MANTOVA
Mantova snodo della logistica europea: la sfida dell’intermodalità passa anche dalle competenze
Acqua, ferrovia e gomma al centro dello sviluppo del territorio. IAL Lombardia e Elisabetta Larini protagonisti nella formazione di operatori di dragaggio per garantire sicurezza, navigabilità e futuro al sistema logistico
Mantova si candida con decisione a diventare uno dei principali hub logistici del Nord Italia e dell’intero sistema europeo. È questo il messaggio emerso con chiarezza dal convegno “Un sistema che connette: acqua, ferrovia e gomma”, promosso da Confartigianato Mantova e ospitato il 20 marzo al Teatro Scientifico Bibiena.
Al centro del confronto, una visione concreta: trasformare Mantova in un nodo strategico dell’intermodalità, capace di integrare in modo efficiente trasporto fluviale, ferroviario e su gomma. Un sistema che non riguarda solo Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ma che guarda più ampiamente ai collegamenti tra il Nord Europa e il Mediterraneo, rafforzando la competitività dell’intero territorio.
Dopo decenni in cui il sogno dell’intermodalità ha attraversato altri territori, come Cremona, oggi è Mantova a raccogliere questa sfida con basi solide. Le infrastrutture esistono, gli investimenti sono in fase di sviluppo e la Zona Logistica Semplificata (ZLS) rappresenta un’opportunità concreta per accelerare processi e attrarre nuove imprese. Come emerso durante il convegno, “il sistema c’è, e ora va fatto correre”.
Accanto agli aspetti infrastrutturali, tuttavia, emerge con forza un altro elemento decisivo: le competenze. Senza professionalità adeguate, anche i progetti più ambiziosi rischiano di restare incompiuti.
In questo contesto si inserisce il contributo di IAL Lombardia, che attraverso l’intervento di Elisabetta Larini ha portato al centro del dibattito il valore della formazione professionale come leva strategica per lo sviluppo del sistema logistico e ambientale del territorio.
Particolarmente significativo è il Corso per operatori di dragaggio, attualmente attivo tra Mantova e Cremona, che coinvolge 16 corsisti. Un percorso formativo altamente specializzato che risponde a un’esigenza concreta e urgente: garantire la manutenzione dei corsi d’acqua, elemento fondamentale per la navigabilità e quindi per l’efficienza del sistema intermodale.
“Abbiamo individuato una criticità da colmare – ha spiegato Elisabetta Larini, Area Manager di IAL Lombardia – e messo a disposizione la nostra esperienza nella formazione specializzata per creare o qualificare professionisti in grado di sostituire la progressiva uscita dal mercato del lavoro di chi oggi si occupa del dragaggio del Po e dei suoi affluenti. È un intervento necessario per garantire cura, sicurezza ed equilibrio ambientale”.
Il ruolo di IAL Lombardia si conferma quindi centrale: non solo come ente formativo, ma come attore attivo nello sviluppo territoriale, capace di leggere i bisogni emergenti e tradurli in percorsi concreti di qualificazione professionale.
La sfida dell’intermodalità, infatti, non è solo infrastrutturale o logistica, ma anche – e soprattutto – umana. Richiede competenze tecniche, consapevolezza ambientale e capacità di innovazione. In questo senso, la formazione diventa il vero motore che connette visione e realtà.
Mantova ha oggi tutte le condizioni per diventare capitale della trimodalità. E grazie al contributo di realtà come IAL Lombardia, può farlo costruendo non solo reti di trasporto, ma anche reti di competenze, indispensabili per sostenere una crescita duratura e sostenibile.