LAVORO

VIADANA

Alto Mantovano, formazione protagonista nella ricollocazione al lavoro

Concluso con sei assunzioni il progetto "Azioni di reste - Distretto della calza

Un centinaio di persone contattate una ad una per arrivare alla presa in carico di 30 di esse; 18 quelle che hanno aderito al progetto; una che si ritira quasi subito; 6 proposte di ricollocazione al lavoro accettate; una rifiutata. Anche solo attraverso la successione di questi numeri è facile comprendere quanto impegnativa sia stata la sfida del progetto “Azione di rete – Distretto della Calza” che per oltre un anno ha impegnato nel mantovano sindacati, istituzioni, agenzie per il lavoro e la sede di Viadana di IAL Lombardia.

Destinatari dell’azione sono stati i dipendenti espulsi dai processi produttivi a causa della crisi da due dei maggiori calzifici dell’Alto Mantovano, Lvt (ex Levante) di Castel Goffredo e Csp di Ceresara. Erano per lo più di donne, di età superiore ai 45 anni, a bassa scolarizzazione e con una lunghissima permanenza in azienda. Spesso le persone prese in carico dal progetto avevano svolto in azienda mansioni e compiti oggi automatizzati, delocalizzati o affidati all’indotto. Persone, quindi, da accompagnare verso una importante ridefinizione del proprio percorso lavorativo, ed anche da questo è dipeso l’andamento e l’esito del percorso.

Realizzato grazie al finanziamento di Regione Lombardia il progetto ha offerto servizi personalizzati di orientamento, bilancio di competenze, coaching e accompagnamento alla ricerca attiva del lavoro, a cui si è affiancato un percorso formativo di gruppo “Addetto al confezionamento – settore agroalimentare” della durata di 44 ore.

Quella sperimentata – è stato sottolineato nella conferenza stampa a chiusura del percorso, alla quale ha partecipato per IAL Viadana il direttore Elisabetta Larini – è stata un’azione di rete che ha visto la positiva collaborazione di diversi enti ed istituzioni. Un modello sicuramente replicabile.



feb 2019

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