SCUOLA

SARONNO

Scuola antibullismo

Allo IAL Saronno continua l'impegno di docenti, allievi, famiglie e istituzioni

Il contrasto ai fenomeni di bullismo è un impegno per tutte le sedi della formazione professionale di IAL Lombardia.

A Saronno questo impegno è approdato anche ad un riconoscimento formale, con la certificazione del “Sistema di gestione antibullismo” rilasciata da RINA, la prima società in Italia ad essere autorizzata alla verifica e al riconoscimento di questo percorso.

Un riconoscimento importante, vissuto dalla scuola di Saronno non come un traguardo ma come stimolo a tenere viva tra gli allievi l’attenzione e la presa di coscienza sul problema.


Un tazebao di pensieri

Ultimi in ordine di tempo a dedicarvi qualche ora d’aula sono stati gli allievi delle prime classi, che dopo averne parlato e discusso tra di loro e con i loro docenti hanno sintetizzato pensieri e riflessioni in tanti post-it, tasselli di un tazebao messo a disposizione di tutti per sensibilizzare al problema, condannare comportamenti sbagliati, affermare la determinazione a “mettere fuori gioco” violenza e prepotenza.


Un lavoro di rete

Il punto di forza del “sistema di gestione” certificato nella sede di Saronno di IAL Lombardia è la collaborazione di tutte le figure coinvolte a vario titolo nel sistema scolastico - docenti, tutor, famiglie, allievi e reti sul territorio - secondo le “linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni”.

Il percorso è iniziato nel 2020 e nonostante le difficoltà create dalla pandemia la Commissione Antibullismo ha svolto un grande lavoro nella prevenzione del fenomeno e nella progettazione di azioni e di interventi coordinati.


Un team affiatato

Della commissione fanno parte: il dirigente scolastico; il referente antibullismo; i rappresentanti di docenti, tutor ed esperti dell’area psicologica, relazionale e legale; i rappresentanti degli allievi e dei genitori. Quello delle famiglie è contributo strategico per disporre una visione complessiva della problematica del bullismo e cyberbullismo.


Imparare ad avere fiducia nella scuola

“Essere scuola antibullismo - commenta la coordinatrice del sistema di gestione - significa saper raccogliere e ascoltare le sollecitazioni che i nostri allievi ci presentano su questo fronte e agire per prevenire e intervenire. Ciò che ho imparato fin qui, è l'importanza di essere insieme a famiglie e istituzioni una rete educante al fianco degli adolescenti per agire in modo corale e così sostenere la crescita sia di chi subisce che di chi agisce atti di bullismo”.

“Faccio parte da poco della Commissione - sottolinea una mamma - e sono davvero felice che ci siano persone che si dedicano a questo delicato e sempre più dilagante problema tra i ragazzi. Lo sono ancora di più come madre di tre figli, tutti in età adolescenziale, ognuno con le sue fragilità”.

Una docente aggiunge: “Per anni ci siamo fatti carico con il cuore delle situazioni problematiche di cui venivamo a conoscenza; oggi, attraverso il sistema di gestione e il protocollo operativo mi viene da dire che al cuore affianchiamo una mente che guida e coordina con lucidità e determinazione, azioni precise e dettagliate, come sostegno a tutte le figure coinvolte”.

“Per noi - conclude la rappresentante degli studenti - tutor e docenti rappresentano un punto di riferimento per poter raccontare episodi anche sgradevoli e non sentirsi giudicati ma aiutati. Sono molto contenta del risultato ottenuto e spero che possa essere uno stimolo per tutti i miei coetanei nell’avere più fiducia nella scuola e in chi la rappresenta”.

apr 2022

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