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FORMAZIONE

22/07/2020

Nave Italia ha ripreso il mare con IAL Lombardia

“Iniziamo la nostra campagna 2020 con il gruppo di IAL Lombardia. Il progetto è #inmaresenzacovid!”. E’ il tweet con cui questa mattina Fondazione Tender To Nave Italia Onlus ha annunciato ufficialmente il ritorno alla navigazione del brigantino che da diversi anni è strumento prezioso di esperienze educative destinate a gruppi di giovani impegnati in processi formativi, abilitativi, riabilitativi.Il veliero è salpato ieri pomeriggio da La Spezia con a bordo 7 giovani e 3 educatori delle sedi di Cremona e di Viadana di IAL Lombardia.Un viaggio anche per testate i protocolli anti-Covid“Quella a cui partecipiamo è la prima uscita in mare dopo il lockdown che ha portato alla cancellazione di tanti progetti che Nave Italia aveva in calendario – racconta Elisabetta Larini, direttore delle due sedi IAL coinvolte – e ben volentieri ci siamo resi disponibili a verificare, nello svolgimento del nostro specifico progetto educativo-formativo, la possibilità di vivere questa straordinaria esperienza rispettando tutte le norme di prevenzione e contenimento del Covid-19”.Più facile a dirsi che a farsi quando si è a bordo di un’imbarcazione che per quanto grande ha spazi funzionali contenuti e con una serie di attività ben precise da svolgere. “Sicuramente è un pochino più complicato del solito – aggiunge la dirigente di IAL Lombardia – ma non impossibile”.L'augurio di buon vento del Comandante del Comando Marittimo NordIeri, poco prima di levare gli ormeggi, giovani, educatori ed equipaggio hanno ricevuto la visita dell’Ammiraglio Giorgio Lazio che ha sottolineato quanto sia positiva e importante la “terapia dell’avventura” che la Marina Militare offre attraverso l’esperienza della navigazione, aiutando tanti giovani ad essere più consapevoli e convinti delle proprie capacità.Il programma messo a punto dagli educatori IAL insieme all’equipaggio di Nave Italia impegnerà il gruppo di giovani di Cremona e Viadana fino a sabato.

ATTUALITÀ

17/07/2020

Post-Covid: la sfida del lavoro, il ruolo della formazione

"Futuro Prossimo” è il titolo di copertina dell'ultimo numero della rivista dello IAL Nazionale “Formazione Domani”. Analisi, riflessioni e proposte si misurano con la straordinarietà della pandemia da Covid-19 e con le sue gravissime ripercussioni, sociali ed economiche. “Siamo davanti ad un crinale della storia. - si legge nel sommario introduttivo - Accanto all’emergenza sanitaria, un’altra grande crisi ci attende: quella del lavoro”. Che fare?“La disoccupazione di lungo periodo - scrive uno dei contribuiti - sarà di difficile gestione. Naspi e reddito di cittadinanza potranno dare risposte efficaci solo se saranno combinati con politiche attive vere e ben strutturate”.Un ambito. quest’ultimo, in cui IAL è fortemente impegnato e sul quale, in virtù dell’esperienza, della conoscenza della realtà produttiva e del mercato del lavoro, può fare la differenza.In un’altra sezione della rivista i responsabili regionali - Matteo Berlanda per IAL Lombardia - danno conto di come si è reagito al lockdown strutturando in tempi rapidissimi un’efficace programmazione di didattica a distanza, ma anche vedendo i limiti e i rischi del digital divide, un nodo critico per tantissime famiglie italiane. Come immaginare il domani? Con quali parole scrivere il nostro futuro prossimo? Domande straordinariamente impegnative che nelle pagine della rivista IAL vedono abbozzare qualche prima risposta.

FORMAZIONE

15/07/2020

Servizi per il turismo: esami e attestati allo IAL Brescia

Sono 6 i giovani che nella sede di Brescia di IAL Lombardia hanno sostenuto e superato gli esami conclusivi del triennio formativo che li ha qualificati come Operatori dei servizi di programmazione e accoglienza per il turismo. Un traguardo importante, per loro – cinque ragazze e un ragazzo in età compresa tra i 17 e i 19 anni – e per IAL Brescia che ha realizzato il corso nell’ambito del progetto di Regione Lombardia contro la dispersione scolastica.Un iter formativo pensato per riavvicinare allo studio e all’impegno dei giovani che avevano alle spalle dei fallimenti scolastici, recuperando e sviluppando senso di responsabilità e autonomia personale.L’alternanza scuola lavoro – metà delle ore di formazione sono state dedicate ad un tirocinio curriculare presso strutture turistiche – è stata determinante per la riuscita del progetto, permettendo agli studenti, di poter esprimere e far emergere positivamente competenze e attitudini.Festeggiati e salutati i giovani del primo triennio, IAL Brescia ha avviato le iscrizioni per il nuovo Corso per Operatore turistico, qualifica triennale inserita nella Formazione Professionale per l'assolvimento dell'obbligo scolastico.E' gratuito grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, del Ministero del Lavoro e di Regione Lombardia. Per informazioni e approfondimenti: 030 2893811Nella foto, le cinque ragazze che lo scoro hanno vissuto diverse giornate di tirocinio a “Seridò”, una grande manifestazione con stand, aree gioco, spazi creativi, spettacoli ed attrazioni per bambini e famiglie.

ATTUALITÀ

08/07/2020

Il servizio civile universale e il futuro dei giovani

“Il Servizio civile universale e il futuro dei giovani, un’opportunità per sé e per gli altri”. E’ il titolo di un incontro on line per i giovani in età compresa tra i 18 e i 29 anni in programma giovedì 16 luglio a partire dalle ore 15 (QUI il form per l’iscrizione gratuita) , con l’obiettivo di presentare i vantaggi – formativi ed economici – per chi sceglie di impegnare un anno della propria vita in questa esperienza. Un tempo per orientare meglio il proprio progetto di vitaMolte delle opere sociali sono nate a seguito di un periodo di servizio civile, molti volontari sono stati assunti nelle realtà della nostra rete nelle quali hanno operato, moltissimi hanno capito quali fossero le loro attitudini. Un’opportunità da cogliere per partecipare all’esperienza di un anno in un contesto lavorativo del terzo settore, per orientarsi nel proprio progetto di vita e di lavoro, per avviarsi verso l’indipendenza economica. Vantaggi concreti per chi sceglie il Servizio civile universaleTra i vantaggi che i giovani possono sperimentare aderendo al servizio civile universale, alcuni sono: Il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite; la possibilità di un periodo di tutoraggio (fino a tre mesi) per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro; un compenso mensile di 439,50 euro; la possibilità di svolgere il Servizio Civile Universale negli ultimi anni di studio; la valutazione dell'esperienza nei concorsi pubblici; il riconoscimento ai fini del trattamento previdenziale (riscattabile). IES, una rete che ascoltaLa proposta nasce per iniziativa del gruppo IES (Imprese, Educazione, Sociale): un insieme di enti del terzo settore, impegnati nel mondo dell’assistenza, della formazione, dei servizi di accompagnamento al lavoro e dell'orientamento di cui fa parte anche IAL Lombardia: una rete in grado di ascoltare e orientare i giovani proponendo loro esperienze che possono poi trasformarsi in un futuro lavoro.Capofila della Rete del Servizio Civile Universale è Galdus, 39 gli enti che hanno aderito.La partecipazione al webinar è gratuita, vi invitiamo a compilare il form https://bit.ly/3dyUI8k o a scrivere a iscrizioniscu@gmail.com per ricevere il link di invito con tutte le istruzioni.

FORMAZIONE

03/07/2020

"Glielo dica a quelli dello IAL"

“Mia figlia rischiava grosso. Grazie voi ha recuperato serenità e fiducia”. È una voce piena di riconoscenza quella che prende in contropiede l’intervistatrice dell’indagine telefonica di IAL Lombardia tra i 266 studenti che lo scorso anno hanno terminato i percorsi per l’assolvimento dell’obbligo formativo.Le telefonate per ricontattare gli studentiL’indagine rientra nelle attività di rendiconto dell’attività di IAL Lombardia che è la base per la redazione del suo Bilancio Sociale.Il questionario è compilato direttamente con i giovani qualificati dai corsi delle sedi IAL di Saronno, Legnano, Gravedona, Cremona e Viadana, ma spesso occorre più di una telefonata per raggiungerli al cellulare o trovarli in casa: uno su due ha già ha trovato lavoro, qualcuno ha deciso di continuare gli studi, diversi si stanno dando da fare per cercare occupazione."Ne approfitto per ringraziare"Anche per parlare con Gianna (il nome è ovviamente di fantasia) ci sono voluti un paio di tentativi; così l’intervistatrice ha dovuto spiegare alla mamma della ragazza le ragioni della telefonata. “Mia figlia non è in casa: provi nel pomeriggio. Ma ne approfitto per ringraziare tutti quelli dello IAL, perché sia gli insegnanti che i compagni hanno accolto mia figlia in un momento di grande fragilità psicologica e una situazione divenuta insostenibile nella scuola che frequentava prima. L’hanno aiutata a riconquistare fiducia in se stessa e negli altri. Grazie! Glielo dica a quelli dello IAL”.Parole che ripagano di tante fatiche“Questa inattesa testimonianza, così diretta - afferma Matteo Berlanda, amministratore delegato di IAL Lombardia - è motivo di grande soddisfazione per tutti noi. Trovo molto significativo che questo genitore parli non solo del ruolo importante dei docenti ma anche di quello dei compagni, a conferma che la formazione è un’esperienza di comunità. Se penso alle sfide che ogni anno accompagnano il nostro lavoro, sfide moltiplicate in maniera sorprendente dalla pandemia che ha segnato i nostri ultimi mesi, queste parole ripagano di tante fatiche”.