FORMAZIONE

Formare per performare

Il nuovo catalogo formativo per il diritto soggettivo del contratto metalmeccanico

Tante novità nel nuovo catalogo dei corsi di formazione rivolto a lavoratori e aziende metalmeccaniche, per dare traduzione concreta al diritto soggettivo alla formazione confermato dal recente rinnovo del contratto nazionale di lavoro di settore.

Messo a punto da IAL Lombardia e IAL Piemonte insieme alle rispettive FIM Cisl regionali, il catalogo è una selezione dei percorsi immediatamente attivabili e, inoltre, un punto di partenza per approfondire eventuali fabbisogni differenti e progettare percorsi formativi completamente personalizzati.

“Si tratta di una proposta con grandi potenzialità – afferma Mirko Dolzadelli, segretario della FIM Cisl Lombardia – che sulla scorta del primo catalogo del 2017 e di un’aggiornata analisi del potenziale fabbisogno formativo determinato dalla fase storica, rende esigibile una conquista contrattuale estremamente significativa”.


Qual è stato l’aspetto centrale della progettazione del catalogo?

Direi la messa in linea dei contenuti delle proposte formative con le trasformazioni del settore. La pandemia ha imposto, e ancora di più lo vedremo nella fase di ripresa, una forte accelerazione delle trasformazioni in atto, dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e organizzativa del lavoro e della produzione, come dalle ricadute della rivoluzione green e dalla sostenibilità produttiva.


Il nuovo catalogo si arricchisce non solo nelle aree tematiche e nella varietà corsi ma anche nel gruppo dei promotori.

È una felice intuizione che IAL ci ha proposto e che abbiamo accolto volentieri. Il nostro, come tanti altri ambiti del mondo del lavoro, non ha confini territoriali, si sviluppa piuttosto attraverso filiere produttive e reti di competenze professionali. La contaminazione delle esperienze è dunque estremamente positiva e io credo che arricchisca qualitativamente l’offerta formativa che presentiamo a lavoratori e aziende.


A questo proposito, con quali modalità pensate di proporre il catalogo?

Oltre alla promozione interna alla nostra organizzazione, rivolta ai gruppi dirigenti e ai delegati, intendiamo fare un grande sforzo di promozione e di conoscenza di questo strumento così rilevante per la qualificazione e riqualificazione, parlando direttamente ai lavoratori, portando la proposta nei luoghi di lavoro, facendo diventare l’offerta formativa motivo di confronto e di discussione, coinvolgendo le imprese perché non perdano questa straordinaria opportunità.


C’è un risvolto del diritto soggettivo alla formazione che secondo lei vale la pena sottolineare in maniera particolare?

Assolutamente sì: la certificazione delle competenze e la valorizzazione delle conoscenze e delle abilità sono elementi strettamente correlati con le innovazioni contrattuali sui livelli di inquadramento. La formazione è davvero un investimento strategico!


Tutti i corsi del catalogo possono essere realizzati senza costi diretti per i partecipanti e per l’azienda, grazie al contributo del Fondo Interprofessionale cui l’azienda aderisce.

I corsi potranno essere realizzati, sia in presenza che distanza, e saranno condotti da formatori e docenti altamente qualificati che collaborano con IAL Lombardia o, in alternativa, da specialisti ed esperti segnalati direttamente dall’azienda.



apr 2021

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