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27/06/2022

Gioco di squadra e GOL

Nella mattinata odierna il Commissario straordinario di ANPAL Raffaele Tangorra, l’Assessore Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli e il Direttore Generale dell’Assessorato Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Paolo Mora, hanno incontrato nella sede di IAL Lombardia il Comitato Direttivo di Patto Lavoro Lombardia; all'incontro hanno partecipato anche il segretario generale della Cisl Lombardia Ugo Duci e il suo collega di Segreteria con delega al mercato del lavoro Enzo Mesagna.Un primo confronto sull'avvio di GOLObiettivo dell’incontro è stato un primo confronto con gli operatori accreditati associati (IAL Lombardia, CESVIP, Mestieri, Energheia, Galdus, Fondazione ENAIP, Fondazione Clerici, CAPAC) sulla fase di avvio di GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), una fase nuova per le politiche attive per il lavoro nella quale i cambiamenti e i miglioramenti attesi a supporto delle perduranti difficolta di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nella nostra regione sono stati accompagnati da una evidente valorizzazione delle positive esperienze maturate in Lombardia negli anni scorsi.Preservare una logica attuativa centrata sull’utenteIn particolare, gli interventi si sono soffermati sulla necessità di preservare una logica attuativa centrata sull’utente e i cui i processi amministrativi accompagnino con linearità la programmazione individualizzata, sull’opportunità di valutare un ulteriore rafforzamento del ruolo operativo delle partnership strutturate tra gli operatori - come ad esempio quella costituita dalla stessa associazione Patto Lavoro Lombardia - sulla necessità di procedere senza soluzioni di continuità e con collaborazione armonica tra i diversi livelli istituzionali coinvolti e, infine, sull’indifferibile urgenza di indirizzare la collaborazione con i Centri per l’Impiego pubblici verso modalità attuative uniformi e coerenti con le rispettive specializzazioni.La necessità di un monitoraggio in itinereNelle conclusioni dell’incontro, i rappresentanti istituzionali hanno espresso la loro soddisfazione per la capacità di attivazione del sistema regionale lombardo e hanno manifestato la necessità di un monitoraggio in itinere coordinato con gli enti accreditati in prima linea nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.Nella fotografia, da sinistra: Paolo Mora, Melania Rizzoli, Raffaele Tangorra, Elena Danese (PLL)

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18/04/2022

Sono, dunque posso (e posso dimostrarlo)

Sono, dunque posso (e posso dimostrarlo). È lo slogan scelto per la promozione di un percorso per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità nell'ambito del progetto D.E.A. Disability Employment And inclusionFinanziato da Fondazione Cariplo, il progetto è realizzato da IAL Lombardia attraverso le sue sedi di Brescia, Milano, Monza e Varese con il concorso di numerosi partner e in collaborazione con le reti territoriali dei servizi di inclusione sociale.Il segmento progettuale di IAL BresciaAllo IAL Brescia sono complessivamente 20 le persone prese in carico: 6 con disabilità sensoriale; 11 con disabilità cognitiva; 3 con disabilità fisica grave: attraverso i Servizi al lavoro, parte integrante dell'offerta IAL, sono stati coinvolti in un percorso di formazione per l'adeguamento delle competenze e un tirocinio extra curriculare per consentire l’apprendimento sul campo, favorendo al tempo stesso l’adattamento al contesto di lavoro in una dimensione “protetta” con la creazione di postazioni di lavoro “sicure”.Come nella Cooperativa "La Fontana" di Lumezzane, partner di questa azione formativa, che grazie alle risorse del progetto ha messo a norma il laboratorio di assemblaggio e un’area del laboratorio tessile, con una segnaletica sicurezza di tipo visivo e acustico. La creazione di queste speciali postazioni di lavoro consentirà alla cooperativa, una volta terminato il progetto, di garantire anche ad addetti sordomuti di poter lavorare in sicurezza, superando un problema che le persone con disabilità sensoriale che entrano nel mondo del lavoro avvertono come uno dei più critici.Generate nuove opportunità occupazionaliDelle 20 persone prese in carico, 8 sono state inserite con contratto di lavoro subordinato (metà a chiamata nominativa e metà attraverso la convenzione prevista dall'articolo 14 della legge sull'inserimento lavorativo dei disabili, che assolve l'impresa dall'assunzione obbligatoria in presenza però di una commessa di lavoro alla cooperativa sociale che opera l'assunzione), 4 con contratto di tirocinio extra curriculare, 7 con finanziamento proprio del progetto. Di questi ultimi, uno è stato trasformato in assunzione in convenzione articolo 14, quattro sono ancora in essere, mentre due tirocini sono stati interrotti per difficoltà relative al raggiungimento del posto di lavoro: l’emergenza sanitaria ha infatti complicato la possibilità di utilizzo dei mezzi pubblici e questo ha inciso negativamente sui tempi di raggiungimento del luogo di lavoro.Esperienze in sinergiaOltre alla cooperativa lumezzanese, partner del progetto IAL è anche la Cooperativa sociale "Il Gabbiano" di Pontevico, una delle più importanti realtà presenti in provincia di Brescia: attraverso la loro attività hanno complessivamente generato oltre un centinaio di inserimenti lavorativi di persone disabili, maturando un'esperienza che è positivamente entrata in sinergia con lo specifico formativo di IAL Lombardia. La collaborazione di Hdemia Santa GiuliaNell'ambito del progetto, IAL Lombardia ha sottoscritto una convenzione con l'Accademia di Belle Arti "Santa Giulia" di Brescia per la progettazione di una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione sull'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Un gruppo di allievi ha realizzato diversi materiali promozionali che saranno utilizzati sia a mezzo stampa sia tramite social.

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08/04/2022

Disabilità, formazione e lavoro: formatori in formazione

Con tre giorni di studio e di approfondimento sull’esperienza della Fondazione Amadip Esment a Palma di Maiorca, sono iniziati gli scambi transnazionali del progetto europeo IDEA che ha come capofila IAL Lombardia e come partner analoghe realtà operanti in Belgio, Romania, Francia, Spagna e Finlandia. Dopo il lavoro preparatorio sviluppatosi on line nei mesi scorsi, il progetto - Inclusion, Disability & Employment in Action - ha vissuto un primo momento di programmazione in presenza lo scorso ottobre nella sede di Como di IAL Lombardia specificatamente dedicata alla formazione professionale degli allievi con disabilità.L’obiettivo degli scambi transnazionali è quello di mettere in rete conoscenze ed esperienze, confrontare metodologie e azioni pratiche pensate per gli studenti con disabilità nel completamento dei loro cicli scolastici e creare le condizioni per l’inserimento nel mondo del lavoro.“Esment”, cura e attenzione ai dettagliAmadip Esment Foundation ha accolto dal 5 al 7 aprile le delegazioni degli enti partner del progetto, presentando la propria organizzazione, l’impegno verso i giovani con disabilità, il sistema educativo, le azioni di sostegno al passaggio dalla scuola al lavoro, le attività di laboratorio e la loro concretizzazione nel Centro Esmet.QUI la gallery fotograficaNata circa 60 anni fa per volere di famiglie con figli disabili, Amadip Esment (quest'ultima è una parola maiorchina che definisce la cura e l'attenzione ai dettagli) è impresa sociale e centro di formazione professionale con cinque sedi dislocate nel capoluogo delle Baleari; rappresenta un’eccellenza per l’innovazione del percorso formativo che segue una metodologia improntata al “learning by doing”, imparare facendo, personalizzando i percorsi formativi dei giovani con disabilita.La delegazione di IAL LombardiaPer IAL Lombardia hanno preso parte a questo viaggio di studio (foto) Giulia Messori, coordinatrice dei piani di supporto all'inserimento lavorativo di persone con disabilita per i territori di Milano, Monza e Nord Milano, Federica Isola della sede IAL di Como, coordinatrice delle attività dei servizi al lavoro nell'ambito dei percorsi di politica attiva, e Nadia Vignati, referente dei percorsi personalizzati e sostegno agli allievi disabili per la sede IAL di Saronno.Le sei organizzazioni europee impegnate nel progettoCon IAL Lombardia, capofila, sono impegnate nel progetto:ARFIE -Association for Research and Training on Integration in Europe (Belgio)Bucovina Institute (Romania)FMS - Fédération Médico-Sociale(Francia)Amadip Esment Foundation (Spagna)LIVE (Finlandia)

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14/03/2022

Milano, Monza Lecco: corsi professionali al via

MBNews, giornale on line della Provincia di Monza e Brianza, ha dedicato nei giorni scorsi un ampio articolo ai corsi professionali e ai corsi di ricollocamento promossi da IAL Lombardia nell'area geografica che comprende Milano, Monza e Lecco. Pensati sulla base delle richieste specifiche delle aziende, i corsi sono veramente tanti e di ambiti diversissimi, e vanno dalla contabilità alla segreteria amministrativa, dalla logistica di magazzino al social media marketing."In questo modo IAL - scrive il giornale - risponde alla necessità crescente dell’attuale mondo del lavoro di avere risorse umane adeguatamente formate e dotate di flessibilità. Si tratta di occasioni importanti, che prevedono anche un percorso di inserimento lavorativo e sono rivolte a chi è disoccupato o in cassa integrazione e a diversi tipi di professionalità".Corsi finanziati in tre diversi progettiI corsi IAL in partenza a Monza, Lecco e Milano si inseriscono nell'ambito progetti specifici:"Dote Unica Lavoro" di Regione Lombardia, che si rivolge a persone disoccupate sopra i 29 anni e prevede attività di colloqui di orientamento, bilancio di competenze, revisione e stesura del curriculum, corsi di riqualificazione e corsi di aggiornamento per persone in cassa integrazione;"Crisi aziendali", sempre di Regione Lombardia, con interventi sui lavoratori di aziende che hanno denunciato esuberi del personale (anche in questo caso sono previste attività di orientamento, bilancio delle competenze e corsi di riqualificazione professionale);"Garanzia Giovani Regione Lombardia", finanziato dal Fondo Sociale Europeo, che ha come obiettivo quello di aiutare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani sotto i 29 tramite attività di accompagnamento a tirocini aziendali o inserimento con contratto di lavoro.Riallineare le competenzeL’obiettivo primario dei corsi di IAL Lombardia - che con la sua attività risponde alle esigenze di crescita professionale dei lavoratori durante l’intero percorso professionale e organizza anche servizi al lavoro individuali finalizzati alla riqualificazione e al ricollocamento - è riallineare le competenze richieste dalle aziende e quelle di cui sono in possesso i lavoratori.“Durante i mesi della crisi pandemica abbiamo costantemente monitorato questo fenomeno che possiede profonde implicazioni economiche, culturali e sociali – afferma Mirco Scaccabarozzi, segretario generale della Cisl Monza Brianza Lecco – Anche nella nostra provincia tante aziende hanno difficoltà nel reperire i profili professionali necessari, per cui rispondere alle esigenze di crescita professionale dei lavoratori attraverso la costruzione di solide competenze non vuol dire solo dar loro la possibilità di un reinserimento qualificato nel mondo del lavoro, ma è innanzitutto un vantaggio economico per le aziende e per l’intero Paese”.“La formazione dei lavoratori sarà quindi il vero volano per la competitività delle nostre aziende e la principale via d’uscita dalla crisi – aggiunge – altrettanto importante sarà trovare strumenti di innovazione sociale e nuove forme di lavoro che consentano alle persone di sostenere l’impatto delle novità tecnologiche, oltre che coniugare l’incremento delle competenze alla valorizzazione del capitale umano rappresentato da coloro che entrano nel mercato del lavoro”.QUI indirizzi, numeri di telefono e posta elettronica delle sedi di Milano, Monza e Lecco di IAL Lombardia

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05/02/2022

Place Me Now! A Bergamo si fa sinergia per i giovani

Una vera occasione di rilancio per i giovani attraverso il lavoro. È ciò che vuole essere Place Me Now, un portale on line finanziato da Regione Lombardia, promosso dal Comune di Bergamo e da 33 partner (e tra essi la sede di Bergamo di IAL Lombardia assieme a Comuni, Confindustria, Università, Sindacati, altri Enti di formazione, Fondazioni e Associazioni). Anche in un territorio ricco di opportunità, di risorse e di esperienze di eccellenza - ha dichiarato ad un quotidiano locale Leonarda Poli, assessore alle politiche giovanili del Comune di Bergamo - i giovani hanno la necessità di un supporto di informazioni e di orientamento per entrare nel mondo del lavoro.Place Me Now è stato pensato per i circa 50.000 giovani tra i 15 e i 34 anni che vivono nella Bergamasca.Tra le azioni messe a disposizione dai partner del progetto ci sono laboratori e percorsi per lo sviluppo delle abilità personali, offrendo un mix di formazione esperienziale, attiva, digitale e in presenza inerente diversi ambiti di sviluppo.Chi può aiutarmi a trovare lavoroAd accogliere chi arriva sulla piattaforma digitale ci sono quattro “testimoni” virtuali: Roberto, Margherita, Omar e Ari, che partendo dalle domande che sempre più giovani si pongono - dove trovo il mio prossimo lavoro? come arrivo al mio lavoro ideale? cosa voglio fare da grande? chi può aiutarmi a trovare lavoro? - raccontano l’esperienza di chi ha cominciato ad avere qualche risposta.IAL Bergamo si presentaNella sezione delle news della piattaforma c’è una scheda informativa con tutto ciò che i giovani possono avere rivolgendosi alla sede di Bergamo di IAL Lombardia (035 324753 - sede.bergamo@ialombardia.it).Place Me Now sarà la vetrina di IAL Bergamo per tutte le attività finalizzate alla formazione, all'orientamento e all’accompagnamento al lavoro.

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11/03/2021

A Gerenzano un innovativo progetto occupazionale

Non basta una buona legge (è l’Italia ce l’ha!) per la promozione, l'inserimento e l'integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Servono capacità organizzative, accompagnamento, determinazione e visione.Uno degli strumenti che meglio di altri affrontano il problema è senza dubbio l’esperienza dell’Isola Formativa, un ambiente integrato con i processi produttivi che strutturalmente ha come obiettivo la realizzazione di percorsi innovativi di inserimento occupazionale.La novità ha preso vita alla Tigros di GerenzanoE’ quanto sta avvenendo a Gerenzano, in provincia di Varese, dove nei giorni sorsi è stato avviato nel punto vendita Tigros, realtà della Grande Distribuzione operante in Lombardia, un progetto per l’inserimento occupazionale di cinque giovani.“In termini tecnici si tratta di uno speciale contesto di ‘formazione in situazione’ che Tigros, con gli opportuni sostegni economici previsti dalla legge, organizza all’interno dei suoi locali – spiega Paola Colombo, direttore dei Servizi al Lavoro di IAL Lombardia – permettendo a ragazzi diversamente abili di iniziare, all’interno di un contesto protetto, un percorso di stage finalizzato all’assunzione”.Un tutor di progetto ed un tutor aziendale definiranno, in base alle esigenze di ciascun ragazzo, l’attività lavorativa, i ritmi, gli orari e i contenuti formativi, così da poter garantire un inserimento graduale all’interno del processo aziendale e da favorire la relazione con i colleghi.Un modello innovativo di interventoE’ questa la prima “Isola Formativa” in provincia di Varese nell’ambito della Grande Distribuzione; si concretizzata grazie a Tigros, azienda da sempre sensibile al tema dell’integrazione e della diversità nella propria organizzazione e alla collaborazione con Enti del territorio. “Il progetto con IAL- sostiene l’azienda - è molto interessante per due aspetti: è un modello innovativo per l’inserimento di persone con disabilità; è un’esperienza di confronto e arricchimento per tutti i nostri dipendenti del punto vendita in ottica di valorizzazione della diversità”. Il sostegno della Provincia di VareseA salutare positivamente questa esperienza che può contare sulla collaborazione della Provincia di Varese, è il consigliere delegato all’Istruzione Mattia Premazzi: “E’ un’occasione concreta di inclusione lavorativa a cui la Provincia con particolare interesse. Auspico che questa novità possa rappresentare un esempio anche per altre realtà imprenditoriali del territorio che vogliano sperimentare questa importante forma di accoglienza, collaborazione e crescita sociale”.Un progetto nel progettoL'Isola Formativa nel punto vendita Tigros di Gerenzano è un progetto che rientra nel percorso biennale "D.E.A. - Disability Employment And inclusion", sostenuto da un finanziamento della Fondazione Cariplo, rivolto a 60 persone disoccupate - con disabilità psichica/intellettiva e disabilità sensoriali - e il coinvolgimento di oltre 40 aziende, che si sviluppa in provincia di Varese, Milano, Monza e Brescia.

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13/05/2020

Disabilità e lavoro, dall’inserimento all’integrazione

Trasformare in opportunità i problemi che un’azienda si trova ad affrontare nel collocamento obbligatorio previsto dalla legge per persone disabili, trovando e valorizzando tra questi lavoratori le competenze che possono dare vita ad un positivo inserimento occupazionale. È una delle attività che caratterizza i Servizi per le imprese di IAL Lombardia, in tutte le sue quattordici sedi territoriali.L'obiettivo della Legge è di garantire ai soggetti svantaggiati quelle possibilità di lavoro che purtroppo, senza un apposito intervento, rischierebbero di essere compromesse. Al collocamento obbligatorio sono tenute tutte le aziende con più di quindici dipendenti. Inserire in maniera adeguata nel processo produttivo persone con una invalidità riconosciuta oltre il 46% richiede, fin dalla ricerca del candidato ideale, molto impegno.Bisogni, analisi, soluzioni: percorsi dagli esiti talvolta sorprendenti“Recentemente - racconta Silvia Cozzi che nei servizi per le aziende di IAL Lombardia si occupa specificatamente di ricerca e selezione del personale - siamo stati contattati da un'azienda metalmeccanica dell'Alto Milanese con oltre cento dipendenti.Nel corso di una consulenza sulla Convenzione di Programma che accompagna il collocamento obbligatorio, modalità che permette alle aziende di avere un lasso di tempo maggiore entro il quale dare corso all’assunzione, "l’azienda - continua Silvia - ci ha comunicato di voler procedere all’inserimento di un lavoratore da selezionare tra quelli delle categorie protette e di essere inoltre alla ricerca di un candidato con una specializzazione in ambito tecnico".Una sfida che IAL Lombardia ha subito raccolto. "Grazie al costante monitoraggio delle candidature che è parte dei nostri Servizi al Lavoro - spiega ancora l'operatrice - abbiamo potuto proporre all’azienda una soluzione che nemmeno lontanamente avevano immaginato: l’inserimento occupazionale di un tecnico specializzato iscritto al collocamento mirato disabili”.Centralità della persona e benefici economici“Riconoscere il valore del capitale umano - sottolinea Paola Colombo, responsabile dei ‘Servizi al Lavoro’ di IAL Lombardia - è il punto di forza che mettiamo ogni giorno a disposizione delle imprese. Senza trascurare i benefici economici per le aziende che una competenza pluridecennale come la nostra nel campo degli Avvisi Regionali e Provinciali, aiuta ad individuare e a raggiungere”. Info e approfondimentisilvia.cozzi@ialombardia.it

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21/04/2020

IAL Lombardia e Jobiri per servizi al lavoro più efficaci

L'impatto sull'economia dell'emergenza sanitaria che stiamo attraversando sarà davvero duro, con inevitabili ricadute occupazionali. Per i giovani trovare lavoro richiederà ancora più impegno e più competenza; per un disoccupato la ricollocazione sarà sempre più legata alla formazione e alla riqualificazione.Anche per questo IAL Lombardia ha deciso di rendere più efficaci, accessibili e digitali i suoi servizi di accompagnamento al lavoro, avviando una collaborazione con Jobiri, una piattaforma digitale che anche grazie a tecnologie proprie dell'intelligenza artificiale accompagna ogni momento del processo di ricerca del lavoro.“Questa collaborazione - spiega Paola Colombo, responsabile locale dei Servizi al lavoro di IAL Lombardia - nasce dalla possibilità di dare ulteriore efficacia ai nostri percorsi di orientamento e ricollocazione”. I Servizi al lavoro sono nel DNA di IAL LombardiaIAL Lombardia ha una lunga tradizione nell’accompagnamento al lavoro ed è un ente accreditato da Regione Lombardia. In tutte le sue sedi mette a disposizione un team specifico di professionisti che affiancano i giovani ed i disoccupati con un preciso percorso individualizzato per l’inserimento nel mercato del lavoro.Un insieme di servizi che negli ultimi anni Regione Lombardia ha riconosciuto assegnando - in base a standard oggettivi di risultato - un ottimo rating relativamente agli effettivi inserimenti professionali in tutti i territori.È corretto affermare che la collaborazione con Jobiri sviluppa una naturale propensione di IAL Lombardia per l’innovazione tecnologica?Nel nostro lavoro utilizziamo normalmente banche dati e portali che sono un’importante fonte di informazione su tutte le attività in corso. Lo stesso IAL Lombardia ha una propria banca dati in cui vengono inseriti i curriculum di tutte le persone che si rivolgono a noi e ciò ci consente di avere, in presenza di una necessità del mercato del lavoro, una risposta in tempi rapidissimi sulle figure professionali disponibili: la velocità e la puntualità delle informazioni sono un elemento davvero rilevante per il nostro lavoro.Metterci in relazione con una start-up come Jobiri è una sfida stimolante che rientra da sempre nel nostro stile di lavoro: misurarci con tutte le novità del settore che possono costituire un valore aggiunto per i nostri utenti.C’è un segreto per ottenere risultati concreti su un terreno così accidentato qual è oggi il mercato del lavoro?Poter contare su un team di professionisti in grado di lavorare su ogni professionalità e su qualsiasi settore produttivo, realizzando progetti di orientamento e reinserimento professionale calibrati e "ritagliati" su ogni singola persona e su ogni azienda.Penso, ad esempio, ai nuovi Bandi di Rete finanziati da Regione Lombardia che si occupano di lavoratori in uscita da crisi aziendali: i nostri servizi al lavoro partono dall'analisi di contesto, rilevano gli effettivi bisogni dei lavoratori, le necessità professionali del territorio e fanno una sintesi di tutti questi input per arrivare a buone pratiche di attività di reinserimento professionale. Cerchiamo di essere sempre vicini alle persone che stanno cercando occupazione e al contempo di ascoltare le necessità delle aziende, per un incontro reale tra domanda e offerta di lavoro.

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03/02/2020

IAL Lombardia per la formazione continua di SIAT S.p.A

C’è un’espressione usata in economia - che però a ben vedere può diventare un’efficace abitudine relazionale in ogni ambito della vita - con la quale si definisce un confronto, una trattativa, al termine della quale entrambe le parti soddisfano i propri interessi. E’ la strategia win-win, alla quale può essere ricondotto l’avvio alla SIAT S.p.A di un progetto di sviluppo aziendale per la realizzazione del “diritto soggettivo alla formazione”. Si tratta di un istituto contrattuale a disposizione di ogni lavoratore che ha assicurate un certo numero di ore di formazione per la crescita personale e professionale.SIAT, impresa metalmeccanica che a Turate, in provincia di Como, dà lavoro a 240 persone, ha deciso, insieme alle Rsu e alla Fim Cisl territoriale, di affidare a IAL Lombardia la realizzazione del progetto.L’INTERESSE E LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI“Un percorso - spiega Ileana Soana, responsabile di Area di IAL Lombardia - che ha preso avvio con una serie di assemblee in cui abbiamo illustrato e proposto un questionario attraverso il quale ogni lavoratore ha potuto indicare i suoi bisogni formativi, scegliendo tra una serie di corsi elencati oppure proponendone di nuovi. Al termine di questo primo step del progetto, i questionari compilati sono stati 218, un segnale di interesse e di partecipazione molto positivo”.CORSI TECNICI MA ANCHE INGLESE E COMUNICAZIONE EFFICACEI lavoratori potevano scegliere complessivamente tra 23 corsi, suddivisi in quattro ambiti: competenze trasversali, linguistiche, informatiche, tecnico professionali; 11 le proposte di corso segnalate direttamente da loro. L’elaborazione dei risultati è ormai quasi completa: le proposte formative più gettonate vanno dal corso di Lettura del disegno meccanico a quello per l’apprendimento dell’uso del Foglio di calcolo Excel, dal corso di Inglese a quello di Tecnica di comunicazione efficace.FIM CISL: UN IMPORTANTE CAMBIO DI PASSO CULTURALE“Il progetto di formazione continua di SIAT - commenta Gennaro Aloisio della Segreteria Fim Cisl dei Laghi - è perfettamente in linea con lo spirito del contratto. La crescita individuale e collettiva dei dipendenti è un valore aggiunto in sé oltre che uno strumento decisivo per la competitività delle imprese. Insieme a IAL Lombardia abbiamo fatto un lavoro sinergico che ha fortemente coinvolto le RSU e che ci ha portato ad un positivo confronto con la direzione aziendale. Quanto messo in campo è una vera e propria rivoluzione culturale in cui si mettono le basi per un nuovo sviluppo e per un nuovo modo di fare sindacato”.UN CATALOGO DI CORSI PER NON PERDERE OPPORTUNITÀ La collaborazione tra IAL Lombardia e Fim Cisl si è strutturata fin dallo scorso anno con la proposta di un vero e proprio catalogo di corsi per aiutare i lavoratori a non lasciar cadere le opportunità del "diritto soggettivo alla formazione", un investimento strategico per aggiornare le competenze, in stretto collegamento con l’innovazione tecnologica e organizzativa del lavoro e della produzione.