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FORMAZIONE

25/11/2021

"Voglio che le donne vengano rispettate"

Questa mattina gli oltre 700 studenti dei corsi di formazione professionale della sede di Saronno di IAL Lombardia hanno trovato classi e corridoi della scuola tappezzati di cartelloni, di sagome di scarpe colorate di rosso, fiocchi e messaggi contro la violenza sulle donne.Un lavoro realizzato dai ragazzi del primo anno del corso di Meccanica, seguiti dalla professoressa Rossella Nicastro, per la Giornata internazionale sul tema che si celebra proprio oggi. “Circa un mese fa – racconta la docente - ho proposto ai ragazzi di partecipare ad un progetto sulla 'rieducazione sentimentale' che li coinvolgesse in prima persona nella lotta contro la violenza sulle donne. Hanno accettato, senza esitare, ed hanno proposto loro stessi alcuni lavori da realizzare”.Gli uomini devono riflettereC'è chi ha disegnato e chi ha ritagliato, chi ha materialmente collocato le installazioni e chi ha posto messaggi negli snodi strategici dei percorsi all'interno della scuola.“Io – dice Flamenco Diego – ho preparato un cartellone con slogan e immagini per colpire l'attenzione e far riflettere gli uomini sull'importanza del rispetto che va portato alle donne”.“Abbiamo fatto un grande lavoro – spiega Elghanaoui – ed è stato utile perché anche molti nostri compagni non sapevano della Giornata: le nostre installazioni li hanno portati a informarsi, a chiedere, ad esprimersi sul problema”.Anche per Vincenzo è stato un progetto coinvolgente: “Mi è servito a capire bene l'importanza di relazioni senza violenza: voglio che le donne vengano rispettate!".Isaac ha realizzato un cartellone con colori molto forti e una mano aperta che blocca e protegge: “Dobbiamo dire basta violenza sulle donne”.IAL Saronno era anche al flash mob tenuto a VareseIn mattinata un piccolo gruppo di studenti IAL ha partecipato a Varese ad un flash mob organizzato dai sindacati in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.“Sono felice che la scuola abbia aderito alle iniziative per questa giornata – dice Djamila, secondo anno del corso di Acconciatura nella sede di Saronno di IAL Lombardia – e che mi abbia coinvolta. Una bella esperienza anche dal punto di vista del lavoro tra di noi studenti, in cui abbiamo imparato nuovi modi di comunicare ciò che ci sta a cuore”.“E' stata un'azione molto significativa – aggiunge Miriam, primo anno del corso di Estetica – e la speranza è che il messaggio sia arrivato forte e possa influenzare il pensiero di tutti”.“Abbiamo portato in piazza dei cartelloni, fatti da noi, sul tema della giornata: li abbiamo mostrati ai passanti e diverse persone si sono fermate a fotografarli – racconta Irene, secondo anno del corso di Estetica – dimostrando di voler sostenere questo impegno contro la violenza sulle donne”.Una mattinata davvero speciale“E' stata una mattinata davvero speciale – commenta Ileana Soana, direttore dell'Area Nord di IAL Lombardia – che ha raggiunto lo scopo: sensibilizzare, far pensare, creare dialogo attorno al problema. Con una partecipazione che per intensità e generosità ha stupito tutti e che va ben oltre la ricorrenza di oggi”.“L'impegno – conclude la professoressa Nicastro – proseguirà con altre iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani, adulti del domani”.Nella gallery le immagini dell'installazione nella scuola e del flash mob

FORMAZIONE

14/11/2021

Nel nome di Tazio

“Il motorismo storico come fattore di orientamento professionale per i giovani”. E’ il tema della quinta Giornata Mondiale del Motorismo Storico in corso a Castel d’ario, comune in Provincia di Mantova famoso nel mondo degli appassionati per aver dato i natali a Tazio Nuvolari.Dopo l’avvio di sabato scorso con una gara di regolarità per moto e auto storiche, la manifestazione entra nel vivo con la cerimonia ufficiale d’apertura, martedì 16 novembre alle ore 15 (che sarà possibile seguire in diretta Facebook) e un convegno dedicato al coinvolgimento dei giovani per una prospettiva di lavoro futuro in un settore in costante sviluppo.Protagonisti anche gli allievi di Cremona e Viadana di IAL LombardiaTra i relatori, Elisabetta Larini, direttore delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia dove gli allievi del corso di Meccanica e carrozzeria hanno completato il restauro di una FIAT 500 del 1967 in allestimento da competizione.Un progetto nato per rispondere ad un'esigenza del mondo del lavoro alla ricerca di specifiche figure professionali per il motorismo storico, che ha visto collaborare la formazione professionale IAL, il prestigioso Garage Gasparini di Porto Mantovano (che ha ospitato le diverse fasi del restauro della vettura storica), il Jurassic Car Club sempre di Porto Mantovano e DVG Solving di Mantova."500 occasioni", il video del progettoL’esperienza è raccontata in un video realizzato dagli allievi del corso di Grafica ipermediale - un altro degli indirizzi formativi di IAL Cremona e IAL Viadana - e che verrà proiettato nell’ambito del convegno della quinta Giornata Mondiale del Motorismo Storico.

FORMAZIONE

27/10/2021

Open Day IAL. Scuole e laboratori da scoprire

Tutto pronto nelle sedi di IAL Lombardia per accogliere negli Open Day le ragazze e i ragazzi che da qui a gennaio devono fare le loro scelte su come continuare gli studi dopo la terza media. Complessivamente sono ventisette gli appuntamenti in calendario tra Brescia, Cremona, Gravedona, Legnano, Saronno, Viadana e Como, giornate in cui studenti e genitori possono visitare le scuole, chiedere informazioni sui corsi e avere consigli utili per l'orientamento.Agli Open Day si aggiungo in diverse sedi anche gli Open Lab, per dare modo ai giovani di sperimentare le attività di laboratorio che sono parte integrante della formazione professionale.Ecco tutte le date sede per sede, ricordando che la partecipazione va prenotata - per telefono o per e-mail - e che per accedere alle strutture è necessario il green pass.IAL BRESCIAOpen Day: 18 dicembre 2021 - 15 gennaio 2022 (dalle ore 14 alle ore 17)030 2893811 - sede.brescia@ialombardia.itIAL CREMONAOpen Day: 27 novembre e 11 dicembre 2021 - 15 gennaio 2022 (dalle ore 9 alle ore 13)0372 36450 - sede.cremona@ialombardia.itIAL GRAVEDONAOpen Day: 27 novembre, 11 dicembre (primo gruppo alle ore 8,30 - secondo gruppo alle ore 10,30)Open Lab: 18 dicembre0344 89208 - sede.gravedona@ialombardia.itIAL LEGNANOOpen Day: 20 novembre, 18 dicembre (dalle ore 9 alle ore 12)Open Lab: 6 novembre, 4 - 18 dicembre (dalle ore 9 alle ore 12)0331 428011 - sede.legnano@ialombardia.itIAL SARONNOOpen Day: 30 ottobre, 13 -18 - 27 novembre, 18 dicembre (dalle ore 9 alle ore 12)Open Lab: 16 - 29 novembre, 21 dicembre (dalle 15 alle 16,30)02 96702399 - sede.saronno@ialombardia.itIAL VIADANAOpen Day: 19 novembre (dalle ore 16 alle ore 19); 18 dicembre 2021 e 22 gennaio 2022 (dalle ore 9 alle ore 13)0375 833668 - sede.viadana@ialombardia.itIAL COMO - Centro di formazione professionale per allievi disabiliOpen Day: 29 ottobre, 12 - 17 - 19 novembre, 9 dicembre (tutta la giornata)031 3371769 - sede.como@ialombardia.it

FORMAZIONE

26/10/2021

Scuola e Territorio

La “Sagra d’autunno” di Commessaggio, piccolo paese del mantovano in festa nello scorso fine settimana, ha proposto ai suoi visitatori una mostra dedicata al caratteristico ponte di barche sul Canale Navarolo, che insieme al torrazzo gonzaghesco è una delle attrazione turistiche della località.Una mostra pensata e realizzata dagli allievi del corso di Grafica ipermediale delle sedi di Viadana e di Cremona di IAL Lombardia.Il ponte come elemento simbolico della comunitàChiamati a rispondere all’invito di raccontare un manufatto che è parte importante della storia del territorio - il primo ponte venne gettato nel 1583 da Vespasiano Gonzaga; divenuto pericolante fu demolito e ricostruito nel 1976 - i giovani dello IAL hanno cercato un modo originale di farlo, con una sezione sul passato del ponte, una sulla sua condizione attuale, e un’altra immaginando scenari futuribili attorno alle barche che sorreggono le tavole di legno del passaggio sul Navarone.Creatività alla prova della concretezza“Come scuola - spiega Federica Cattagni, una dei docenti del corso IAL di Grafica Ipermediale - abbiamo accolto volentieri la richiesta che ci è venuta dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco, perché è un’esperienza che sollecita la creatività dei nostri allievi e consente loro di sperimentare nella concretezza di un progetto di comunicazione le tecniche che imparano in aula. Sono contesti che permettono loro di mettersi alla prova fino in fondo e capire anche in che modo la professione che stanno imparando si inserisce nelle dinamiche del mondo del lavoro”.E dopo la mostra...All'appuntamento autunnale di Commessaggio hanno partecipato anche altri studenti IAL: uno stand gastronomico è stato infatti allestito e gestito dagli allievi dei corsi di cucina di IAL Viadana che hanno preparato per l'occasione una degustazione di risotti.GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA

ATTUALITÀ

18/10/2021

Il lavoro di squadra s'impara. Giocando

Pensa con le mani e abbi fiducia in loro. L'invito campeggia sullo schermo della sala comune di Nave Italia, il brigantino della Marina Militare Italiana che più di una volta ha avuto a bordo gruppi di studenti di IAL Lombardia per quella formidabile alleata dei percorsi formativi che è la “terapia dell’avventura” offerta dalla navigazione, capace di aiutare i giovani a conquistare consapevolezza e convinzione nelle loro capacità.Stavolta però attorno ad un grande tavolo al centro della sala non ci sono dei ragazzi, ma i componenti del Comitato di gestione di IAL Lombardia, riunito in un contesto del tutto inusuale rispetto agli abituali spazi di lavoro: direttori, amministratori e progettisti fanno esperienza di team building, quell'insieme di attività, pensate e guidate, per migliorarne la capacità di lavorare in squadra e, appunto, “costruire gruppo”.Lego serious playUn'altra cosa curiosa che guardando la scena stupisce non poco, è che sul tavolo, coperto da un panno scuro, spiccano centinaia di coloratissimi mattoncini Lego, con relativi personaggi e quell'infinità di oggetti e combinazioni che hanno fatto la fortuna di questo gioco.Che succede? Lego serious play, chiarisce la slide sullo schermo: “L’idea di fondo – spiega il sito ufficiale di questo ‘gioco serio’ – è che un apprendimento che coinvolge l'uso di attività mentali e manuali produce una comprensione più profonda e più significativa del mondo e delle sue possibilità, aiutando i partecipanti a sviluppare le capacità di comunicare in modo più efficace, di far ricorso alla propria immaginazione più facilmente e di affrontare il proprio lavoro con maggiore fiducia, impegno e intuizione”.E’ così che nei tre giorni di navigazione nell'arcipelago spezzino in cui si snoda l’esperienza, i coach del "metodo Lego" invitano i partecipanti a realizzare con il materiale disponibile qualcosa che sia in grado di raccontare la motivazione personale, le dinamiche relazionali, parole chiave sull'impegno lavorativo. Costruire “metafore concrete” quali fattori abilitanti alla riflessione e alla comprensione profonda dei problemi, spunti che aiutano a condividere idee, conoscenza e a stimolare dialogo e discussioni costruttive.Non è facile reagire in tempi stretti, come prevede il metodo di lavoro, agli stimoli che vengono suggeriti, ma dare conto delle proprie scelte mette in luce caratteristiche che nella relazione di lavoro spesso non trovano modo di esprimersi, mentre in questo contesto portano a condividere anche emozioni profonde.Una motivazione che viene da lontanoIn una sessione di lavoro dedicata alle motivazioni che alimentano l’impegno di ognuno, tra le diverse costruzioni che le raccontano ce n’è una con un piccolo muro e una finestra che sembra quella di un carcere; accanto al muro c’è una banchina con un gommone pronto a prendere il largo. “Da piccola - spiega chi ha assemblato i mattoncini - ho abitato di fronte ad un ospedale psichiatrico: le finestre avevano le sbarre e ogni giorno dietro le sbarre vedevo tante persone sole: avrei voluto liberarle tutte da quella disperazione, salvarle tutte. La radici della mia motivazione sono in quell’esperienza. Lottare contro la dispersione scolastica, cercare di costruire qualcosa di nuovo sulle macerie di un fallimento, fare della formazione professionale uno strumento di accoglienza e di integrazione anche per ragazzi e ragazze arrivati da noi aggrappati ad un barcone, è il modo in cui rispondo a quel proposito che m’ero fatta da bambina”.Il collega che non vorreiPiù diretta e provocatoria nel lavoro del team building, la domanda di un altro momento dell’esperienza: Quali sono le caratteristiche del collega con cui non vorresti mai lavorare? Anche in questo caso il tavolone della sala comune del Brigantino è ingombro di piccole realizzazioni, solo a prima vista incomprensibili. Tra le altre, una torre sulla quale c’è un omino Lego, seduto, che al posto della testa ha un’elica. “La torre - racconta l’autore - simboleggia il modo di porsi del collega che forte di una progressione di carriera si sente ad di sopra degli altri; è seduto perché si sente arrivato, appagato, e pronto a cogliere il vento aziendale più favorevole (l’elica) piuttosto che entrare in relazione con gli altri, lasciarsi interrogare, continuare a mettersi in discussione. Questo è il collega che spero di non dover incontrare mai!”.Tornare a dare spazio a ciò che conta di piùSerious play, davvero, all’insegna del confronto e della condivisione. Una preziosa occasione per riflettere non superficialmente sugli impegni quotidiani, tornando a dare spazio a ciò che conta di più, a ciò che da senso alla mission di un’impresa sociale.Con una consapevolezza nuova – sintetizzata da un pensiero tratto dagli scritti di Pirandello – attorno alla quale continuare a lavorare: “Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa”.  GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA