Trova il tuo corso ideale

1 / 5

corsi in partenza

corsi in programmazione

ATTUALITÀ

18/10/2021

Il lavoro di squadra s'impara. Giocando

Pensa con le mani e abbi fiducia in loro. L'invito campeggia sullo schermo della sala comune di Nave Italia, il brigantino della Marina Militare Italiana che più di una volta ha avuto a bordo gruppi di studenti di IAL Lombardia per quella formidabile alleata dei percorsi formativi che è la “terapia dell’avventura” offerta dalla navigazione, capace di aiutare i giovani a conquistare consapevolezza e convinzione nelle loro capacità.Stavolta però attorno ad un grande tavolo al centro della sala non ci sono dei ragazzi, ma i componenti del Comitato di gestione di IAL Lombardia, riunito in un contesto del tutto inusuale rispetto agli abituali spazi di lavoro: direttori, amministratori e progettisti fanno esperienza di team building, quell'insieme di attività, pensate e guidate, per migliorarne la capacità di lavorare in squadra e, appunto, “costruire gruppo”.Lego serious playUn'altra cosa curiosa che guardando la scena stupisce non poco, è che sul tavolo, coperto da un panno scuro, spiccano centinaia di coloratissimi mattoncini Lego, con relativi personaggi e quell'infinità di oggetti e combinazioni che hanno fatto la fortuna di questo gioco.Che succede? Lego serious play, chiarisce la slide sullo schermo: “L’idea di fondo – spiega il sito ufficiale di questo ‘gioco serio’ – è che un apprendimento che coinvolge l'uso di attività mentali e manuali produce una comprensione più profonda e più significativa del mondo e delle sue possibilità, aiutando i partecipanti a sviluppare le capacità di comunicare in modo più efficace, di far ricorso alla propria immaginazione più facilmente e di affrontare il proprio lavoro con maggiore fiducia, impegno e intuizione”.E’ così che nei tre giorni di navigazione nell'arcipelago spezzino in cui si snoda l’esperienza, i coach del "metodo Lego" invitano i partecipanti a realizzare con il materiale disponibile qualcosa che sia in grado di raccontare la motivazione personale, le dinamiche relazionali, parole chiave sull'impegno lavorativo. Costruire “metafore concrete” quali fattori abilitanti alla riflessione e alla comprensione profonda dei problemi, spunti che aiutano a condividere idee, conoscenza e a stimolare dialogo e discussioni costruttive.Non è facile reagire in tempi stretti, come prevede il metodo di lavoro, agli stimoli che vengono suggeriti, ma dare conto delle proprie scelte mette in luce caratteristiche che nella relazione di lavoro spesso non trovano modo di esprimersi, mentre in questo contesto portano a condividere anche emozioni profonde.Una motivazione che viene da lontanoIn una sessione di lavoro dedicata alle motivazioni che alimentano l’impegno di ognuno, tra le diverse costruzioni che le raccontano ce n’è una con un piccolo muro e una finestra che sembra quella di un carcere; accanto al muro c’è una banchina con un gommone pronto a prendere il largo. “Da piccola - spiega chi ha assemblato i mattoncini - ho abitato di fronte ad un ospedale psichiatrico: le finestre avevano le sbarre e ogni giorno dietro le sbarre vedevo tante persone sole: avrei voluto liberarle tutte da quella disperazione, salvarle tutte. La radici della mia motivazione sono in quell’esperienza. Lottare contro la dispersione scolastica, cercare di costruire qualcosa di nuovo sulle macerie di un fallimento, fare della formazione professionale uno strumento di accoglienza e di integrazione anche per ragazzi e ragazze arrivati da noi aggrappati ad un barcone, è il modo in cui rispondo a quel proposito che m’ero fatta da bambina”.Il collega che non vorreiPiù diretta e provocatoria nel lavoro del team building, la domanda di un altro momento dell’esperienza: Quali sono le caratteristiche del collega con cui non vorresti mai lavorare? Anche in questo caso il tavolone della sala comune del Brigantino è ingombro di piccole realizzazioni, solo a prima vista incomprensibili. Tra le altre, una torre sulla quale c’è un omino Lego, seduto, che al posto della testa ha un’elica. “La torre - racconta l’autore - simboleggia il modo di porsi del collega che forte di una progressione di carriera si sente ad di sopra degli altri; è seduto perché si sente arrivato, appagato, e pronto a cogliere il vento aziendale più favorevole (l’elica) piuttosto che entrare in relazione con gli altri, lasciarsi interrogare, continuare a mettersi in discussione. Questo è il collega che spero di non dover incontrare mai!”.Tornare a dare spazio a ciò che conta di piùSerious play, davvero, all’insegna del confronto e della condivisione. Una preziosa occasione per riflettere non superficialmente sugli impegni quotidiani, tornando a dare spazio a ciò che conta di più, a ciò che da senso alla mission di un’impresa sociale.Con una consapevolezza nuova – sintetizzata da un pensiero tratto dagli scritti di Pirandello – attorno alla quale continuare a lavorare: “Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa”.  GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA

SCUOLA

08/10/2021

IAL Legnano, passaggio di testimone alla direzione didattica

Passaggio di testimone al coordinamento della didattica della sede di Legnano di IAL Lombardia. Dopo vent'anni anni di IAL - prima da studente, poi da docente e infine da responsabile del team dei formatori - Samuele Calzari (a sinistra nella foto) lascia l’Alto Milanese per trasferirsi a Brescia in una nuova esperienza professionale a CAST Alimenti, realtà che nel mondo della ristorazione è considerata una delle migliori università dei mestieri del gusto.Il nuovo coordinatore di IAL Legnano è Stefano Calzolari (a destra nella foto), da cinque anni nel corpo docente della scuola dove ha insegnato Comunicazione e Marketing: “Sostituire Samuele non sarà cosa semplice. Il coordinamento didattico è una responsabilità delicata ma per fortuna ho avuto modo in questi anni di lavorare a stretto contatto con tutti i colleghi e sono sicuro che insieme riusciremo fare un buon lavoro”.Dall'alberghiero alla IULM e poi allo IAL Prima degli studi e della laurea alla ULM, università di lingue e comunicazione di Milano, Calzolari si è diplomato alla scuola alberghiera di Stresa, “scelta per passione” racconta con convinzione, tanto da cercare di concretizzarla, subito dopo il diploma, nell’apertura di un locale: “Un’avventura condivisa con mio fratello, fondata però unicamente sull’entusiasmo giovanile, tant’è che non finì benissimo. Una vicenda che ho usato in aula con i ragazzi del quarto anno del percorso formativo IAL per studiare gli errori che possono spegnere anche le migliori intenzioni. Ovviamente solo alla fine svelavo loro di essere uno dei due ingenui protagonisti della storia”.Dalla ragioneria allo IAL e domani all'università dei fornelliSamuele Calzari - maestro pasticcere, youtuber prolifico e seguitissmo, autore di libri di ricette (imminente la ristampa del fortunatissimo Pasticceria: tecnica, arte e passione) - nasce invece come… ragioniere.“Il mio sogno era fare il panettiere, ma mio padre lavorava in banca e aveva una pessima idea della formazione professionale: Devi fare almeno due anni di superiori, poi farai quello che vuoi. Naturalmente lui sperava che in quei due anni io riconsiderassi i miei propositi, ma alla fine del biennio venni allo IAL a fare quello che mi interessava veramente. Scoprii però di essere allergico alla farina e così sono diventato pasticcere. Finito il corso cominciai a lavorare e, visto che studiare non era poi così male, terminai Ragioneria. La proposta, nel 2000, di tornare allo IAL come docente, me la fece Paola Colombo, che era stata la mia prof di italiano nel triennio. Resto finché mi diverto, le risposi. E così è stato: un’esperienza straordinaria. Confesso che l'opportunità offertami da CAST Alimenti mi ha messo in crisi perchè IAL è stata davvero la mia vita: anni di crescita professionale e umana di cui sono grato a tutti. Se mi guardo indietro vedo tantissimi giovani usciti dalla nostra scuola e che si sono affermati nel mondo del lavoro, come Matias che oggi è primo pasticcere del ristorante del Teatro alla Scala. Comincio la nuova esperienza orgoglioso del mio imprinting IAL, che non dimenticherò mai”.Auguri e commozioneI colleghi dello IAL Legnano hanno organizzato nei giorni scorsi una piccola festa per augurare successo a chi parte e buon lavoro al nuovo coordinatore della didattica: qualcuno ha girato anche un filmato: “Ma è meglio che non circoli troppo – dice Samuele - perché non ho saputo tenere a freno la commozione”. Ma dopo vent’anni sarebbe stato strano il contrario!

FORMAZIONE

04/10/2021

IFTS Meccatronica a Legnano, opportunità da non perdere

Torna a Legnano - area dell’Alto Milanese con un contesto produttivo d’avanguardia nella meccatronica - un’opportunità di formazione tecnica superiore pensata e strutturata per rispondere ad una offerta occupazionale che non trova adeguate risposte nel mercato del lavoro.È un corso gratuito di IFTS Meccatronica che ha come capofila l'Istituto Bernocchi di Legnano e Confindustria Alto Milanese, LIUC Università Carlo Cattaneo di Castellanza e IAL Lombardia come partner.Le iscrizioni sono in dirittura d’arrivo e restano davvero pochi giorni per presentare la propria candidatura inviando il curriculum a questo indirizzo mail: porro@ali.legnano.mi.it Al corso - la cui denominazione formale è Smart Mechatronic Industry@4.0: quality, safety and sustainability - possono partecipare i giovani che hanno conseguito un diploma d’istruzione secondaria superiore o un diploma di qualifica professionale, ma anche studenti universitari che vogliano approfondire la loro formazione.550 le ore di lezione in aula, 450 le ore di tirocinio in azienda: un itinerario teorico e pratico sviluppato in un contesto tecnologico d'avanguardia per l'automazione meccanica industriale. Programmazione CNC (Computer Numerical Control Programming), disegno tridimesionale e programmazione PLC (Programmable Logic Controller) sono alcune delle specifiche competenze fornite dall’IFTS Meccatroinica.Anche in questa seconda edizione gran parte del monte ore del corso verrà svolta da titolari d'impresa, responsabili di produzione, specialisti ed esperti aziendali: una novità importante, un coinvolgimento diretto, una trasmissione senza mediazioni di saperi e di esperienze. Nel tirocinio ognuno dei partecipanti sarà poi affiancato da tecnici e lavoratori che trasferiranno le loro abilità operative favorendo al massimo l'incontro tra sapere teorico e sapere pratico. Che si tratti di una concretissima opportunità per entrare nel mondo del lavoro, con le caratteristiche di cui le aziende hanno uno straordinario bisogno, lo testimonia l’esito della prima edizione dell’IFTS Meccatronica: per la quasi totalità dei partecipanti il passaggio dalla scuola al lavoro è già realtà.

FORMAZIONE

25/09/2021

Formazione IAL in azienda, autostrada per il lavoro

Qualificare e stabilizzare dei giovani in cerca di lavoro nella figura professionale di tornitore specializzato nell’utilizzo di macchine utensili a controllo numerico computerizzato. E' quanto si prefigge un percorso di formazione in azienda organizzato dalla sede di Morbegno di IAL Lombardia per supportare le aziende che non riescono a trovare manodopera specializzata attraverso i canali del mercato del lavoro.Il disallineamento tra le esigenze della domanda e l'offerta di lavoro è una problematica ricorrente per il sistema produttivo lombardo - la Valtellina non fa eccezione - ed è particolarmente evidente nel settore metalmeccanico, alimentando il paradosso di alti tassi di disoccupazione e contemporaneamente di opportunità di lavoro che restano vacanti per mancanza di profili idonei.Tornitori CNC: figure professionali introvabiliTra le figure professionali più richieste (e quasi impossibili da trovare) c'è quella di tornitore specializzato CNC, vale a dire un tornitore in grado di utilizzare macchine utensili a controllo numerico computerizzato.Da qui la necessità di avviare dei percorsi formativi ad hoc, calibrati sulle diverse tipologie di torni a controllo numerico computerizzato. L'esperienza di IAL Lombardia - che per l'occasione si avvale della collaborazione con Maker srl, realtà operativa nel settore della manutenzione meccanica in provincia di Sondrio - consente alle imprese di ovviare alla necessità di dedicare per lunghi periodi le poche risorse qualificate di cui dispongono nella formazione di nuovo personale assunto.Corso avia ad ottobre: info e iscrizioni allo IAL MorbegnoLa proposta formativa, che prenderà avvio nel mese di ottobre, è rivolta a giovani in cerca di occupazione, con età inferiore ai 30 anni, è finanziata dal dispositivo di Regione Lombardia di formazione rafforzata inerente il Programma Garanzia Giovani: per informazioni e iscrizioni è possibile chiamare la sede di Morbegno di IAL Lombardia al numero 0342 1856602.Una concretissima opportunità di lavoro"Quanti prenderanno parte al progetto - sottolinea Paola Colombo, responsabile dei Servizi al Lavoro di IAL Lombardia - acquisiranno significative competenze, utili a collaborare presso aziende che ricercano figure professionali di operatori CNC: dall’utilizzo del linguaggio di programmazione, alla gestione e supervisione dei materiali e della lavorazione stessa. Avranno inoltre la possibilità di operare e confrontarsi all’interno di un vero e proprio contesto lavorativo, avvalendosi del supporto e delle competenze di figure professionali già presenti in azienda che hanno maturato una significativa esperienza nel settore. Ad oggi questo progetto costituisce una concreta opportunità per giovani in cerca di lavoro, ancor più se lo si considera come strumento per costruire o riqualificare il proprio profilo professionale, in un settore ed in un territorio dove ci sono ottime opportunità di stabilizzazione professionale e i cui profili ricevono sempre maggiore attenzione da parte dei professionisti della selezione e del reclutamento del personale".

FORMAZIONE

21/09/2021

Enogastronomia, percorso IFTS (gratuito) a Cremona e Viadana

Specializzazione, valorizzazione della tradizione, sostenibilità e innovazione sono le caratteristiche che il mondo dell’enogastronomia richiede con sempre maggiore insistenza, corredate da capacità comunicative, relazionali e di negoziazione, di analisi e rielaborazione delle informazioni. Come a dire che la passione, primo e insostituibile elemento di chi vuole lavorare nel settore, deve essere sostenuta da un insieme di competenze, di abilità e di esperienze qualificanti.Nasce da queste necessità la nuova proposta delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia, un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore per la certificazione di Tecnico per le tipicità enogastronomiche, sostenibilità ed innovazione nelle filiere.Percorso formativo gratuito per giovani fino a 29 anni“Un’opportunità unica - sottolinea Elisabetta Larini, direttore delle due sedi IAL - riservata ai giovani con meno di 29 anni in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, ma anche attraverso l’accreditamento delle competenze acquisite. Un’opportunità straordinaria, aperta alla partecipazione di giovani che si trovano in stato di disoccupazione. Un’occasione da non perdere anche perchè completamente gratuita, con docenti che provengono direttamente dal mondo del lavoro oltre che dalla formazione”.Tradizione e innovazioneNel progetto del nuovo IFTS Enogastronomico che inizierà il prossimo mese di ottobre (per informazioni e iscrizioni 0372 36450 oppure 0375 833668), gli obiettivi comprendono “lo sviluppo delle conoscenze legate all’ecosostenibilità, alla sicurezza e al controllo della qualità degli alimenti, la conciliazione tra tradizione enogastronomica locale e innovazione del settore, la valutazione della dimensione salutistica e nutraceutica dei piatti per soddisfare le esigenze sempre più diversificate dei clienti.Pass per il mondo del lavoroMolteplici sono le competenze specifiche che il percorso IFTS delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia sarà in grado di fornire:progettare e realizzare menù e prodotti che prevedono l’utilizzo e la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche del territorio, selezionando i fornitori e adottando tecniche di preparazione, cottura e servizio che ne esaltino le caratteristiche e le proprietà;interagire nel gruppo di lavoro, adottando modalità di comunicazione e comportamenti in grado di assicurare il raggiungimento di un risultato comune;assumere comportamenti e strategie funzionali ad un’efficace ed efficiente esecuzione delle attività;risolvere problemi relativi all’ambito tecnico di riferimento, utilizzando concetti, metodi e strumenti matematici;effettuare il controllo della qualità nelle aziende/fiere agroalimentari da certificare o certificate.La proposta formativa si articolerà complessivamente in 1000 ore equamente suddivise tra teoria e tirocini.

SCUOLA

31/08/2021

Webinar sold out nella ripresa delle attività di IAL Lombardia

Oltre 1.600 richieste di partecipazione da tutta Italia, quasi 500 dalla nostra regione. Il webinar promosso da IAL Lombardia sul nuovo modello nazionale del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per alunne e alunni con disabilità, ha registrato un interesse al di là di ogni previsione. Un segnale della necessità per docenti e operatori del mondo della scuola di approfondire contenuti e modalità di uno strumento di progettazione personalizzata che deve essere adottato a partire dall'anno scolastico ormai alle porte."La collaborazione scuola-famiglia e i nuovi modelli di PEI" è il titolo del seminario on line: ne parliamo con Barbara Guardamagna, direttore delle sedi di Milano e Monza di IAL Lombardia.Vi aspettavate un'adesione così numerosa?Eravamo consapevoli che l'argomento avrebbe suscitato molto interesse, ma così tante richieste hanno comunque superato le nostre aspettative. Ne siamo naturalmente molto contenti e fa davvero piacere constatare l'attenzione e la partecipazione del personale docente a questo genere di iniziative.Quali sono gli aspetti più rilevanti del nuovo modello PEI?Innanzitutto l'introduzione di un modello strutturato, diverso da quello precedente che di fatto era impostato dalla stessa scuola, più complesso e preciso. Il PEI esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, gli eventuali interventi di assistenza igienica e di base, la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione.Chi sono i relatori del webinar?Flavio Fogarolo, Elena Vuattolo ed Elisa Farina: hanno fatto parte del gruppo di lavoro ministeriale per la definizione dei nuovi modelli PEI. Sono loro che li hanno ideati e differenziati per tutti i cicli scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria. A coordinare i lavori sarà Gianluca Daffi, formatore e docente universitario; a lui toccherà anche l'apertura del convegno con una riflessione sulla necessità di promuovere la collaborazione scuola famiglia per favorire una progettazione efficace dei percorsi educativi.Quali sviluppi immaginate dopo questo primo approfondimento?Il webinar ha come obiettivo principale quello di affrontare e presentare l'argomento nel suo insieme, per poi essere approfondito in percorsi formativi che nel corso dell'anno verranno offerti alle scuole. Gli obiettivi secondari, legati al contenuto specifico del webinar stesso, sono sostanzialmente due: riflettere sulle modalità di lettura della diagnosi funzionale - prerequisito essenziale alla stesura del piano educativo individualizzato in presenza di disabilità- e presentare il quadro normativo in cui i nuovi modelli PEI si inseriscono.