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SCUOLA

16/06/2021

IAL Viadana al contest ColtivaCorti

“Ed anche stavolta siamo in finale!”. L’esclamazione di Elisabetta Larini, direttore della sede di Viadana di IAL Lombardia fa sintesi della soddisfazione di docenti e studenti per la selezione del cortometraggio realizzato dagli allievi del Corso di Grafica ipermediale per la seconda edizione di “Coltivacorti a Scuola”.Si tratta di un contest proposto da L’Alveare Cinema e Compagnia Genitori Instabili – Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBACT – che si propone il racconto dei valori della campagna e delle tradizioni rurali attraverso l’ideazione, la produzione e la promozione di opere cinematografiche.Dopo aver vinto la prima edizione la speranza di IAL Viadana è quella di poter ben figurare anche in questa ripresa del Festival dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa della pandemiaE se i semi di frumento diventassero merce rara?“Tra passato e futuro… c’è del tenero” - questo il titolo del cortometraggio di IAL Viadana - ha un’ambientazione fantascientifica. “A seguito di un evento nefasto - scrivono gli autori nelle note che presentano il video - il mondo non torna più come prima. Molte cose restano uguali ma altre cambiano irrimediabilmente”. Come le coltivazioni agricole, dove i semi di frumento sono diventati quasi introvabili, cercati e trafficati come merce di contrabbando. “La storia è il pretesto per parlare di temi quali la salvaguardia della natura, la conservazione delle specie e soprattutto la necessità di trasmettere le nozioni e non disperdere le conoscenze”.Premio della giuria e premio popolare Anche in questa seconda edizione a scegliere il lavoro da premiare sarà una giuria qualificata; un premio popolare sarà assegnato in base al gradimento espresso via web: per vedere e votare il corto di IAL Viadana apri QUI la pagina del film.

FORMAZIONE

01/06/2021

Fine anno pieno di attività per IAL Legnano e IAL Saronno

Ultimi giorni particolarmente intensi per i quasi 1000 allievi di Legnano e Saronno dei corsi di istruzione e formazione professionale di IAL Lombardia. Nelle aule e nei laboratori delle due sedi c’è un gran daffare.Il pesce dall'A alla ZA Legnano si vanno completando le riprese e il montaggio di sei video ricette che coronano il modulo didattico sul pesce per i corsi di aiuto cuoco. Davanti ai fornelli (e alla macchina da presa!) si alternano a piccoli gruppi gli allievi del terzo anno, che presentano e realizzano una ricetta spiegando e mostrando tutti i passaggi da compiere, dalla sfilettatura del pesce e dalla scelta degli ingredienti fino all’impiattamento; le video ricette saranno presto disponibili sulla pagina Facebook della scuola.Erbe e spezie per Ecofestival 2021A Saronno si lavora ai dettagli di “Ecofestival 2021”, tradizionale manifestazione di chiusura d’anno che torna dopo la pausa forzata del 2020 a causa della pandemia. La manifestazione coinvolge tutte le classi di tutti gli indirizzi formativi.Impegnerà gli allievi dei corsi di meccanica nella messa a punto di processi di sostenibilità nelle attività dell’officina; quelli di cucina avranno come tema guida l’uso delle erbe e delle spezie; allieve ed allievi dei corsi di estetica e acconciatura si metteranno alla prova utilizzando esclusivamente prodotti naturali.Basta plastica!Impronta green anche per l’iniziativa che IAL Lombardia e Rotary hanno pensato per i giovani delle prime classi dei corsi professionali: ad ognuno di loro verrà infatti donata una borraccia di alluminio, un piccolo oggetto che è diventato il simbolo di una consapevolezza più diffusa verso gli enormi problemi causati dall’uso della plastica.

ATTUALITÀ

17/05/2021

Verso nuove speranze

Si riaccende nel nostro Paese il dibattito sull’immigrazione. Qualche giornata di mare calmo e condizioni meteo favorevoli hanno moltiplicato i tentativi di fuga dall’inferno libico di migliaia migranti. A Lampedusa gli sbarchi sono quotidiani e la polemica infiamma la politica. Sui mass media il racconto degli sbarchi viene spesso sovraccaricato di numeri e percentuali, dichiarazioni e commenti. Raramente, molto raramente qualcuno di prende la briga di ascoltare le storie dei protagonisti di questi viaggi disperati in cerca di futuro.Ci sono delle eccezioni, come quella del settimanale “La nuova Cronaca di Mantova”. Le notizie delle ultime ore sugli sbarchi a Lampedusa riportano d’attualità un’intera pagina del giornale pubblicata all’inizio di marzo in cui quattro giovani, studenti ed ex studenti di IAL Lombardia, parlano di ciò che hanno vissuto.Souleymane è originario del Senegal ed è arrivato in Italia quando aveva 17 anni. “Sono partito insieme ad altre 164 persone, su una barca che era lunga poco più di nove metri. Dopo circa due giorni si è creata una falla e siamo finiti in acqua: io sono riuscito ad afferrare un pezzo di legno che mi ha tenuto a galla, ma molti miei amici sono annegati. Ancora oggi mi sento in colpa per non averli potuti salvare”.Anche Cheikh è originario del Senegal e anche per lui il viaggio in cerca di migliori condizioni di vita è iniziato quando aveva 17 anni. “A Dakar la vita è dura, ci sono molti poveri e molte famiglie non hanno di che mangiare. Ho deciso di cambiare la mia vita, così, insieme ad un amico, sono partito”.Florjon, 18 anni è arrivato in Italia dall’Albania. “Due anni fa sono partito con mio padre per l’Italia, Paese dove lui lavorava già da diverso tempo. Durante il viaggio, però, abbiamo pesantemente litigato: papà voleva che io iniziassi a lavorare in nero per poter contribuire alla causa familiare, ma io sognavo un’altra vita”.Ibrahim è partito dalla Costa d’Avorio a 15 anni, “sognando di poter giocare a calcio. In Costa d’Avorio è difficile fare il calciatore perché giocano in tanti e costa molto iscriversi alle squadre che potrebbero offrirti un posto”. Quando il padre è dovuto tornare in Africa, Ibrahim è stato accolto in una comunità: “Non posso dire di non aver assistito a scene di razzismo, ma la maggioranza delle persone è accogliente”. Volti, vissuti. Non solo numeriOggi Florjon e Ibrahim stanno terminando il corso professionale di meccanica di IAL Lombardia; Souleymane e Cheikh lo hanno concluso l’anno scorso, il primo è in cerca di occupazione, il secondo lavora presso un artigiano. “Queste storie certo possono suscitare sentimenti e reazioni contrastanti - conclude l’autore dell’articolo - qualcuno si farà prendere da commozione, qualcuno penserà alle falle dei sistemi di sicurezza che permettono gli sbarchi; qualcuno sarà spinto a saperne di più sulle condizioni di vita in altri Paesi. Quel che è certo è che nessuno potrà rimanere indifferente di fronte a una realtà che è fatta di volti, vissuti e non di soli numeri.

FORMAZIONE

07/05/2021

Carrozziere-meccanico restauratore

Officine piene di idee quelle delle sedi di Viadana e di Cremona di IAL Lombardia. Gli studenti del corso di meccanica e carrozzeria stanno lavorando da un paio di mesi su una vecchia Fiat 500 per farne una replica fedele di quella che vinse nel 1974 il Campionato Italiano della Montagna. Il progetto si è rivelato così coinvolgente che dal prossimo anno scolastico IAL Lombardia ha strutturato un vero e proprio “corso di orientamento professionale per il restauro di veicoli di interesse storico”. Interpretare le esigenze del territorio“Oggi sono richieste figure sempre più specializzate - spiega Elisabetta Larini, responsabile dei due centri di formazione professionale - ed è compito della scuola quello di interpretare le esigenze del territorio per garantire agli studenti la maggior occupabilità possibile una volta terminato il percorso formativo”.Il nuovo corso è frutto della collaborazione di IAL Lombardia con il Jurassic Car Club Tatius Nubladus, associazione di appassionati di motorismo storico, e la Dvg Solving, società di consulenza per le imprese.“L’obiettivo della nuova proposta formativa che abbiamo inserito in via sperimentale nei percorsi delle due sedi IAL - aggiunge Larini - è quello di orientare verso un possibile futuro lavorativo in un settore in costante espansione. La figura professionale del carrozziere-meccanico restauratore di auto e moto d’epoca mancava, ora diventa realtà”.Nel frattempo è ora di andare in pistaE intanto si continua a lavorare sull’automobile da cui tutto ha preso le mosse. Teatro dell’operazione è il Garage Gasparini di Porto Mantovano: gli studenti di Viadana e Cremona ci vanno settimanalmente con i loro docenti, seguiti per lo specifico del progetto dal meccanico preparatore Oliver Gasparini, dal carrozziere Stefano Balzanelli e dal perito meccanico Giorgio Cortellazzi; un’altra presenza importante è quella di Gianni Gasparini, pilota e Campione Italiano della Montagna nel 1974.Con loro i giovani dello IAL verificano gli elementi fondamentali delle tecniche di restauro secondo le specifiche costruttive originali della Fiat 500 dell’epoca con le varianti al tempo consentite per la realizzazione di una versione da competizione.Il progetto è ormai in dirittura d’arrivo: il 12 giugno la macchina sarà in pista per il collaudo! 

FORMAZIONE

30/04/2021

Formare per performare

Tante novità nel nuovo catalogo dei corsi di formazione rivolto a lavoratori e aziende metalmeccaniche, per dare traduzione concreta al diritto soggettivo alla formazione confermato dal recente rinnovo del contratto nazionale di lavoro di settore.Messo a punto da IAL Lombardia e IAL Piemonte insieme alle rispettive FIM Cisl regionali, il catalogo è una selezione dei percorsi immediatamente attivabili e, inoltre, un punto di partenza per approfondire eventuali fabbisogni differenti e progettare percorsi formativi completamente personalizzati.“Si tratta di una proposta con grandi potenzialità – afferma Mirko Dolzadelli, segretario della FIM Cisl Lombardia – che sulla scorta del primo catalogo del 2017 e di un’aggiornata analisi del potenziale fabbisogno formativo determinato dalla fase storica, rende esigibile una conquista contrattuale estremamente significativa”.Qual è stato l’aspetto centrale della progettazione del catalogo?Direi la messa in linea dei contenuti delle proposte formative con le trasformazioni del settore. La pandemia ha imposto, e ancora di più lo vedremo nella fase di ripresa, una forte accelerazione delle trasformazioni in atto, dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e organizzativa del lavoro e della produzione, come dalle ricadute della rivoluzione green e dalla sostenibilità produttiva.Il nuovo catalogo si arricchisce non solo nelle aree tematiche e nella varietà corsi ma anche nel gruppo dei promotori.È una felice intuizione che IAL ci ha proposto e che abbiamo accolto volentieri. Il nostro, come tanti altri ambiti del mondo del lavoro, non ha confini territoriali, si sviluppa piuttosto attraverso filiere produttive e reti di competenze professionali. La contaminazione delle esperienze è dunque estremamente positiva e io credo che arricchisca qualitativamente l’offerta formativa che presentiamo a lavoratori e aziende.A questo proposito, con quali modalità pensate di proporre il catalogo?Oltre alla promozione interna alla nostra organizzazione, rivolta ai gruppi dirigenti e ai delegati, intendiamo fare un grande sforzo di promozione e di conoscenza di questo strumento così rilevante per la qualificazione e riqualificazione, parlando direttamente ai lavoratori, portando la proposta nei luoghi di lavoro, facendo diventare l’offerta formativa motivo di confronto e di discussione, coinvolgendo le imprese perché non perdano questa straordinaria opportunità.C’è un risvolto del diritto soggettivo alla formazione che secondo lei vale la pena sottolineare in maniera particolare?Assolutamente sì: la certificazione delle competenze e la valorizzazione delle conoscenze e delle abilità sono elementi strettamente correlati con le innovazioni contrattuali sui livelli di inquadramento. La formazione è davvero un investimento strategico!Tutti i corsi del catalogo possono essere realizzati senza costi diretti per i partecipanti e per l’azienda, grazie al contributo del Fondo Interprofessionale cui l’azienda aderisce.I corsi potranno essere realizzati, sia in presenza che distanza, e saranno condotti da formatori e docenti altamente qualificati che collaborano con IAL Lombardia o, in alternativa, da specialisti ed esperti segnalati direttamente dall’azienda.