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Possiamo farlo. Dobbiamo farlo. E lo faremo

Il coraggio, l'intelligenza e l'inventiva di Boyan Slat per gli auguri di IAL Lombardia

Greta Thunberg ha il merito di averci fatto diventare tutti ambientalisti ma vi nominassi Boyan Slat forse avreste una reazione simile a quella di don Abbondio quando si domandava chi fosse Carneade”. È l’incipit di un recente articolo di Beppe Servignini, giornalista del Corriere della Sera in cui racconta di questo giovane olandese di 25 anni che da quando ne aveva appena 19 sta lavorando a un’idea per pulire gli oceani dalla plastica, cominciando dal Great Pacific Garbage Patch, il più grande accumulo di plastica oceanica al mondo, tra le Hawaii e la California.

Ogni anno attraverso i fiumi milioni di tonnellate di plastica entrano negli oceani rimanendo intrappolate in un vortice di correnti circolanti con un impatto devastante sull'ecosistema.


UN SISTEMA CHE SFRUTTA LE CORRENTI

L’idea di Boyan Slat consiste in un sistema di galleggianti con una sorta di rastrello immerso per alcuni metri che raccoglie i rifiuti che stanno sopra e sotto il pelo dell’acqua. Un impianto che asseconda le correnti, le onde e il vento, frenato da un’ancora marina - simile ad un paracadute immerso che inarca il galleggiante - che lo fa muovere più lentamente di ciò che viene sospinto naturalmente al suo interno e che può essere così agevolmente recuperato.

Consultando scienziati, professori ed esperti, Boyan - che ha fondato l’organizzazione no profit Ocean Cleanup - ha messo a punto diversi prototipi e lo scorso ottobre, dopo un anno di test, ha annunciato che l’ultimo sistema sperimentato risponde appieno alle aspettative progettuali. Il prossimo passo del progetto sarà la messa in acqua di una flotta di sistemi che in 5 anni potrebbe risolvere il problema nel Great Pacific Garbage Patch.


UNA STORIA CHE DIVENTA AUGURIO PER L'ANNO NUOVO

IAL Lombardia sceglie Boyan e la sua storia per l’augurio di un nuovo anno all’insegna dell’ottimismo e della volontà. Lo slogan di questo giovane olandese è tutto un programma: “Possiamo farlo. Dobbiamo farlo. E lo faremo”.

dic 2019

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