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SCUOLA

26/02/2021

Sbadabaam!

Cosa c’entra una tipica onomatopea dei fumetti con un serio progetto contro la dispersione scolastica? C’entra, eccome. Per sbattere la porta in faccia a questo ingombrante fenomeno ci vuole infatti anche una buona dose di creatività. Ma andiamo con ordine.A rischio 1 alunno su 4Prima della pandemia in Italia il tasso di dispersione scolastica era del 13% e grazie a molti sforzi il trend era in discesa. La situazione è però tornata a peggiorare. Secondo un’indagine della Comunità di Sant’Egidio, realizzata in 23 città di dodici regioni, 1 alunno su 4 è a rischio dispersione. La discontinuità che ha caratterizzato lo scorso anno scolastico (e che a macchia di leopardo sta segnando anche quello in corso), un’abitudine tutta da costruire alla didattica a distanza, device e connessioni non sempre disponibili si sono rivelati un mix davvero problematico.Ma è inutile accanirsi nella ricerca del colpevole per questo tempo perduto - sostiene uno dei ricercatori - l’unico vero responsabile è il virus, non si poteva fare altro; bisogna però pensare ai rimedi.Non uno di meno. La scuola senza cattedraIAL Lombardia - con le sue sedi di Cremona e Mantova e Brescia - ha deciso così di rilanciare il proprio impegno facendosi partner della Fondazione Comunità Mantovana per “Non uno di meno. La scuola senza cattedra”, progetto che è tra i vincitori del bando promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.Mentre allo IAL di Brescia si vanno mettendo a punto per i prossimi mesi dei “laboratori di riorientamento” per i giovani che hanno abbandonato il percorso scolastico, allo IAL di Viadana e allo IAL di Cremona alcune iniziative sono partite e altre vedranno la luce a breve, riunite sotto un’unico titolo: “Sbadabaam”: proposte ad hoc per giovani tra i 14 e i 17 anni con l’ambizione di sorprendere, intercettare, motivare, appassionare.Musica, officina e stampa 3D alimentareSi è cominciato tra gennaio e inizio febbraio con “Emoticon in musicolor”, un laboratorio diviso in due parti per la realizzazione di un videoclip musicale e di un videoclip virale.Con il mese di marzo entra invece nel vivo “Sbadabaam, auto fiammanti!”, 30 ore con un maestro del mestiere per imparare i trucchi della carrozzeria, dall’ammaccatura alla verniciatura.Allo IAL di Viadana, invece, il mese di aprile avrà “le mani in pasta”, laboratorio che muoverà dalla tradizione della pasta fresca per arrivare alla stampa 3D alimentare.Il tutto iscritto nelle tre linee di intervento del progetto: unità didattico-laboratoriali per ragazzi a rischio abbandono della scuola;unità laboratoriali di mestiere per ragazzi che hanno abbandonato le aule;unità artistico-espressive per essere diversamente performativi.La povertà educativa non riguarda solo la scuola“Per noi è fondamentale - sottolinea Elisabetta Larini, direttore delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia - collaborare alla programmazione delle politiche educative con tutti gli attori coinvolti: scuola, enti locali, cooperazione sociale, associazionismo. Abbiamo bisogno, infatti di far crescere una cultura pedagogica comune, in quanto la dispersione è uno dei fenomeni delle povertà educative e non si esaurisce nel confine della scuola”.

SCUOLA

14/02/2021

IAL Cooking Box

Uno dei momenti più attesi e più coinvolgenti per gli studenti dei corsi di cucina della formazione professionale della sede di Saronno di IAL Lombardia, sono sempre state le "cucinate" - termine che i programmi televisivi sul cibo hanno ormai reso familiare a tutti - programmate a chiusura del ciclo di lezioni e di attività di laboratorio su un argomento o su un ingrediente particolarmente significativo. Così doveva essere anche per il completamento del modulo didattico sulla carne, certamente uno dei più importanti per chi vuole imparare il mestiere.Appuntamento da reinventareFino all'ultimo si è sperato di poter riunire nella sede della scuola docenti e familiari dei giovani aspiranti chef per la tradizionale cena/evento al giro di boa del primo quadrimestre.Purtroppo non sarà possibile: la necessità di contrastare la diffusione del virus che da un anno ormai ci ha costretto a cambiare abitudini e comportamenti, richiede ancora grande attenzione e impegno da parte di tutti.Una risposta creativaCosì, ispirandosi a ciò che da diversi mesi tanti ristoranti hanno sperimentato e realizzato con la consegna dei loro piatti a domicilio, è nata l'idea della IAL Cooking Box.In una serie di contenitori realizzati appositamente per questo progetto didattico in collaborazione con lo Scatolificio CLS, cooperativa di lavoro e solidarietà saronnese, gli studenti avranno a disposizione il necessario - che loro stessi prepareranno nelle ore di laboratorio a scuola - per completare sui fornelli di casa i diversi piatti previsti dal menù.Gustare e valutareNella IAL Cooking Box ci sarà anche un pieghevole che riassume il lavoro fatto dall'inizio dell'anno scolastico fino ad oggi, e poi il racconto della progettazione e della preparazione di questa modalità di coinvolgimento di studenti e famiglie per andare oltre l'impossibilità di incontrarsi nel modo consueto e trasformare le limitazioni del momento che viviamo in una opportunità creativa.Ovviamente ci sarà anche un questionario in cui ogni commensale potrà esprimere giudizi e impressioni sulle pietanze, che serviranno poi ad allievi e docenti per una valutazione più complessiva dell'esperienza.

FORMAZIONE

09/02/2021

IAL Lombardia: +14% per le iscrizioni 2021/2022

58, 30, 12. Sono sintetizzate in questi numeri le scelte dei giovani di terza media riguardo al loro futuro scolastico. Le iscrizioni 2021/2022 certificano che la maggioranza degli studenti italiani continua ad orientatasi sui Licei, un terzo ha scelto gli Istituti tecnici, il restante i percorsi di Istruzione Professionale.In Lombardia il trend complessivo rispecchia quello nazionale, ma con percentuali diverse: nella nostra regione il Liceo è stato scelto dal 52% degli studenti, le preferenze per gli Istituti tecnici hanno toccato il 36,2%, quelle per i professionali l’11,8%. Il successo dei percorsi di IAL LombardiaSe a livello generale la formazione professionalizzante scende rispetto all’anno scolastico in corso, ben diverso è l’andamento registrato nelle sedi di IAL Lombardia che accompagnano i giovani all’assolvimento dell’obbligo scolastico. Nelle sedi di Saronno, Legnano, Gravedona, Como, Viadana e Cremona, infatti, le iscrizioni sono già oggi cresciute complessivamente del 14%, senza dimenticare che ci si potrà iscrivere anche a giugno e a settembre.“È un dato confortante verificare che l’offerta formativa di IAL Lombardia conferma la sua attrattività, anche in questo anno tanto difficile - commenta Matteo Berlanda, presidente e amministratore delegato della struttura regionale - credo che ciò sia dovuto, almeno in parte, alla possibilità di realizzare in presenza le attività pratiche che caratterizzano i percorsi formativi dell’Istruzione e Formazione Professionale; diversamente dal lockdown della scorsa primavera, da ottobre anche in zona rossa i nostri allievi hanno potuto svolgere regolarmente le attività pratiche a scuola e, in stage, nelle aziende.”Promozione reinventata“Un risultato davvero rilevante alla luce dei condizionamenti imposti dalla pandemia alla ripresa dell’attività per le scuole medie - aggiunge Ileana Soana, responsabile delle sedi IAL a Nord di Milano - e della necessità di reinventare la promozione dei nostri corsi. Con le scuole medie chiuse, i referenti dell'orientamento spesso in home working e l'impossibilità di aprire le nostre sedi per gli Open Day in presenza, è stato tutto oggettivamente più complicato. Ma al tempo stesso stimolante! Non abbiamo rinunciato all’idea di lasciare ai nostri stessi alunni la possibilità di raccontare cos’è IAL, per far passare non solo informazioni ma anche significati ed emozioni. Lo abbiamo fatto con un film che ha proprio loro come protagonisti, e poi con articoli, manifesti e appuntamenti via web con scuole e famiglie”.Conferme e novitàAnche a Cremona e Viadana la promozione e l’orientamento hanno viaggiato via web. “Le testimonianze video dei nostri alunni - racconta la direttrice Elisabetta Larini - veicolate tanto nei social quanto nel sito istituzionale di IAL Lombardia, come nelle trasmissioni televisive delle emittenti che trasmettono sul nostro territorio ci hanno consentito di arrivare ad un gran numero di famiglie e studenti alle prese con la scelta del dopo terza media. Per la prima volta avremo tre classi prime in tutti e tre gli indirizzi formativi presenti a Viadana, vale a dire Grafica, Meccanica e Ristorazione. Nella sede di Cremona, ai corsi più collaudati di Meccanica e Grafica, si aggiungerà, ed è un’assoluta novità, un percorso di formazione per studenti con disabilità che potranno ottenere l’attestato di addetto all’allestimento e alla gestione di Sala e Bar”.L'adattabilità dei processi formativi La formazione professionale offre ai giovani che si sentono più portati alla scuola del fare, opportunità molto, molto concrete per l’ingresso nel mondo del lavoro. Sono percorsi che si affermano per la qualità dell’insegnamento, per le modalità di apprendimento e per l’adattabilità dei processi formativi. Una sfida sempre nuova da affrontare giorno per giorno con coraggio e creatività.Capitalizzare le innovazioni sperimentate nell'emergenza"Anche quest'anno scolastico, così come il precedente, registrerà grandi diversità rispetto alla tradizione formativa - conclude Matteo Berlanda - e potrà favorire ulteriori innovazioni che dovremo fare in modo di rendere strutturali; non c’è infatti nessun buon motivo per cui non dovremmo continuare nella strada intrapresa in fase emergenziale, a partire dalla conferma di una quota di attività a distanza e da una vera integrazione programmatica".

FORMAZIONE

28/01/2021

Fare centro con DEA

Ci sono in Italia 145mila posti di lavoro scoperti fra quelli riservati a persone con disabilità, ma sono cinque volte più numerose quelle iscritte alle liste di collocamento in cerca di un lavoro. E tutto ciò nonostante il nostro Paese - attraverso il collocamento mirato - possa vantare un’ottima legge per la promozione, l'inserimento e l'integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.IAL Lombardia, impegno e risultatiPer cambiare la situazione occorrono dunque sforzi mirati e percorsi innovativi. IAL Lombardia mette in campo da sempre un grande impegno: le sue proposte formative e di accompagnamento al lavoro hanno percentuali di concreto e stabile inserimento al lavoro decisamente in controtendenza rispetto all’andamento generale.Un nuovo progetto in quattro sediIn questo solco si inserisce il nuovo progetto che ha preso il via in quattro sedi IAL di quattro province lombarde: Brescia, Milano, Monza e Varese. Si chiama "D.E.A. - Disability Employment And inclusion", ed è un percorso biennale sostenuto da un finanziamento della Fondazione Cariplo, rivolto a 60 persone disoccupate con disabilità e il coinvolgimento di oltre 40 aziende. Il 70% dei destinatari sarà individuato in persone con disabilità psichica/intellettiva; il restante con disabilità sensorialiPer un cambiamento strutturale della percezione della leggeAttraverso un importante lavoro di co-progettazione, di coinvolgimento e di sinergia degli “enti partner” (Afol Monza e Brianza, Consorzio Desio e Brianza, Scuola Paolo Borsa, cooperative sociali Arcos Onlus, Fontana e Gabbiano Cooperativa sociale onlus) e degli “enti rete” (Ente Nazionale Sordi, Centro Psico Sociale ASST Nord Milano e Monza, Accademia Santa Giulia di Brescia, Cisl Monza, Cisl Lecco, Cisl Brescia e aziende dei territori) il progetto IAL Lombardia punta ad un cambiamento strutturale della prospettiva di percezione e di traduzione della legge, interagendo con le necessità aziendali e lavorando con la rappresentanza sindacale per raggiungere almeno tre obiettivi:ridurre le attuali percentuali di scopertura del collocamento mirato che sono indicatori di una situazione ancora troppo problematica;contribuire al passaggio culturale del collocamento mirato da obbligo ad opportunità;aumentare la qualità dell’occupazione delle persone con disabilità.Metodologie e ruoliIn base alle caratteristiche dei diversi territori in cui il progetto si sviluppa vengono sperimentate metodologie formative differenti, alcune con una rilevante componente di tecnologia, altre con inserimenti lavorativi che adottano il concetto dei Living Lab , dei laboratori esperienziali e delle Isole formative, ambienti di innovazione organizzativa in situazioni aziendali reali.Una figura chiave e innovativa del progetto è quella del “delegato sociale” che opera all’interno delle aziende coinvolte, concretizzando il lavoro di sensibilizzazione, informazione e accompagnamento sia degli operatori che lavorano al progetto sia della figura di promozione della legge prevista dalla norma stessa - in una relazione costante anche con l'Ufficio territoriale di Collocamento Mirato - per far emergere ed intercettare eventuali disagi e facilitare percorsi di inserimento occupazionale. Sinergie per andare oltre l'assistenzialismoDEA è un progetto di interventi innovativi destinato ad un significativo rafforzamento della sinergia tra pubblico e privato, snodo che può contribuire in maniera significativa all’uscita delle persone con disabilità da percorsi meramente assistenziali, cittadini attivi pienamente inseriti nel mondo del lavoro.  Info e contattiCoordinamento regionale del progetto: chiara.monti@ialombardia.it

SCUOLA

06/01/2021

Scuola, confermate in presenza attività di laboratorio e stage

Mentre sono ripartite le iscrizioni per l'anno scolastico 2021-2022 (il termine ultimo è il 25 gennaio) e nelle sedi di IAL Lombardia che offrono percorsi di formazione professionale nell'ambito della ristorazione, della meccanica e della grafica le proposte formative vengono illustrate attraverso open day, filmati (disponibili nel nostro Canale YouTube) e otto pagine in cui sono i giovani che hanno scelto le scuole IAL a raccontarsi, Regione Lombardia ha prorogato fino al 24 gennaio la didattica a distanza delle scuole superiori.Un’eccezione importante riguarda proprio gli iscritti a percorsi scolastici professionalizzantiLa formazione professionale garantisce una quota molto importante di didattica in presenza"A differenza dei loro coetanei delle scuole pubbliche del sistema liceale - commenta Matteo Berlanda, amministratore delegato di IAL Lombardia - grazie alla possibilità di realizzare in presenza sia le attività di laboratorio che gli stage curricolari presso le aziende, gli allievi del sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale hanno garantito oltre il 50% del programma scolastico in presenza.Questo è molto importante anche perché perdurano significative carenze nelle dotazioni strumentali personali, soprattutto per le situazioni familiari di maggiore fragilità che penalizzano fortemente la fruizione della didattica a distanza.Laboratori e alternanza scuola/lavoro sono elementi che fanno la differenza per i nostri allievi - conclude Berlanda - in questo difficilissimo anno formativo, nel quale abbiamo tutti sperato di poter tornare a fare scuola con le peculiari e irrinunciabili modalità che sono proprie dei contesti didattico-educativi. In attesa che ciò possa avvenire, è positivo poter sottolineare il contributo alla normalità che viene dalle scuole del fare".