobu prima di approdare a Parigi nel 2000 con Vittorio Beltramelli, allievo di Ferran Adrià prima e di Gualtiero Marchesi poi, per tornare infine nel capoluogo lombardo e passare in breve tempo da sous chef a executive chef del Bulgari Milano.“Sine” rappresenta una svolta nella sua carriera. “Lo chef lo ha detto chiaramente ai ragazzi raccontando la sua storia - aggiunge Erika - con un messaggio forte e profondo: non importa da dove parti ma qual è il tuo obiettivo e quanto è forte la tua forza di volontà per poterlo raggiungere”. A spingere e a sostenere Di Pinto è sempre stata una frase di suo padre che lo esortava così: Sogna, che sono sogni d'oro”.POTERE AL GUSTOE il locale milanese che ha accolto la classe dello IAL Saronno è davvero un sogno realizzato per Roberto di Pinto, un ristorante gastrocratico, che allarga i confini della cucina gourmet eliminando tutto ciò che è superfluo. Un'importante rivista di cucina ha spiegato così la filosofia del Sine: "Krátos, in greco antico, significa potere: al popolo, come nella democrazia; ai nobili, nell’aristocrazia; alla cucina, parlando di gastrocrazia". Una dichiarazione d'intenti che più esplicita non poteva essere: a casa di Roberto Di Pinto il centro del potere è nel gusto.PIATTI PIENI DI SAPORE, SERVIZIO ESSENZIALE E IMPECCABILEIl pranzo composto da cinque portate, è durato circa due ore: gli alunni erano incuriositi e sorpresi dai sapori di ogni portata; dai piccoli antipasti di benvenuto dello chef (Sfera di patate con cetriolo e semi di zucca & Ricottina di bufala) all’antipasto vero e proprio (Parmigiana di melanzane con spuma di stracciatella di bufala), dal primo piatto (Risotto cacio e pepe con polpettina di Bra e lime) al dolce (Babà napoletano con gelato al popcorn e popcorn caramellati). I futuri maitre e barman hanno degustato e apprezzato, con un occhio attento ai vari ruoli del servizio di Sala, da chi aveva la responsabilità del coordinamento a chi accoglieva i clienti, da chi portava i piatti a chi li presentava.CONSIGLI DI CRESCITA PROFESSIONALE E PERSONALEAl termine del lavoro in cucina, accolto da un applauso spontaneo dei ragazzi, lo chef si è seduto al tavolo dei giovani ospiti rispondendo alle domande, illustrando il suo modo di intendere la ristorazione oggi, raccontando aneddoti e dando consigli di crescita professionale e personale. E poi ha inviato la classe nella sua cucina per una foto di gruppo con la sua brigata: “Io sono solo il portavoce della mia cucina - ha spiegato - senza il mio team quello che avete visto oggi non sarebbe possibile".Un’uscita didattica che è stata approfondita e commentata dai partecipanti anche nei giorni successivi, a dimostrazione del fatto che il contatto con la realtà del mondo del lavoro è parte integrante di percorsi che valorizzano apprendimento ed esperienza.

FORMAZIONE

15/06/2019

Scatti di fine anno

La chiusura dell’anno formativo nelle sedi di IAL Lombardia è stata salutata in tanti modi diversi. A Saronno (come abbiamo scritto nei giorni scorsi e com’è documentato in un video della scuola) si è ripetuta l’esperienza di EcoFestival, a Viadana hanno organizzato una festa aperta alle famiglie degli allievi, a Legnano è lo staff che si è preso un momento per sé (nel selfie di questa pagina; le altre foto vi invitiamo a scoprirle nella galleria che ha lo stesso titolo della notizia), a Cremona si è festeggiato con i successi di Yuri e di Hope.“UN” E “IN”, LA DIFFERENZA DEL GRUPPOSperimentiamo “la differenza tra essere in gruppo ed essere un gruppo, - scrive IAL Legnano in un post dedicato allo staff - e grazie per essere disposti, ogni giorno, a investire la vostra passione educativa e a spendere la vostra vita e il vostro tempo per restituire dignità e valore ai nostri ragazzi”.BELLA STORIA“E’ un'altra bella storia quella di Hope - si legge invece in un post pubblicato nella pagina Facebook di IAL Cremona - Arrivato da lontano, da molto lontano, ha frequentato un corso per recuperare gli studi persi e durante lo stage alla Cantieri Capelli di Spinadesco ha dimostrato grande serietà e voglia di lavorare. L'azienda ha deciso di assumerlo con un contratto di apprendistato”.Anche per Yuri l’esame di qualifica è accompagnato da un contratto di apprendistato alla Maag Macchine Agricole di Casalbuttano. In questo caso sono gli hastag scelti da IAL Cremona a dire tutto: #soddisfazione #IALeLAVORO.LUCE SULLA GRAFICA“E poi ci sono i grafici - si legge ancora nella pagina Facebook di Cremona - è con loro che tutto ha avuto inizio. Li aspetta un lavoro difficile ma meraviglioso”.ATTESTATI CON IL TOCCOPoco importa se il tocco è il copricapo che indossano gli universitari al raggiungimento della laurea. Allo IAL Viadana è servito a sottolineare i risultati migliori. Sotto gli occhi, orgogliosi, di tanti famigliari invitati poi per una cena in giardino e festa fino a tardi.