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FORMAZIONE

07/05/2021

Carrozziere-meccanico restauratore

Officine piene di idee quelle delle sedi di Viadana e di Cremona di IAL Lombardia. Gli studenti del corso di meccanica e carrozzeria stanno lavorando da un paio di mesi su una vecchia Fiat 500 per farne una replica fedele di quella che vinse nel 1974 il Campionato Italiano della Montagna. Il progetto si è rivelato così coinvolgente che dal prossimo anno scolastico IAL Lombardia ha strutturato un vero e proprio “corso di orientamento professionale per il restauro di veicoli di interesse storico”. Interpretare le esigenze del territorio“Oggi sono richieste figure sempre più specializzate - spiega Elisabetta Larini, responsabile dei due centri di formazione professionale - ed è compito della scuola quello di interpretare le esigenze del territorio per garantire agli studenti la maggior occupabilità possibile una volta terminato il percorso formativo”.Il nuovo corso è frutto della collaborazione di IAL Lombardia con il Jurassic Car Club Tatius Nubladus, associazione di appassionati di motorismo storico, e la Dvg Solving, società di consulenza per le imprese.“L’obiettivo della nuova proposta formativa che abbiamo inserito in via sperimentale nei percorsi delle due sedi IAL - aggiunge Larini - è quello di orientare verso un possibile futuro lavorativo in un settore in costante espansione. La figura professionale del carrozziere-meccanico restauratore di auto e moto d’epoca mancava, ora diventa realtà”.Nel frattempo è ora di andare in pistaE intanto si continua a lavorare sull’automobile da cui tutto ha preso le mosse. Teatro dell’operazione è il Garage Gasparini di Porto Mantovano: gli studenti di Viadana e Cremona ci vanno settimanalmente con i loro docenti, seguiti per lo specifico del progetto dal meccanico preparatore Oliver Gasparini, dal carrozziere Stefano Balzanelli e dal perito meccanico Giorgio Cortellazzi; un’altra presenza importante è quella di Gianni Gasparini, pilota e Campione Italiano della Montagna nel 1974.Con loro i giovani dello IAL verificano gli elementi fondamentali delle tecniche di restauro secondo le specifiche costruttive originali della Fiat 500 dell’epoca con le varianti al tempo consentite per la realizzazione di una versione da competizione.Il progetto è ormai in dirittura d’arrivo: il 12 giugno la macchina sarà in pista per il collaudo! 

FORMAZIONE

30/04/2021

Formare per performare

Tante novità nel nuovo catalogo dei corsi di formazione rivolto a lavoratori e aziende metalmeccaniche, per dare traduzione concreta al diritto soggettivo alla formazione confermato dal recente rinnovo del contratto nazionale di lavoro di settore.Messo a punto da IAL Lombardia e IAL Piemonte insieme alle rispettive FIM Cisl regionali, il catalogo è una selezione dei percorsi immediatamente attivabili e, inoltre, un punto di partenza per approfondire eventuali fabbisogni differenti e progettare percorsi formativi completamente personalizzati.“Si tratta di una proposta con grandi potenzialità – afferma Mirko Dolzadelli, segretario della FIM Cisl Lombardia – che sulla scorta del primo catalogo del 2017 e di un’aggiornata analisi del potenziale fabbisogno formativo determinato dalla fase storica, rende esigibile una conquista contrattuale estremamente significativa”.Qual è stato l’aspetto centrale della progettazione del catalogo?Direi la messa in linea dei contenuti delle proposte formative con le trasformazioni del settore. La pandemia ha imposto, e ancora di più lo vedremo nella fase di ripresa, una forte accelerazione delle trasformazioni in atto, dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e organizzativa del lavoro e della produzione, come dalle ricadute della rivoluzione green e dalla sostenibilità produttiva.Il nuovo catalogo si arricchisce non solo nelle aree tematiche e nella varietà corsi ma anche nel gruppo dei promotori.È una felice intuizione che IAL ci ha proposto e che abbiamo accolto volentieri. Il nostro, come tanti altri ambiti del mondo del lavoro, non ha confini territoriali, si sviluppa piuttosto attraverso filiere produttive e reti di competenze professionali. La contaminazione delle esperienze è dunque estremamente positiva e io credo che arricchisca qualitativamente l’offerta formativa che presentiamo a lavoratori e aziende.A questo proposito, con quali modalità pensate di proporre il catalogo?Oltre alla promozione interna alla nostra organizzazione, rivolta ai gruppi dirigenti e ai delegati, intendiamo fare un grande sforzo di promozione e di conoscenza di questo strumento così rilevante per la qualificazione e riqualificazione, parlando direttamente ai lavoratori, portando la proposta nei luoghi di lavoro, facendo diventare l’offerta formativa motivo di confronto e di discussione, coinvolgendo le imprese perché non perdano questa straordinaria opportunità.C’è un risvolto del diritto soggettivo alla formazione che secondo lei vale la pena sottolineare in maniera particolare?Assolutamente sì: la certificazione delle competenze e la valorizzazione delle conoscenze e delle abilità sono elementi strettamente correlati con le innovazioni contrattuali sui livelli di inquadramento. La formazione è davvero un investimento strategico!Tutti i corsi del catalogo possono essere realizzati senza costi diretti per i partecipanti e per l’azienda, grazie al contributo del Fondo Interprofessionale cui l’azienda aderisce.I corsi potranno essere realizzati, sia in presenza che distanza, e saranno condotti da formatori e docenti altamente qualificati che collaborano con IAL Lombardia o, in alternativa, da specialisti ed esperti segnalati direttamente dall’azienda.

ATTUALITÀ

06/04/2021

Ciao Paola

Paola Codogno non ce l’ha fatta. Sabato scorso il Covid si è preso il suo ultimo respiro lasciando sgomenti e increduli familiari, amici, conoscenti e tutti nella sua scuola: colleghi, allievi e personale. Paola insegnava acconciatura della sede di Saronno di IAL Lombardia: l’aveva visto nascere quel corso, dieci anni fa, e non l’aveva lasciato più.Era amatissima dai suoi allievi che seguiva con straordinaria passione e accompagnava sempre nelle diverse occasioni proposte dalla scuola per farli crescere professionalmente. Nella giornata di ieri, quando la notizia si è diffusa, qualcuno dei suoi studenti ha voluto lasciare in sua memoria dei fiori davanti all'ingresso della scuola.“Custodiamo il suo ricordo con affetto. – ha scritto la direzione dell’Istituto in un messaggio di cordoglio e di vicinanza alla famiglia - E' stata per noi una docente, collega, amica, competente, passionale e instancabile. Lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il piacere e l'onore di conoscerla”.Una sua ex allieva ha scritto in un post su Facebook: “Devo a lei tanto, forse tutto ciò che sono oggi. Mi ha protetto, spronato, sostenuto. Ricordo le sue telefonate durante gli stage, solo per sapere come stavo e come procedeva il lavoro. E ricordo il suo sorriso quando da ex alunna tornavo a scuola per salutarla e mi presentava alla classe come la sua migliore studente, aggiungendo d’essere orgogliosa dei traguardi che avevo raggiunto. La tengo nel cuore con quel sorriso, con la voglia di vivere che trasmetteva e l’amore con cui ci ha sempre accompagnato”.

FORMAZIONE

27/03/2021

Nuova vita agli scafi abbandonati del Grande Fiume

Cremona ha da sempre un legame speciale con il Po che ha visto crescere sulle sue sponde innumerevoli attività. La navigazione mercantile dell’antichità - un’ iscrizione su una stele che si incontra sul percorso pedonale lungo il fiume comincia così: “Ove fin dai tempi romani Cremona ebbe fiorente porto mercantile….” - ha lasciato il posto a quella per la pesca, a quella da diporto e a quella legata alla valorizzazione naturalistica.Nei cantieri nautici del Grande Fiume gli stage degli allievi IALNumerosi sono i cantieri nautici cremonesi ed in due di essi, da diversi anni, gli allievi del corso di meccanica/carrozzeria di IAL Cremona hanno la possibilità di svolgere lo stage che è parte integrate del percorso formativo.“Frequentando queste aziende - racconta Elisabetta Larini che dirige il centro di formazione professionale - ci siamo accorti di un gran numero di barche da fiume abbandonate da tanto tempo nei depositi. Abbiamo pensato allora, d’accordo con le aziende, di utilizzarle nella nostra officina-laboratorio per le ore dedicate alla carrozzeria. Per ora ne abbiamo recuperate due e i ragazzi, sotto la guida esperta dei nostri docenti, hanno cominciato a lavorarci”.Oggi gusci vuoti, domani chissàIl recupero di questi scafi abbandonati potrebbe però andare ben oltre il loro completo rimessaggio. “Sognare non costa nulla - conclude Larini - ma alimenta tanti progetti. Magari, un giorno, nascerà un’associazione che potrebbe utilizzare gli scafi rimessi a nuovo dagli allievi di IAL Cremona per il noleggio turistico, attività didattiche con le scuole del territorio, crociere naturalistiche. Chi lo sa!”.Dentro i gusci vuoti di oggi, c’è un futuro tutto da inventare.