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ATTUALITÀ

06/07/2019

Per IAL Lombardia il marchio di qualità "ok stage"

Dal 2014 la Repubblica degli Stagisti, testata online dedicata ai giovani nel momento di passaggio dalla formazione al lavoro, pubblica e premia ogni anno una lista di aziende che si sono distinte per le proprie policy virtuose. I riconoscimenti sono stati consegnati nei giorni scorsi nel corso di 'Best stage', appuntamento annuale che la Repubblica degli Stagisti organizza per fare il punto sul tema dell'occupazione giovanile in Italia.A IAL LOMBARDIA IL 'BOLLINO OK STAGE'Tra i premi più significativi c’è il 'Bollino ok stage', il primo e forse più famoso marchio della Repubblica degli Stagisti, cioè il bollino di qualità che certifica il rispetto totale dei principi della carta dei diritti dello stagista, compreso quello dell’obiettivo di trasformare almeno il 30% degli stage in contratti di lavoro.Quest’anno sono 27 le imprese che hanno ottenuto il 'Bollino ok stage', e IAL Lombardia è una di esse.UNA PIATTAFORMA VALORIALE CONDIVISALo scorso febbraio IAL Lombardia e Repubblica degli Stagisti hanno sottoscritto una convenzione che prevede per le aziende la possibilità di attivare stage extracurricolari direttamente dal sito repubblicadeglistagisti.it; se poi un'azienda non ha ancora trovato la persona giusta per la posizione di stage, IAL Lombardia può effettuare il lavoro di ricerca e selezione, anche questo attivabile via web.L’intesa tra IAL Lombardia e RdS è una vera e propria piattaforma valoriale basata su due principi fondamentali: l’importanza della qualità formativa dello stage e l’obiettivo di renderlo un momento win-win sia per il giovane sia per l’azienda.

FORMAZIONE

03/07/2019

"Sine" Ristorante: "senza" eccessi per ridare potere al gusto

Per i giovani studenti del primo anno di Sala e Bar della sede di Saronno di IAL Lombardia, uno dei ricordi più belli dei mesi scorsi è senza dubbio quello dell’incontro con lo chef Roberto Di Pinto nel suo ristorante, “Sine”, in Viale Umbria, 126 a Milano. L’idea dell’uscita didattica è stata messa a punto dalla docente Erika Perna. “Ho pensato che per i ragazzi fosse utile e costruttivo poter vedere da vicino una realtà dell’alta ristorazione e osservare come in quel contesto si muovono le figure della brigata di sala. Conoscendo Roberto Di Pinto da diversi anni e avendo lavorato entrambi per l'Hotel Bulgari, l’ho contattato e lui si è reso subito disponibile”.DA NAPOLI A MILANO VIA LONDRA, FIRENZE E PARIGIRoberto Di Pinto ha cominciato a lavorare a 16 anni a Napoli, poi è entrato nel mondo Starwood, negli hotel di Londra e Firenze. Ha fatto successivamente tappa a Milano al Diana Majestic e al Nobu prima di approdare a Parigi nel 2000 con Vittorio Beltramelli, allievo di Ferran Adrià prima e di Gualtiero Marchesi poi, per tornare infine nel capoluogo lombardo e passare in breve tempo da da sous chef a executive chef del Bulgari Milano.“Sine” rappresenta una svolta nella sua carriera. “Lo chef lo ha detto chiamante ai ragazzi raccontando la sua storia - aggiunge Erika - con un messaggio forte e profondo: non importa da dove parti ma qual è il tuo obiettivo e quanto è forte la tua forza di volontà per poterlo raggiungere”. A spingere e a sostenere Di Pinto è sempre stata una frase di suo padre che lo esortava così: Sogna, che sono sogni d'oro”.POTERE AL GUSTOE il locale milanese che ha accolto la classe dello IAL Saronno è davvero un sogno realizzato per Roberto di Pinto, un ristorante gastrocratico, che allarga i confini della cucina gourmet eliminando tutto ciò che è superfluo. Un'importante rivista di cucina ha spiegato così la filosofia del Sine: "Krátos, in greco antico, significa potere: al popolo, come nella democrazia; ai nobili, nell’aristocrazia; alla cucina, parlando di gastrocrazia". Una dichiarazione d'intenti che più esplicita non poteva essere: a casa di Roberto Di Pinto il centro del potere è nel gusto.PIATTI PIENI DI SAPORE, SERVIZIO ESSENZIALE E IMPECCABILEIl pranzo composto da cinque portate, è durato circa due ore: gli alunni erano incuriositi e sorpresi dai sapori di ogni portata; dai piccoli antipasti di benvenuto dello chef (Sfera di patate con cetriolo e semi di zucca & Ricottina di bufala) all’antipasto vero e proprio (Parmigiana di melanzane con spuma di stracciatella di bufala), dal primo piatto (Risotto cacio e pepe con polpettina di Bra e lime) al dolce (Babà napoletano con gelato al popcorn e popcorn caramellati). I futuri maitre e barman hanno degustato e apprezzato, con un occhio attento ai vari ruoli del servizio di Sala, da chi aveva la responsabilità del coordinamento a chi accoglieva i clienti, da chi portava i piatti a chi li presentava.CONSIGLI DI CRESCITA PROFESSIONALE E PERSONALEAl termine del lavoro in cucina, accolto da un applauso spontaneo dei ragazzi, lo chef si è seduto al tavolo dei giovani ospiti rispondendo alle domande, illustrando il suo modo di intendere la ristorazione oggi, raccontando aneddoti e dando consigli di crescita professionale e personale. E poi ha inviato la classe nella sua cucina per una foto di gruppo con la sua brigata: “Io sono solo il portavoce della mia cucina - ha spiegato - senza il mio team quello che avete visto oggi non sarebbe possibile".Un’uscita didattica che è stata approfondita e commentata dai partecipanti anche nei giorni successivi, a dimostrazione del fatto che il contatto con la realtà del mondo del lavoro è parte integrante di percorsi che valorizzano apprendimento ed esperienza.

ATTUALITÀ

28/06/2019

La formazione è una vocazione di prossimità

“Mi sembra che siano emersi appieno la grande passione e il giusto orgoglio per quel che facciamo e per come lo facciamo”. Matteo Berlanda, amministratore di IAL Lombardia, parla della giornata organizzata dallo IAL Nazionale sul ruolo della Rete delle imprese sociali IAL nel contesto dell'economia civile e per le politiche dell’educazione e del lavoro. Un appuntamento per riflettere e approfondire la mission di IAL e della sua rete che ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione di IAL Lombardia (nella foto) con dirigenti regionali, responsabili d'area e direttori di sede.“Se farci prossimo di chi viene da situazioni non facili - ha aggiunto Berlanda - se farci carico delle aspettative di chi altrove non trova ascolto significa essere, come qualcuno ancora dice, quelli delle scuole di chi proprio non riesce a far altro, beh, noi di questo siamo fieri”.IL DI PIU' NECESSARIO ALL'ORGANIZZAZIONE SOCIALEPer l’amministratore lombardo sono queste le cose che danno senso ai tanti numeri necessari a raccontare l’attività dell’impresa sociale IAL: “Credo che questo spirito sia già, di per sé, un elemento di testimonianza della nostra appartenenza alla Cisl, ad una organizzazione ricca di valori e di obiettivi forti, una organizzazione a suo modo e in un certo senso rivoluzionaria. La vera difficoltà è come tenere il difficile equilibrio, anche personale, tra una professionalità sempre in evoluzione ed aggiornamento, e quel di più implicito nel lavorare per una organizzazione sociale, nel nostro caso anche no profit”“Una risposta - ha aggiunto Berlanda - non potrà che venire dalla piena attuazione di quanto è previsto dalla normativa sull’impresa sociale in tema di partecipazione dei lavoratori all’indirizzo strategico e al governo delle nostre società: questo, che è un tema obbligatorio e urgente per le imprese sociali più grandi, può e deve essere un volano di innovazione organizzativa anche per tutta la rete IAL, e per la stessa Cisl”. UN PATRIMONIO DI ESPERIENZE CHE POSSONO AIUTARE NELLE SCELTENon meno rilevante per l’amministratore di IAL Lombardia sarà la convergenza tra le strutture dei servizi e la Cisl stessa sul piano dell’indirizzo delle scelte istituzionali: "Possiamo mettere a disposizione la nostra esperienza concreta maturata nel fare formazione, servizi al lavoro, disabilità e molto altro a chi deve tradurla nelle scelte di rappresentanza e di indirizzo. Ed è questa una ricchezza forse unica a disposizione dell’organizzazione".

ATTUALITÀ

25/06/2019

La Rete IAL per le politiche dell'educazione e del lavoro

Il ruolo della rete delle imprese sociali IAL nel contesto dell'economia civile e per le politiche dell’educazione e del lavoro. E’ il tema del convegno che IAL nazionale ha organizzato per domani, mercoledì 27 giugno, a Roma. L’iniziativa si inserisce nel percorso di riflessione e di proposta della Conferenza Nazionale Organizzativa CISL.Un appuntamento che vuole sottolineare l’impegno dello IAL nel dare risposte alle esigenze della formazione e dei servizi al lavoro, dalla formazione continua per lavoratori occupati, a quella di base per l’acquisizione di qualifiche e diplomi, a piani finanziati con fondi europei, alle politiche attive per accompagnare le persone nelle transizioni lavorative."Si tratta di una sfida - come spesso ripete Stefano Mastrovincenzo, amministratore unico dello IAL nazionale - che impone alla rete delle 14 imprese sociali IAL di collocarsi in modo articolato sui vari asset, convinti che una formazione mirata sui bisogni di imprese e lavoratori sia di vitale importanza per lo sviluppo dei territori e la qualità dell’occupazione".IL PROGRAMMAAd aprire il convegno sarà proprio una relazione di Stefano Mastrovincenzo, accompagnata dalle testimonianze di alcuni operatori della Rete IAL. Sui temi della innovazione, dell’apprendimento e del lavoro - le tre parole di cui IAL è l’acronimo - si confronteranno: Daniele Marini dell’Università di Padova; Eugenio Gotti, vice presidente Ptsclas; Pier Antonio Varesi dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore Milano.Chiuderà i lavori il segretario nazionale della Cisl Annamaria Furlan.