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FORMAZIONE

17/09/2019

La robotica collaborativa nei processi di Industria 4.0

Considerata una delle motrici dell’Industria 4.0, la robotica collaborativa rappresenta uno dei maggiori cambiamenti nel settore dell’automazione industriale. Ad essa è dedicato un corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore riservato ai giovani fino a 29 anni, promosso da diverse realtà formative - tra le quali anche la sede dei Bergamo di IAL Lombardia - e da imprese a tecnologia avanzata; capofila del progetto è il Centro Studi Leonardo Da Vinci di Bergamo.Il corso, finanziato da Regione Lombardia, è a partecipazione gratuita e sarà avviato entro fine ottobre. Un incontro di presentazione a cui tutti gli interessati sono invitati è in programma mercoledì 25 settembre alle ore 18 nella sede dell’Istituto capofila in via G.B. Moroni, 255 a Bergamo.Le pre-iscrizioni sono aperte fin d’ora: QUI è possibile scaricare il modulo.Il corso prevede un massimo di 25 partecipanti: se le richieste di partecipazione saranno più numerose è prevista una selezione per titoli e colloqui conoscitivi.Smart factoriesVicinanza agli umani, assistenza a compiti gravosi e ripetitivi, facilità di programmazione, costi ridotti, sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano i robot di oggi, o per meglio dire i “cobot”, le macchine di nuova generazione pensate per lavorare insieme all’uomo, gomito a gomito, in sicurezza, senza barriere o gabbie protettive. La sinergia uomo-robot è la chiave di una futura visione industriale caratterizzata da flessibilità e facilità di utilizzo, sicurezza e alte prestazioni. Esisteranno sempre meno barriere tra operatori e robot, consentendo un’interazione reciproca nelle Smart Factories del futuro.La figura professionaleIl corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS – Livello EQF IV) forma la figura del Tecnico di Industrializzazione dei Prodotti e dei Processi di Industria 4.0 con una particolare specializzazione nella robotica collaborativa e l’automazione avanzata. Il percorso di formazione offre ai partecipanti lo sviluppo di competenze nel campo della progettazione e della programmazione della robotica collaborativa secondo processi innovativi e tecnologicamente avanzati: dalla progettazione grafica tridimensionale digitale, all’informatica applicata ai processi produttivi, alla stampa 3D, alla logiche di integrazione che caratterizzano gli ambienti produttivi Smart di Industria 4.0 – fino al raggiungimento di competenze complesse per l’industrializzazione di prodotti e del processi.Il progetto mira a sviluppare le competenze tecniche digitali necessarie dalla fase iniziale a quella finale del processo produttivo: dall’acquisizione di conoscenze grafiche bidimensionali e tridimensionali, al rendering, alla parametrizzazione, dalla progettazione e programmazione tramite i software Inventor, Rhinoceros e Robot Studio alla modellazione 3d, fino all’ideazione e alla messa in funzione di automazioni industriali, macchinari e dispositivi in genere nei processi aziendali.DestinatariSaranno ammessi al percorso giovani fino a 29 anni alla data di avvio, residenti o domiciliati in Lombardia in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:• Diploma di istruzione secondaria superiore;• Diploma professionale di tecnico (IV anno IeFP);• Titolo valido per l’ammissione al V anno dei percorsi liceali;• Assolvimento dell’obbligo di istruzione, non in possesso del Diploma di istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi.Il percorso formativo Sono previste 528 ore d’aula sui moduli: Disegno 2D, Modellazione meccanica, Modellazione 3D, Robotica collaborativa, Laboratorio di stampa 3D, Laboratorio di Robotica collaborativa, Comunicazione efficace, Doing business, Organizzazione aziendale; ad esse si aggiungono 472 ore di Stage.Crediti universitariGrazie alla partecipazione dell’Università degli Studi di Bergamo nella realizzazione del progetto, il completamento del percorso permette il conseguimento di 6 Crediti Formativi Universitari, riconosciuti dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale, della Produzione e dell’Informazione.Attestato conseguitoAl termine del percorso i partecipanti che avranno raggiunto almeno il 75% del monte ore complessivo di presenza, previo superamento delle prove finali di verifica, otterranno il Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore riconosciuto a livello europeo EQF IV.Sbocchi professionaliIl percorso è aperto a coloro interessati alla progettazione e alla programmazione robotica, all’informatica, al disegno 3D professionale, a coloro che desiderano valutare una carriera da tecnici e/o imprenditori in contesti digitali e a chiunque voglia ampliare le proprie conoscenze e competenze nell’ambito dell’automazione industriale tipica di Industria 4.0. La robotica collaborativa è il segmento dell’automazione industriale che mostra i maggiori trend di crescita e necessita di tecnici capaci di programmare e interagire con questa tecnologia. Acquisire i concetti della Robotica Collaborativa costituisce la componente necessaria per un profilo ambito per il nuovo mercato del lavoro dell’industria e manifattura 4.0. Il corso IFTS fornirà tutti gli strumenti necessari per inserirsi in posizioni di rilievo e ambite quali: automazione industriale, meccanica e settore siderurgico, ufficio tecnico e ufficio di progettazione, reparti di ricerca e sviluppo, settore automotive, settore informatico digitale.

SCUOLA

14/09/2019

Una pasticcera fuoriclasse per il via del nuovo anno formativo

Nel mondo della pasticceria è una fuoriclasse! Tra zucchero, farine e cioccolato Sonia Balacchi ha conquistato nel 2012, quando aveva solo 29 anni, il “The Pastry Queen”. E’ stata la prima donna a diventare campionessa del mondo di pasticceria e sabato 21 settembre sarà a Saronno e a Legnano a raccontare la sua storia e il suo modo di pensare la pasticceria agli allievi di IAL Lombardia.NULLA È IRRAGGIUNGIBILE!“Ho sempre lavorato pensando di poter dare un esempio positivo ai ragazzi e ragazze che si affacciano a questo mondo della pasticceria - ha dichiarato in una intervista ad quotidiano on line di Rimini, la sua città natale - ed è per questo che mi rendo disponibile a parlare della mia esperienza cercando di trasmettergli quella passione che a me sta dando tante soddisfazioni. Nulla è irraggiungibile se ci si dedica anima e corpo, dando il meglio di se stessi con serietà, determinazione, rispetto e vera umiltà”.Il primo appuntamento della giornata sarà a Legnano, a partire dalle 9; mentre alle 11 si replicherà a Saronno: anche i genitori degli allievi delle due sedi di IAL Lombardia sono invitati!TALENTO E ISPIRAZIONE“È un momento importante che simbolicamente mettiamo ad inaugurazione del nuovo anno scolastico - scrive in una nota la direzione della scuola - offrendo ai nostri giovani studenti la possibilità dei confrontarsi con una professionista di grande talento da cui trarre ispirazione e stimoli per il loro percorso formativo”.Nel 2015 Sonia Balacchi è stata chiamata a rappresentare l’Italia al Palazzo dell' ONU a New York in occasione dell’ItalianFoodFestival; collabora stabilmente con diverse aziende per consulenze e realizzazione di eventi.

FORMAZIONE

01/09/2019

Pieno di iscritti per la formazione di IAL Lombardia

"Per IAL Lombardia il nuovo anno scolastico prende avvio con il 34% di iscritti in più. Vale anche la pena ricordare che complessivamente gli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale nelle strutture formative accreditate dalle regioni, nel solo biennio 2017/19 sono complessivamente cresciuti di oltre il 6%". Matteo Berlanda, presidente della struttura regionale IAL a cui fanno riferimento tredici sedi territoriali, sette delle quali direttamente impegnate per l'obbligo formativo, risponde così ad una domanda sul crollo delle adesioni alle scuole regionali con un percorso di tre o quattro anni di cui hanno scritto nelle scorse settimane alcuni quotidiani riferendo i dati nazionali del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca sulle iscrizioni scolastiche. In sedici anni si sono dimezzati gli iscritti agli istituti professionali - ha sintetizzato, ad esempio, la Repubblica - ma l’Italia non ha ancora messo a fuoco che questo è un problema primario.“Il dato riportato è interessante - afferma Berlanda - e per certi aspetti preoccupante, ma va letto nella sua complessità. La formazione professionale cala nel suo insieme per effetto del crollo dei percorsi in sussidiarietà, cioè quelli realizzati negli istituti professionali pubblici, mentre gli iscritti ai medesimi percorsi di studio realizzati dagli enti accreditati, cresce. Va poi rilevato che il report elaborato dal Ministero non analizza la dimensione locale di questi andamenti: essendo il sistema della formazione professionale di competenza esclusiva regionale è naturale che il dato medio nazionale possa nascondere dinamiche territoriali del tutto differenti.”Significa che in Lombardia le cose vanno diversamente?Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale in Lombardia è a regime da parecchi anni, almeno per la parte affidata al privato sociale no-profit; ciò significa che l’offerta formativa è stabile sia in termini di profili professionali - ogni anno, anzi, numerosi percorsi formativi vengono arricchiti da elementi di innovazione e di maggiore connessione con il mondo del lavoro - che, soprattutto, rispetto ai posti disponibili: nella grande maggioranza dei centri di formazione professionale lombardi non è mai capitato, almeno negli ultimi 10 anni, che un banco rimanesse vuoto. Ancora oggi numerosi operatori accolgono più allievi rispetto al numero di doti individuali finanziate dalla Regione e hanno numeri in crescita da anni.Questa dinamica si verifica anche per IAL Lombardia?Confrontando i dati forniti dal Ministero - che fanno riferimento alle iscrizioni per l’anno formativo 2019/2020 - alla data di chiusura formale dei termini risultavano iscritti ai nostri percorsi quasi il 10% in più dei ragazzi rispetto al precedente anno formativo; e questo senza contare tutti gli iscritti che abbiamo raccolto da giugno e che continueremo ad accogliere in questo inizio di settembre, periodo nel quale una parte significativa degli studenti si ri-orienta; già oggi siamo al 34% in più degli iscritti.Cosa determina questi risultati?La capacità di IAL Lombardia, nelle sette sedi in cui fa Istruzione e Formazione Professionale, di proporre un percorso di studi coerente sia con la domanda degli allievi che con l’offerta lavorativa del territorio e di articolare un’esperienza formativa che integra didattica di qualità con un vero e proprio percorso di inserimento lavorativo: a sei mesi dal conseguimento del diploma o della qualifica professionale, sette allievi IAL su dieci hanno trovato una occupazione.Nella foto, l'intervento di Matteo Berlanda ad un recente convegno dello IAL nazionale

SCUOLA

26/08/2019

Ave va in pensione

Brescia è tra le sedi di IAL Lombardia che quest’oggi hanno ripreso l’attività. Tutti nuovamente al lavoro, con una sola assenza, più che giustificata ma non per questo meno avvertita. Poco prima della pausa estiva è arrivato infatti il tempo della pensione per la bibliotecaria, Ave Malgaretti (al centro nella foto): nello svolgimento del suo servizio ha accompagnato negli anni la formazione di tanti, tantissimi assistenti sociali, educatori professionali e bibliotecari.In un post della pagina Facebook di IAL Brescia, il direttore Giuseppe Comini ha voluto ringraziarla pubblicamente: “Per il tuo lavoro, per essere stata la nostra bibliotecaria, la nostra rappresentante sindacale, la consigliera di libri e bibliografie per le migliaia di studenti e studentesse”. UNA BIBLIOTECA IN RETEAppassionata, competente e determinata, Ave Malgaretti ha contribuito a fare della Biblioteca scolastica IAL un nodo attivo della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, insieme di 270 “strutture che oltre ai tradizionali bisogni culturali e informativi - si legge nel documento di indirizzo della Rete - favoriscono la socializzazione attraverso la costante relazione con il territorio e con gli altri servizi alla persona”. Per la Biblioteca IAL Brescia questo è stato possibile anche grazie alla generosa e intelligente disponibilità di Ave Malgaretti che ha generato innumerevoli connessioni culturali.Citando una famosa affermazione di Claudio Abbado (“La cultura è un bene primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche e i cinema sono come tanti acquedotti"), i colleghi l’hanno salutata con un affettuoso “Ci mancherai come l'acqua!”.Nella foto, Ave Malgaretti con i giovani diplomati del corso 2018 per Operatori turistici