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SCUOLA

12/05/2022

Panettone a primavera. Master class allo IAL Saronno

Gli allievi del corso di panificazione e pasticceria della sede di Saronno di IAL Lombardia hanno avuto in questi giorni un docente davvero speciale. Matteo Cunsolo - maestro panificatore e pasticcere, titolare de “La Panetteria” a Parabiago, presidente dell’Associazione panificatori della provincia di Milano oltre che del Richemont Club Italia che associa l’eccellenza dei professionisti del settore - ha tenuto per loro una master class (QUI la gallery) dedicata all’importanza delle materie prime, all’utilizzo del lievito madre e alla produzione di un dolce di grande impegno e difficolta qual è il panettone. Matteo, che impressione si porta via da questa master class?“Positiva, molto positiva. Ho incontrato ragazzi giovani, motivati, interessati e curiosi. Caratteristiche fondamentali per la loro formazione ma anche per dare futuro al nostro settore e più in generale al mondo del food.Qual è la principale qualità che deve avere un buon panificatore?La conoscenza della materia prima. Acquisire la padronanza delle materie prime è assolutamente indispensabile. Discorso che vale per la panificazione e più in generale per l’insieme del mondo della ristorazione. Se c’è la conoscenza della materia prima diventa molto più facile portare a termine un buon lavoro.È ancora una specializzazione con opportunità occupazionali concrete?Sicuramente il mondo del pane negli ultimi anni è cambiato. Ed è cambiato in meglio. Molte competenze che potremmo definire extrasettoriali si sono avvicinate alla panificazione con approcci diversi. Lo spazio c’è. Le opportunità non mancano, non solo nella panetteria ma anche nella pasticceria.Certo che vedere sfornare panettoni in questa stagione è abbastanza strano!Il panettone è un dolce difficile, ha bisogno di studio, di conoscenza. E ha bisogno di pratica, perché ci sono tantissime cose da approfondire. Per il resto, anche per me il panettone è sinonimo di Natale. Ma dobbiamo rassegnarci: ormai è un prodotto che si avvia a non avere più grossi vincoli di calendario.La televisione si è appropriata del food. Niente da recriminare?No! Assolutamente no! L’importante è far capire ai ragazzi che quella è televisione. Ma dobbiamo riconoscere che è grazie ad essa che si sono accesi i riflettori su mestieri dimenticati. Quando ero giovane, quella del cuoco non era era una figura professionale granché considerata. Oggi fare il cuoco è cool. Stessa cosa per i pasticceri. Sta a noi far capire ai ragazzi che la vita vera è diversa.Una master class di grande intensità e impegno per gli allievi di IAL Saronno, alla fine della quale sulla stanchezza prevale la soddisfazione.Pronti per lavorare da soli al panettone? ha chiesto loro il coordinatore delle attività una volta salutato e ringraziato Matteo Cunsolo. La risposta è arrivata senza esitazioni “Abbiamo seguito con attenzione tutti i passaggi e capito dove occorre prestare la massima attenzione. Il maestro ci ha dato tanti consigli. Sicuramente non sapremmo farlo bene come lo fa lui perché ci manca tanta esperienza, però siamo pronti a provarci.”

ATTUALITÀ

03/05/2022

A Bari l'evento intermedio del progetto ALEXUS

Il progetto “ALEXUS – unA LEva per Uscire dal Sommerso: il dialogo sociale” arriva ad una nuova importante tappa. Dopo il convegno di lancio avvenuto nel novembre del 2020, il progetto promosso da IAL Lombardia, Fondazione Metes e ENFAP Puglia in collaborazione con CGIL, CISL e UIL (e in particolare le categorie dell’agroalimentare, del commercio-turismo-servizi e dell’edilizia) riunisce giovedì 5 maggio a Bari rappresentanti delle istituzioni, studiosi, imprenditori e sindacalisti per il secondo dei tre eventi che scandiscono temporalmente il suo svolgimento.ALEXUS è un progetto di formazione finanziato da ANPAL che ha come obiettivo la promozione di migliori condizioni di lavoro e più occupazione regolare, rafforzando un approccio unitario e intercategoriale di contrasto all’economia irregolare e al lavoro sommerso che rafforzi il dialogo sociale con i diversi stakeholders a livello territoriale, nazionale ed europeo.L’evento di giovedì (dal link accanto al titolo è possibile scaricare il programma dettagliato) è articolato in tre sessioni in cui si parlerà di buone prassi in ambito europeo, della promozione della legalità nel Mezzogiorno e dello stato dell’arte sul lavoro sommerso; per ognuno dei tre comparti economico produttivi in cui interviene l’attività formativa di ALEXUS sono previste relazioni da parte sindacale e imprenditoriale.Le macro azioni progettuali di ALEXUS comprendono un percorso di formazione specialistica destinato a 225 dirigenti/quadri regionali e territoriali delle 9 federazioni, a cui si aggiungono 18 eventi in-formativi territoriali destinati ad almeno 270 delegati/operatori territoriali delle 9 federazioni coinvolte: Fai, Flai e Uila per l’agroalimentare; Filcams, Fisascat e Uiltucs per il commercio, turismo, servizi; Fenal, Filca e Fillea per l’edilizia.

LAVORO

18/04/2022

Sono, dunque posso (e posso dimostrarlo)

Sono, dunque posso (e posso dimostrarlo). È lo slogan scelto per la promozione di un percorso per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità nell'ambito del progetto D.E.A. Disability Employment And inclusionFinanziato da Fondazione Cariplo, il progetto è realizzato da IAL Lombardia attraverso le sue sedi di Brescia, Milano, Monza e Varese con il concorso di numerosi partner e in collaborazione con le reti territoriali dei servizi di inclusione sociale.Il segmento progettuale di IAL BresciaAllo IAL Brescia sono complessivamente 20 le persone prese in carico: 6 con disabilità sensoriale; 11 con disabilità cognitiva; 3 con disabilità fisica grave: attraverso i Servizi al lavoro, parte integrante dell'offerta IAL, sono stati coinvolti in un percorso di formazione per l'adeguamento delle competenze e un tirocinio extra curriculare per consentire l’apprendimento sul campo, favorendo al tempo stesso l’adattamento al contesto di lavoro in una dimensione “protetta” con la creazione di postazioni di lavoro “sicure”.Come nella Cooperativa "La Fontana" di Lumezzane, partner di questa azione formativa, che grazie alle risorse del progetto ha messo a norma il laboratorio di assemblaggio e un’area del laboratorio tessile, con una segnaletica sicurezza di tipo visivo e acustico. La creazione di queste speciali postazioni di lavoro consentirà alla cooperativa, una volta terminato il progetto, di garantire anche ad addetti sordomuti di poter lavorare in sicurezza, superando un problema che le persone con disabilità sensoriale che entrano nel mondo del lavoro avvertono come uno dei più critici.Generate nuove opportunità occupazionaliDelle 20 persone prese in carico, 8 sono state inserite con contratto di lavoro subordinato (metà a chiamata nominativa e metà attraverso la convenzione prevista dall'articolo 14 della legge sull'inserimento lavorativo dei disabili, che assolve l'impresa dall'assunzione obbligatoria in presenza però di una commessa di lavoro alla cooperativa sociale che opera l'assunzione), 4 con contratto di tirocinio extra curriculare, 7 con finanziamento proprio del progetto. Di questi ultimi, uno è stato trasformato in assunzione in convenzione articolo 14, quattro sono ancora in essere, mentre due tirocini sono stati interrotti per difficoltà relative al raggiungimento del posto di lavoro: l’emergenza sanitaria ha infatti complicato la possibilità di utilizzo dei mezzi pubblici e questo ha inciso negativamente sui tempi di raggiungimento del luogo di lavoro.Esperienze in sinergiaOltre alla cooperativa lumezzanese, partner del progetto IAL è anche la Cooperativa sociale "Il Gabbiano" di Pontevico, una delle più importanti realtà presenti in provincia di Brescia: attraverso la loro attività hanno complessivamente generato oltre un centinaio di inserimenti lavorativi di persone disabili, maturando un'esperienza che è positivamente entrata in sinergia con lo specifico formativo di IAL Lombardia. La collaborazione di Hdemia Santa GiuliaNell'ambito del progetto, IAL Lombardia ha sottoscritto una convenzione con l'Accademia di Belle Arti "Santa Giulia" di Brescia per la progettazione di una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione sull'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Un gruppo di allievi ha realizzato diversi materiali promozionali che saranno utilizzati sia a mezzo stampa sia tramite social.

LAVORO

08/04/2022

Disabilità, formazione e lavoro: formatori in formazione

Con tre giorni di studio e di approfondimento sull’esperienza della Fondazione Amadip Esment a Palma di Maiorca, sono iniziati gli scambi transnazionali del progetto europeo IDEA che ha come capofila IAL Lombardia e come partner analoghe realtà operanti in Belgio, Romania, Francia, Spagna e Finlandia. Dopo il lavoro preparatorio sviluppatosi on line nei mesi scorsi, il progetto - Inclusion, Disability & Employment in Action - ha vissuto un primo momento di programmazione in presenza lo scorso ottobre nella sede di Como di IAL Lombardia specificatamente dedicata alla formazione professionale degli allievi con disabilità.L’obiettivo degli scambi transnazionali è quello di mettere in rete conoscenze ed esperienze, confrontare metodologie e azioni pratiche pensate per gli studenti con disabilità nel completamento dei loro cicli scolastici e creare le condizioni per l’inserimento nel mondo del lavoro.“Esment”, cura e attenzione ai dettagliAmadip Esment Foundation ha accolto dal 5 al 7 aprile le delegazioni degli enti partner del progetto, presentando la propria organizzazione, l’impegno verso i giovani con disabilità, il sistema educativo, le azioni di sostegno al passaggio dalla scuola al lavoro, le attività di laboratorio e la loro concretizzazione nel Centro Esmet.QUI la gallery fotograficaNata circa 60 anni fa per volere di famiglie con figli disabili, Amadip Esment (quest'ultima è una parola maiorchina che definisce la cura e l'attenzione ai dettagli) è impresa sociale e centro di formazione professionale con cinque sedi dislocate nel capoluogo delle Baleari; rappresenta un’eccellenza per l’innovazione del percorso formativo che segue una metodologia improntata al “learning by doing”, imparare facendo, personalizzando i percorsi formativi dei giovani con disabilita.La delegazione di IAL LombardiaPer IAL Lombardia hanno preso parte a questo viaggio di studio (foto) Giulia Messori, coordinatrice dei piani di supporto all'inserimento lavorativo di persone con disabilita per i territori di Milano, Monza e Nord Milano, Federica Isola della sede IAL di Como, coordinatrice delle attività dei servizi al lavoro nell'ambito dei percorsi di politica attiva, e Nadia Vignati, referente dei percorsi personalizzati e sostegno agli allievi disabili per la sede IAL di Saronno.Le sei organizzazioni europee impegnate nel progettoCon IAL Lombardia, capofila, sono impegnate nel progetto:ARFIE -Association for Research and Training on Integration in Europe (Belgio)Bucovina Institute (Romania)FMS - Fédération Médico-Sociale(Francia)Amadip Esment Foundation (Spagna)LIVE (Finlandia)

SCUOLA

03/04/2022

Scuola antibullismo

Il contrasto ai fenomeni di bullismo è un impegno per tutte le sedi della formazione professionale di IAL Lombardia.A Saronno questo impegno è approdato anche ad un riconoscimento formale, con la certificazione del “Sistema di gestione antibullismo” rilasciata da RINA, la prima società in Italia ad essere autorizzata alla verifica e al riconoscimento di questo percorso.Un riconoscimento importante, vissuto dalla scuola di Saronno non come un traguardo ma come stimolo a tenere viva tra gli allievi l’attenzione e la presa di coscienza sul problema.Un tazebao di pensieriUltimi in ordine di tempo a dedicarvi qualche ora d’aula sono stati gli allievi delle prime classi, che dopo averne parlato e discusso tra di loro e con i loro docenti hanno sintetizzato pensieri e riflessioni in tanti post-it, tasselli di un tazebao messo a disposizione di tutti per sensibilizzare al problema, condannare comportamenti sbagliati, affermare la determinazione a “mettere fuori gioco” violenza e prepotenza.Un lavoro di reteIl punto di forza del “sistema di gestione” certificato nella sede di Saronno di IAL Lombardia è la collaborazione di tutte le figure coinvolte a vario titolo nel sistema scolastico - docenti, tutor, famiglie, allievi e reti sul territorio - secondo le “linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni”.Il percorso è iniziato nel 2020 e nonostante le difficoltà create dalla pandemia la Commissione Antibullismo ha svolto un grande lavoro nella prevenzione del fenomeno e nella progettazione di azioni e di interventi coordinati.Un team affiatatoDella commissione fanno parte: il dirigente scolastico; il referente antibullismo; i rappresentanti di docenti, tutor ed esperti dell’area psicologica, relazionale e legale; i rappresentanti degli allievi e dei genitori. Quello delle famiglie è contributo strategico per disporre una visione complessiva della problematica del bullismo e cyberbullismo.Imparare ad avere fiducia nella scuola“Essere scuola antibullismo - commenta la coordinatrice del sistema di gestione - significa saper raccogliere e ascoltare le sollecitazioni che i nostri allievi ci presentano su questo fronte e agire per prevenire e intervenire. Ciò che ho imparato fin qui, è l'importanza di essere insieme a famiglie e istituzioni una rete educante al fianco degli adolescenti per agire in modo corale e così sostenere la crescita sia di chi subisce che di chi agisce atti di bullismo”.“Faccio parte da poco della Commissione - sottolinea una mamma - e sono davvero felice che ci siano persone che si dedicano a questo delicato e sempre più dilagante problema tra i ragazzi. Lo sono ancora di più come madre di tre figli, tutti in età adolescenziale, ognuno con le sue fragilità”.Una docente aggiunge: “Per anni ci siamo fatti carico con il cuore delle situazioni problematiche di cui venivamo a conoscenza; oggi, attraverso il sistema di gestione e il protocollo operativo mi viene da dire che al cuore affianchiamo una mente che guida e coordina con lucidità e determinazione, azioni precise e dettagliate, come sostegno a tutte le figure coinvolte”.“Per noi - conclude la rappresentante degli studenti - tutor e docenti rappresentano un punto di riferimento per poter raccontare episodi anche sgradevoli e non sentirsi giudicati ma aiutati. Sono molto contenta del risultato ottenuto e spero che possa essere uno stimolo per tutti i miei coetanei nell’avere più fiducia nella scuola e in chi la rappresenta”.

ATTUALITÀ

01/04/2022

L’importanza di chiedere

Le moltissime dimissioni per rassegnazione che hanno caratterizzato il mercato del lavoro nei tempi incerti di questi ultimi due anni, originano anche “nella scarsa prospettiva sociale ed economica che tanti avvertono, e che richiedono anche a noi di immaginare e di proporre una offerta di formazione ricca di prospettive, di speranza e di bellezza”.Lo ha affermato Matteo Berlanda, presidente di IAL Lombardia, prendendo la parola nel corso del dibattito del XIII Congresso della CISL Lombardia riunito ieri e oggi alle porte di Milano.Stiamo entrando in una fase nuova, ha aggiunto, ricca di opportunità formative in cui sarà necessario sollecitare e imparare a fare domande.“È una prospettiva molto significativa per tutti noi, quella di chiedere – ha evidenziato Berlanda – anche nelle dinamiche negoziali, come in quelle formative, il principio fondante e generativo è sapersi mettere in gioco personalmente e saper chiedere. Per questo dobbiamo prestare cura alla dimensione vocazionale delle persone che si rivolgono a noi; i desideri e le speranze sono elementi centrali della identità di ogni persona e sono ciò che è più importante capire e interpretare quando progettiamo la formazione, cioè il futuro”.La formazione mi tutelaTra i diversi stand informativi che nella due giorni di lavori hanno accolto i delegati e gli ospiti del XIII Congresso della CISL regionale, anche quello di IAL Lombardia (guarda la gallery), caratterizzato dall'immagine di due giovani lavoratori, lo slogan "la formazione mi tutela" e un QR code per accedere ad una landing page ricca di materiali da consultare e scaricare.QUI news, materiali e foto del XIII Congresso Cisl Lombardia