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FORMAZIONE

21/05/2019

La scuola del mare conquista i giovani della grande pianura

Sono rientrati a Cremona e a Viadana i 18 giovani delle due sedi IAL Lombardia che la scorsa settimana hanno vissuto un’esperienza di condivisione e di formazione a bordo del brigantino della Fondazione Nave Italia. Cinque giorni di navigazione sotto la guida attenta dell’equipaggio della Marina Militare Italiana che ha proposto al gruppo, del quale facevano parte anche alcuni ragazzi che stanno recuperando lievi deficit cognitivi, un’avventura alla scoperta di una nuova coscienza di sé, sviluppando la consapevolezza che chiunque a bordo della nave, così come nella vita, ha la possibilità di esprimersi e confrontarsi, libero da ogni schema e pregiudizio.Ad affiancare i giovani di IAL Cremona e IAL Viadana c’erano anche quattro educatori della cooperativa “Cosper– Servizi alla Persona” di Cremona che con IAL ha sviluppato un progetto intitolato: “Tra l'uguaglianza e l'equità c'è di mezzo il mare”.“Oltre alle manovre marinaresche principali – si legge nel resoconto della navigazione pubblicato nel sito della Marina Militare – ciò che ha maggiormente coinvolto i giovani in questa settimana di navigazione è stata l’attività della salita a riva” (l’arrampicata sulle ampie scale di corda che portano in testa all’albero del brigantino). Un’esperienza unica, di superamento e di conquista, per guardare le cose da prospettive nuove, anche questo un utile esercizio non solo quando si sta in barca ma anche nella quotidianità della scuola, delle relazioni e della progettazione per il futuro.

ATTUALITÀ

20/05/2019

Competenze e nuove certificazioni: l'impegno di IAL Lombardia

A rileggere il lungo percorso della formazione professionale in Lombardia e alcuni snodi fondamentali legati alla certificazione delle competenze, l’incrocio con IAL Lombardia è quasi inevitabile. Quando ancora la sua denominazione era Istituto Addestramento Lavoratori, IAL fu il primo ente di formazione, a metà degli anni Ottanta, a lavorare sulle competenze per gli Assistenti socio assistenziali e per gli Operatori socio sanitari, e ancora prima aveva progettato e programmato la formazione per assistenti sociali, per gli educatori professionali e quella per la definizione della professione del bibliotecario.Certificare le competenze è un passaggio fondamentale per la qualificazione precisa degli apprendimenti e il loro inserimento in un quadro omogeneo a garanzia delle persone e di chi di quelle competenze intende avvalersi. Il tema è stato uno dei focus dell’inaugurazione del secondo anno della Scuola Sindacale Permanente della Cisl Lombardia alla quale IAL Lombardia assicura un contributo progettuale, didattico e organizzativo.UN LINGUAGGIO COMUNE TRA PROFESSIONI DIVERSE“E’ stato proprio da quanto emerso dal confronto con gli allievi e i docenti del primo anno della Scuola - ha spiegato Matteo Berlanda, amministratore delegato di IAL Lombardia - a suggerire un approfondimento sul fatto che materie di studio quali Contrattazione, Impresa 4.0, Politiche del lavoro, Welfare, Comunicazione, Negoziazione, Informatica e Statistica rappresentino un denominatore comune per il dirigente sindacale, per il responsabile delle risorse umane in una piccola e media azienda o per il responsabile delle relazioni sindacali in una associazione di rappresentanza datoriale. Partendo dalla convinzione che esista un linguaggio comune tra professioni diverse, ci siamo chiesti se fosse possibile arrivare ad una certificazione formale di quell’insieme di competenze”.PECULIARITÀ DA VALORIZZARE Si è avviata così una intensa fase di confronto e di verifica con la struttura che a Palazzo Lombardia sovrintende al Quadro Regionale degli Standard Professionali, durante la quale è emersa la condivisione di un set di conoscenze e competenze tecniche tipico di questo 'settore'.“L’impianto che abbiamo presentato - aggiunge Berlanda - fotografa una peculiarità del mondo del lavoro lombardo: un territorio in cui attori diversi per ruolo e funzioni parlano una lingua comune e riescono ad intendersi almeno su quale sia il 'campo di gioco della rappresentanza degli interessi' nel contesto lavorativo; una ricchezza del nostro territorio che può e deve essere valorizzata. Per questo lavoreremo nei prossimi mesi con tutti i soggetti interessati, per ancor meglio precisare le competenze descritte nella nostra proposta e migliorare la sostanza di un progetto che può concretamente contribuire a sostenere buone prassi e un sano funzionamento del sistema delle relazioni industriali in Lombardia”.

FORMAZIONE

15/05/2019

Debuttanti al ballo, professionalità in cucina e in sala

Cinque ore di intenso lavoro, con ritmi serrati e centinaia di impiattamenti per le cinque portate previste dal menù. E’ il dietro le quinte della cena del “Ballo delle debuttanti” che nello scorso fine settimana ha avuto come palcoscenico il Palazzo Ducale di Modena, e per la quale gli allievi della sede di Saronno di IAL Lombardia hanno dato un contributo professionalmente qualificato e molto apprezzato.A tenere viva la tradizione di un momento simbolico per “l’ingresso in società delle ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni” è l’Accademia Militare di Modena, una delle quattro sedi di formazione militare che in Italia promuovono e ospitano l’appuntamento; le altre sono a Milano, Livorno e Napoli.I ragazzi del 4° e 3° anno del corso di Cucina e Sala dello IAL hanno affiancato gli chef de partie della Contatto Banqueting, l’azienda che ha avuto l’incarico per la preparazione della cena, “gestendo in maniera impeccabile - sottolinea il docente che li ha accompagnati - il passe (il punto d’incontro tra la sala e la cucina) ed il servizio di sala”. Dopo il cocktail di benvenuto i commensali hanno preso posto ai tavoli dove tra una portata e l’altra del menù c’è stata la presentazione delle debuttanti e l’annuncio delle 52 coppie per il ballo.“La particolarissima atmosfera della serata è stata fonte di ispirazione e di motivazione per i nostri allievi: - sottolinea ancora uno dei loro insegnanti - hanno lavorato duramente meritando i complimenti da parte di tutto lo staff di Contatto Banqueting e dai professionisti che li hanno affiancati durante il servizio. Una bellissima esperienza per i futuri cuochi e operatori di sala che si stanno formano nelle aule dello IAL: hanno dimostrato di essere in grado di saper lavorare in team, di saper gestire ed organizzare il proprio lavoro e di reggere al meglio lo stress dato da grandi numeri in un contesto di altissimo livello”.Guarda le foto della serata nella gallery

ATTUALITÀ

03/05/2019

Prendersi cura. Proposito controcorrente

Fare i conti con i nostri rifiuti non è mai semplice. Ne produciamo troppi, fatichiamo a smaltirli e ci arrabbiamo sempre se troviamo i cassonetti pieni. Ad aggravare la situazione c’è poi chi lascia immondizia in giro, chi getta per strada quel che ha in mano e non gli serve più (e magari sono gli stessi che si lamentano del servizio pubblico che non riesce a tenere la città pulita!). Insomma, un bel rebus.A Cremona c’è un quartiere che sulla questione vuol dire la sua in maniera originale. La zona è quella di Cambonino, una porzione di città con un’alta presenza di edilizia residenziale e gli inevitabili problemi delle concentrazioni abitative.Sabato 4 maggio istituzioni, scuole e realtà associative promuovono “PuliCambo”. Responsabilità e partecipazione sono le parole chiave dell’iniziativa. Per tutta la mattina adulti e bambini, suddivisi in quattro gruppi, “si prendono cura del quartiere” raccogliendo i rifiuti abbandonati a causa dell’incuria o della disattenzione delle persone.Anche IAL Cremona ha dato il suo contributo realizzando, attraverso l’inventiva degli studenti del suo corso di grafica, il manifesto della giornata.“L’invito a partecipare all'edizione di Pulicambo 2019 – si legge in una nota diffusa dal Comune –è rivolto a tutti i cittadini di ogni età e soprattutto a chi risiede nel quartiere: un modo per solidarizzare e fare di questa iniziativa anche un momento di crescita della consapevolezza di appartenere ad un quartiere che è un bene comune”.