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FORMAZIONE

25/07/2019

Sono 3.711 i lavoratori seguiti da IAL Lombardia con la formazione continua

Rafforzare le competenze dei lavoratori; aumentare la competitività delle imprese. È ciò che si prefigge la formazione continua, strumento per rimanere al passo coi tempi in un mondo del lavoro sempre più dinamico e globale. Un terreno sul quale IAL Lombardia agisce da vari anni in sinergia con i Fondi paritetici interprofessionali.Complessivamente IAL Lombardia ha accompagnato nel 2018 la qualificazione e riqualificazione di 3.711 persone, donne soprattutto (67,6%), italiani per la quasi totalità (89,5%), impiegati (56,3%) e operai (41,5%).Con la sola eccezione di Gravedona e Lodi, in tutte le sedi provinciali dello IAL si fa formazione continua; quelle con la maggiore attività sono Brescia (1.957 utenti; 2.351 ore di corsi), Cremona (199 utenti; 1.387 ore di corsi) e Saronno (252 utenti; 1.184 ore di corsi).FONDIMPRESA, PARTNER STRATEGICOIl 39% delle attività di formazione continua programmate e realizzate da IAL Lombardia nel 2018 sono state finanziate da Fondimpresa, il più importante Fondo interprofessionale in Italia, costituito da Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e aperto alle aziende di ogni settore e dimensione.Nei giorni scorsi Fondimpresa Lombardia ha voluto sottolineare i suoi primi 15 anni di attività con un convegno regionale ripercorrendo le ragioni di senso del sistema e presentando alcuni dati più significativi. Sono circa 27mila le aziende aderenti a Fondimpresa Lombardia, per oltre 1 milione di lavoratori. Il numero delle adesioni e la qualità dell’offerta formativa testimoniano che in questi 15 anni è cresciuta la consapevolezza dell’importanza della formazione continua e si è consolidata la convinzione della sua indispensabilità.

FORMAZIONE

03/07/2019

"Sine" Ristorante: "senza" eccessi per ridare potere al gusto

Per i giovani studenti del primo anno di Sala e Bar della sede di Saronno di IAL Lombardia, uno dei ricordi più belli dei mesi scorsi è senza dubbio quello dell’incontro con lo chef Roberto Di Pinto nel suo ristorante, “Sine”, in Viale Umbria, 126 a Milano. L’idea dell’uscita didattica è stata messa a punto dalla docente Erika Perna. “Ho pensato che per i ragazzi fosse utile e costruttivo poter vedere da vicino una realtà dell’alta ristorazione e osservare come in quel contesto si muovono le figure della brigata di sala. Conoscendo Roberto Di Pinto da diversi anni e avendo lavorato entrambi per l'Hotel Bulgari, l’ho contattato e lui si è reso subito disponibile”.DA NAPOLI A MILANO VIA LONDRA, FIRENZE E PARIGIRoberto Di Pinto ha cominciato a lavorare a 16 anni a Napoli, poi è entrato nel mondo Starwood, negli hotel di Londra e Firenze. Ha fatto successivamente tappa a Milano al Diana Majestic e al Nobu prima di approdare a Parigi nel 2000 con Vittorio Beltramelli, allievo di Ferran Adrià prima e di Gualtiero Marchesi poi, per tornare infine nel capoluogo lombardo e passare in breve tempo da sous chef a executive chef del Bulgari Milano.“Sine” rappresenta una svolta nella sua carriera. “Lo chef lo ha detto chiaramente ai ragazzi raccontando la sua storia - aggiunge Erika - con un messaggio forte e profondo: non importa da dove parti ma qual è il tuo obiettivo e quanto è forte la tua forza di volontà per poterlo raggiungere”. A spingere e a sostenere Di Pinto è sempre stata una frase di suo padre che lo esortava così: Sogna, che sono sogni d'oro”.POTERE AL GUSTOE il locale milanese che ha accolto la classe dello IAL Saronno è davvero un sogno realizzato per Roberto di Pinto, un ristorante gastrocratico, che allarga i confini della cucina gourmet eliminando tutto ciò che è superfluo. Un'importante rivista di cucina ha spiegato così la filosofia del Sine: "Krátos, in greco antico, significa potere: al popolo, come nella democrazia; ai nobili, nell’aristocrazia; alla cucina, parlando di gastrocrazia". Una dichiarazione d'intenti che più esplicita non poteva essere: a casa di Roberto Di Pinto il centro del potere è nel gusto.PIATTI PIENI DI SAPORE, SERVIZIO ESSENZIALE E IMPECCABILEIl pranzo composto da cinque portate, è durato circa due ore: gli alunni erano incuriositi e sorpresi dai sapori di ogni portata; dai piccoli antipasti di benvenuto dello chef (Sfera di patate con cetriolo e semi di zucca & Ricottina di bufala) all’antipasto vero e proprio (Parmigiana di melanzane con spuma di stracciatella di bufala), dal primo piatto (Risotto cacio e pepe con polpettina di Bra e lime) al dolce (Babà napoletano con gelato al popcorn e popcorn caramellati). I futuri maitre e barman hanno degustato e apprezzato, con un occhio attento ai vari ruoli del servizio di Sala, da chi aveva la responsabilità del coordinamento a chi accoglieva i clienti, da chi portava i piatti a chi li presentava.CONSIGLI DI CRESCITA PROFESSIONALE E PERSONALEAl termine del lavoro in cucina, accolto da un applauso spontaneo dei ragazzi, lo chef si è seduto al tavolo dei giovani ospiti rispondendo alle domande, illustrando il suo modo di intendere la ristorazione oggi, raccontando aneddoti e dando consigli di crescita professionale e personale. E poi ha inviato la classe nella sua cucina per una foto di gruppo con la sua brigata: “Io sono solo il portavoce della mia cucina - ha spiegato - senza il mio team quello che avete visto oggi non sarebbe possibile".Un’uscita didattica che è stata approfondita e commentata dai partecipanti anche nei giorni successivi, a dimostrazione del fatto che il contatto con la realtà del mondo del lavoro è parte integrante di percorsi che valorizzano apprendimento ed esperienza.

FORMAZIONE

15/06/2019

Scatti di fine anno

La chiusura dell’anno formativo nelle sedi di IAL Lombardia è stata salutata in tanti modi diversi. A Saronno (come abbiamo scritto nei giorni scorsi e com’è documentato in un video della scuola) si è ripetuta l’esperienza di EcoFestival, a Viadana hanno organizzato una festa aperta alle famiglie degli allievi, a Legnano è lo staff che si è preso un momento per sé (nel selfie di questa pagina; le altre foto vi invitiamo a scoprirle nella galleria che ha lo stesso titolo della notizia), a Cremona si è festeggiato con i successi di Yuri e di Hope.“UN” E “IN”, LA DIFFERENZA DEL GRUPPOSperimentiamo “la differenza tra essere in gruppo ed essere un gruppo, - scrive IAL Legnano in un post dedicato allo staff - e grazie per essere disposti, ogni giorno, a investire la vostra passione educativa e a spendere la vostra vita e il vostro tempo per restituire dignità e valore ai nostri ragazzi”.BELLA STORIA“E’ un'altra bella storia quella di Hope - si legge invece in un post pubblicato nella pagina Facebook di IAL Cremona - Arrivato da lontano, da molto lontano, ha frequentato un corso per recuperare gli studi persi e durante lo stage alla Cantieri Capelli di Spinadesco ha dimostrato grande serietà e voglia di lavorare. L'azienda ha deciso di assumerlo con un contratto di apprendistato”.Anche per Yuri l’esame di qualifica è accompagnato da un contratto di apprendistato alla Maag Macchine Agricole di Casalbuttano. In questo caso sono gli hastag scelti da IAL Cremona a dire tutto: #soddisfazione #IALeLAVORO.LUCE SULLA GRAFICA“E poi ci sono i grafici - si legge ancora nella pagina Facebook di Cremona - è con loro che tutto ha avuto inizio. Li aspetta un lavoro difficile ma meraviglioso”.ATTESTATI CON IL TOCCOPoco importa se il tocco è il copricapo che indossano gli universitari al raggiungimento della laurea. Allo IAL Viadana è servito a sottolineare i risultati migliori. Sotto gli occhi, orgogliosi, di tanti famigliari invitati poi per una cena in giardino e festa fino a tardi.

FORMAZIONE

21/05/2019

La scuola del mare conquista i giovani della grande pianura

Sono rientrati a Cremona e a Viadana i 18 giovani delle due sedi IAL Lombardia che la scorsa settimana hanno vissuto un’esperienza di condivisione e di formazione a bordo del brigantino della Fondazione Nave Italia. Cinque giorni di navigazione sotto la guida attenta dell’equipaggio della Marina Militare Italiana che ha proposto al gruppo, del quale facevano parte anche alcuni ragazzi che stanno recuperando lievi deficit cognitivi, un’avventura alla scoperta di una nuova coscienza di sé, sviluppando la consapevolezza che chiunque a bordo della nave, così come nella vita, ha la possibilità di esprimersi e confrontarsi, libero da ogni schema e pregiudizio.Ad affiancare i giovani di IAL Cremona e IAL Viadana c’erano anche quattro educatori della cooperativa “Cosper– Servizi alla Persona” di Cremona che con IAL ha sviluppato un progetto intitolato: “Tra l'uguaglianza e l'equità c'è di mezzo il mare”.“Oltre alle manovre marinaresche principali – si legge nel resoconto della navigazione pubblicato nel sito della Marina Militare – ciò che ha maggiormente coinvolto i giovani in questa settimana di navigazione è stata l’attività della salita a riva” (l’arrampicata sulle ampie scale di corda che portano in testa all’albero del brigantino). Un’esperienza unica, di superamento e di conquista, per guardare le cose da prospettive nuove, anche questo un utile esercizio non solo quando si sta in barca ma anche nella quotidianità della scuola, delle relazioni e della progettazione per il futuro.

FORMAZIONE

15/05/2019

Debuttanti al ballo, professionalità in cucina e in sala

Cinque ore di intenso lavoro, con ritmi serrati e centinaia di impiattamenti per le cinque portate previste dal menù. E’ il dietro le quinte della cena del “Ballo delle debuttanti” che nello scorso fine settimana ha avuto come palcoscenico il Palazzo Ducale di Modena, e per la quale gli allievi della sede di Saronno di IAL Lombardia hanno dato un contributo professionalmente qualificato e molto apprezzato.A tenere viva la tradizione di un momento simbolico per “l’ingresso in società delle ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni” è l’Accademia Militare di Modena, una delle quattro sedi di formazione militare che in Italia promuovono e ospitano l’appuntamento; le altre sono a Milano, Livorno e Napoli.I ragazzi del 4° e 3° anno del corso di Cucina e Sala dello IAL hanno affiancato gli chef de partie della Contatto Banqueting, l’azienda che ha avuto l’incarico per la preparazione della cena, “gestendo in maniera impeccabile - sottolinea il docente che li ha accompagnati - il passe (il punto d’incontro tra la sala e la cucina) ed il servizio di sala”. Dopo il cocktail di benvenuto i commensali hanno preso posto ai tavoli dove tra una portata e l’altra del menù c’è stata la presentazione delle debuttanti e l’annuncio delle 52 coppie per il ballo.“La particolarissima atmosfera della serata è stata fonte di ispirazione e di motivazione per i nostri allievi: - sottolinea ancora uno dei loro insegnanti - hanno lavorato duramente meritando i complimenti da parte di tutto lo staff di Contatto Banqueting e dai professionisti che li hanno affiancati durante il servizio. Una bellissima esperienza per i futuri cuochi e operatori di sala che si stanno formano nelle aule dello IAL: hanno dimostrato di essere in grado di saper lavorare in team, di saper gestire ed organizzare il proprio lavoro e di reggere al meglio lo stress dato da grandi numeri in un contesto di altissimo livello”.Guarda le foto della serata nella gallery