ATTUALITÀ

Aiutiamo le persone ad uscire dalla condizione di bisogno

L'esperienza di IAL Lombardia all'Assemblea IAL nazionale

“Se diamo attenzione, se restituiamo responsabilità e ruolo sociale e soprattutto se l’obiettivo e l’esito è quello lavorativo, ogni persona, anche la più fragile, è un soggetto attivo capace di uscire dalla condizione di bisogno”.

È un passaggio dell’esperienza che Barbara Corini, coordinatrice dei Servizi per il lavoro nelle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia, ha portato all’Assemblea IAL Nazionale che si è tenuta a Roma il mese scorso.

Un contributo centrato su attività ed interventi rivolti alle diverse forme di svantaggio con cui tanti giovani, e non solo, si avvicinano alla formazione professionale, con la “necessità – ha affermato la formatrice di IAL Lombardia - di costruire una progettazione formativa integrata nel contesto comunitario promuovendo azioni concrete che possano permanere come modelli sul territorio consentendo un pensiero progettuale di continuità”.

Il suo intervento è riportato integralmente nell’ultimo numero della rivista di IAL nazionale “Formazione Domani”, numero monografico dedicato all’Assemblea di cui rilancia il titolo: Il tempo giusto.


Uno sguardo nuovo

Un concetto ripreso fin dalle righe introduttive: “Il momento storico che stiamo vivendo, ci impone di adottare uno sguardo nuovo, per riscrivere un progetto di cittadinanza sociale, economica, del lavoro, che riparta dal bene comune. È il tempo giusto, per le donne e gli uomini di IAL, per rilanciare i termini essenziali della propria visione di bene comune, riscoprendone la dimensione storica e identitaria, per riaffermarsi come operatori di una economia civile capace di coniugare l’efficacia della azione economica con l’inclusione sociale e la solidarietà. Una visione di bene comune di cui la formazione, come espressione alta di cura della persona, dei suoi talenti, delle sue competenze, è l’infrastruttura primaria”.

 

Identità, diseguaglianze, giovani e bene comune

Le pagine del giornale riportano l’introduzione ai lavori dell’Assemblea del presidente di IAL nazionale Stefano Mastrovincenzo, le relazioni di Giuseppe Acocella (Rettore dell’Università G. Fortunato di Benevento) sull‘identità storica di IAL, di Gino Mazzoli (Università Cattolica di Milano) su come le energie della società civile possano contribuire al superamento delle diseguaglianze, di Daniele Novara (Università Cattolica di Milano) sulla ricollocazione della crescita dei giovani, anche attraverso al formazione professionale, al centro del progetto di sviluppo che assuma il bene comune come orizzonte di riferimento.


Leggere le spinte del nuovo

Alle esperienze della Rete IAL – tra di esse quella di Barbara Corini – segue l’intervento del segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra che ha chiuso l’Assemblea IAL nazionale: “Lavorare più in profondità, più intensamente sui temi della formazione e dell’aggiornamento professionale, della formazione continua, della crescita delle competenze – ha affermato il leader sindacale – rappresenta la vera grande capacità di leggere le spinte del nuovo, stare dentro questo passaggio epocale di cambiamento e di trasformazione con l’occhio rivolto alla qualità del lavoro, all’innovazione sociale, al benessere della persona. In questo cambio d’epoca la formazione può e debba essere un incontro win-win, a somma positiva per i lavoratori, per le imprese e per l’economia nazionale; un obiettivo alto, capace di determinare maggiore coesione, maggiore sviluppo”.

giu 2022

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