Trova il tuo corso ideale

corsi in arrivo

FORMAZIONE

15/05/2019

Debuttanti al ballo, professionalità in cucina e in sala

Cinque ore di intenso lavoro, con ritmi serrati e centinaia di impiattamenti per le cinque portate previste dal menù. E’ il dietro le quinte della cena del “Ballo delle debuttanti” che nello scorso fine settimana ha avuto come palcoscenico il Palazzo Ducale di Modena, e per la quale gli allievi della sede di Saronno di IAL Lombardia hanno dato un contributo professionalmente qualificato e molto apprezzato.A tenere viva la tradizione di un momento simbolico per “l’ingresso in società delle ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni” è l’Accademia Militare di Modena, una delle quattro sedi di formazione militare che in Italia promuovono e ospitano l’appuntamento; le altre sono a Milano, Livorno e Napoli.I ragazzi del 4° e 3° anno del corso di Cucina e Sala dello IAL hanno affiancato gli chef de partie della Contatto Banqueting, l’azienda che ha avuto l’incarico per la preparazione della cena, “gestendo in maniera impeccabile - sottolinea il docente che li ha accompagnati - il passe (il punto d’incontro tra la sala e la cucina) ed il servizio di sala”. Dopo il cocktail di benvenuto i commensali hanno preso posto ai tavoli dove tra una portata e l’altra del menù c’è stata la presentazione delle debuttanti e l’annuncio delle 52 coppie per il ballo.“La particolarissima atmosfera della serata è stata fonte di ispirazione e di motivazione per i nostri allievi: - sottolinea ancora uno dei loro insegnanti - hanno lavorato duramente meritando i complimenti da parte di tutto lo staff di Contatto Banqueting e dai professionisti che li hanno affiancati durante il servizio. Una bellissima esperienza per i futuri cuochi e operatori di sala che si stanno formano nelle aule dello IAL: hanno dimostrato di essere in grado di saper lavorare in team, di saper gestire ed organizzare il proprio lavoro e di reggere al meglio lo stress dato da grandi numeri in un contesto di altissimo livello”.Guarda le foto della serata nella gallery

ATTUALITÀ

03/05/2019

Prendersi cura. Proposito controcorrente

Fare i conti con i nostri rifiuti non è mai semplice. Ne produciamo troppi, fatichiamo a smaltirli e ci arrabbiamo sempre se troviamo i cassonetti pieni. Ad aggravare la situazione c’è poi chi lascia immondizia in giro, chi getta per strada quel che ha in mano e non gli serve più (e magari sono gli stessi che si lamentano del servizio pubblico che non riesce a tenere la città pulita!). Insomma, un bel rebus.A Cremona c’è un quartiere che sulla questione vuol dire la sua in maniera originale. La zona è quella di Cambonino, una porzione di città con un’alta presenza di edilizia residenziale e gli inevitabili problemi delle concentrazioni abitative.Sabato 4 maggio istituzioni, scuole e realtà associative promuovono “PuliCambo”. Responsabilità e partecipazione sono le parole chiave dell’iniziativa. Per tutta la mattina adulti e bambini, suddivisi in quattro gruppi, “si prendono cura del quartiere” raccogliendo i rifiuti abbandonati a causa dell’incuria o della disattenzione delle persone.Anche IAL Cremona ha dato il suo contributo realizzando, attraverso l’inventiva degli studenti del suo corso di grafica, il manifesto della giornata.“L’invito a partecipare all'edizione di Pulicambo 2019 – si legge in una nota diffusa dal Comune –è rivolto a tutti i cittadini di ogni età e soprattutto a chi risiede nel quartiere: un modo per solidarizzare e fare di questa iniziativa anche un momento di crescita della consapevolezza di appartenere ad un quartiere che è un bene comune”.

ATTUALITÀ

26/04/2019

“Relè” chiede aiuto

Dopo il progetto “Prevenire” dedicato a favorire la transizione dei ragazzi a rischio di dispersione dalla scuola media alle superiori, la Rete Educativa Legnanese (Relè) si prepara ad attivare un nuovo intervento. Si chiama “Sefie” ed è una ricerca sullo stile di vita di preadolescenti e adolescenti che frequentano le scuole medie e superiori di Legnano e dintorni.“SELFIE” RIVELATORIProgettata dalla fondazione Exodus e dalla Casa del Giovane in collaborazione con il dipartimento di statistica dell'università Bicocca, la ricerca ha come obiettivo quello di evidenziare sia le esigenze educative dei giovani che i fenomeni di rischio e di dipendenza a cui sono esposti. Anche in questo progetto sono previste azioni di formazione per volontari educatori e per i genitori.UN INTERESSE DEL TERRITORIO CHE VA DIMOSTRATO CONCRETAMENTEL’attivazione del progetto ha però bisogno di una tangibile partecipazione: la Fondazione Ticino Olona, infatti, per confermare il proprio finanziamento - che è di 15.000 euro - chiede al territorio di dimostrare concretamente il sostegno al progetto con una compartecipazione di 3.000 euro. Ad oggi ne sono stati raccolti 2.000; gli ultimi 1.000 devono però essere recuperarti entro il 30 aprile.Da qui l’appello del coordinamento di “Relè” rivolto a tutte le realtà sociali, alle aziende ma anche alle singole persone che hanno a cuore il futuro e la crescita delle nuove generazioni. Per contribuire è possibile procedere con un bonifico bancario con la causale “Rete RELÈ progetto Sistema Sfida Educativa":IBAN IT 64 X 0503420211 000000008000Per segnalare invece la propria disponibilità come volontari basta inviare una mail a progetti.progredire@gmail.comIAL LOMBARDIA RILANCIA L’APPELLO DELLA RETEIAL Lombardia rilancia volentieri questa richiesta d’aiuto avendo partecipato attivamente al precedente progetto per il quale ha messo le proprie competenze a servizio di una serie di laboratori in cui i ragazzi di seconda e terza media hanno potuto scoprire il mondo del lavoro e delle professioni. Assai significativo è stato anche il percorso parallelo di formazione dei genitori che ha fatto perno su incontri con testimoni e autori che hanno avuto un grande successo di partecipazione.

ATTUALITÀ

24/04/2019

Liberazione, festa sempre giovane

Quest’anno alle manifestazioni per il 25 aprile che celebrano l’anniversario della Liberazione ci saranno sicuramente anche i 445 giovani delle 27 scuole della nostra regione che a fine marzo hanno vissuto l’esperienza del Treno per la Memoria. Un viaggio riproposto di anno in anno da Cgil Cisl Uil Lombardia al mondo della scuola in cui ripercorrendo il tragitto dei deportati italiani nei campi di concentramento nazisti si ricostruiscono le vicende storiche in cui nell’indifferenza colpevole di molti il nazismo e i suoi alleati pianificarono lo sterminio degli ebrei, la soppressione degli oppositori, la persecuzione di precise categorie di persone e di gruppi etnici.Tra i 445 giovani partiti da Milano verso Auschwitz e Birkenau c’erano anche un gruppo di studenti delle sedi di Cremona e Viadana di IAL Lombardia. E sono stati proprio i giovani del corso di grafica di IAL Cremona ad avere avuto l’idea di preparare e distribuire una cartolina a tutti i partecipanti del Treno per la Memoria chiedendo di condividere un pensiero al termine dell’esperienza.“E’ una raccolta di brevi ma intensissime testimonianze - racconta Elisabetta Larini, direttore delle due sedi IAL che hanno partecipato al viaggio - materiale prezioso per far vivere il Treno della Memoria ben oltre la settimana di viaggio, una raccolta che potrebbe diventare un libro a disposizione di chiunque voglia toccare con mano quanto importante sia la trasmissione della memoria alle giovani generazioni”.Nella gallery del sito (dalla striscia di menù in alto, cliccare sulla voce news e nella successiva tendina gallery) è possibile leggere qualche messaggio di quelli scritti sulle cartoline.