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ATTUALITÀ

Leave no one behind: IAL per la disabilità e l’inclusione

Dalla scuola superiore sino all’inserimento lavorativo, supportiamo le persone con disabilità e le aziende per garantire una reale inclusione

Non lasciare indietro nessuno”; comincia così l’Agenda 2030 che richiama le nazioni europee a perseguire i famosi 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile.
Noi, con un pizzico di orgoglio, li abbiamo messi in campo già dal 1980 con l’avvio dei percorsi FLAD – formazione al lavoro allievi disabili -. 
E ancora oggi continuiamo a farlo, con lo stesso impegno.
Formazione professionale dopo la terza media, accompagnamento e inserimento al lavoro, formazione alle aziende e ai lavoratori, webinar e convegni di formazione: tutto per diminuire il numero di persone con disabilità che non riescono a trovare lavoro e che ad oggi sono circa 1 milione in Italia. 

 

Sin dalla scuola superiore: la formazione professionale 

Attraverso il percorso di pasticceria, di cucina e di sala bar, accogliamo tante ragazze e ragazzi che dopo la terza media vogliono frequentare la scuola superiore e hanno una certificazione di disabilità. 

Tutto lo staff – docenti formatori, educatori, psicologi, coordinatori – è impegnato per potenziare e sviluppare le autonomie e le capacità di ogni singolo studente affinché vi sia una reale integrazione sociale e lavorativa.

Quello che offriamo è un percorso personalizzato: si stabiliscono obiettivi educativi legati ad un più ampio progetto di vita condiviso con la persona con disabilità, con la famiglia e i servizi sociali del territorio.

 

Un ponte tra la scuola e il lavoro: i progetti IN RETE e PCTO

Aver ottenuto la qualifica è il primo passo per l’inserimento lavorativo, ma spesso il territorio non  riesce ad intercettare le offerte professionali rivolte alla persona con disabilità.

In questo quadro si inserisce, ad esempio, il progetto IN RETE che ha l’obiettivo di sperimentare un modello di sistema territoriale per facilitare il raccordo tra mondo della scuola e servizi al lavoro, prima ancora che la persona con disabilità termini gli studi. 

Mettiamo in rete scuola, servizi territoriali e famiglie affinché vi sia una condivisione di informazioni sui servizi che IAL e gli altri enti mettono a disposizione per l’inserimento nel mondo del lavoro. 

Grazie a questo progetto riusciamo ad agganciare gli utenti più giovani in una fase delicata come quella della fine della scuola e forniamo una formazione anche sulle procedure per l’iscrizione alle liste di collocamento mirato. 

 

L’ingresso nel mondo del lavoro: la DULD Dote Unica Lavoro per persone Disabili

La Duld permette la presa in carico di persone disoccupate, disabili e regolarmente iscritte alle categorie protette.

Il percorso di dote permette il supporto individuale alla persona disabile che avrà un suo tutor di riferimento. 

Il tutor eroga diversi servizi che vanno dal bilancio delle competenze al coaching per  migliorare le prestazioni, sviluppare competenze e promuovere il benessere. 

Proattività: il tutor supporta la persona con disabilità durante le fasi della ricerca di lavoro o di sviluppo di carriera aiutandola nell’identificazione degli obiettivi professionali, per sviluppare strategie di ricerca del lavoro e quindi per avere successo nel mercato del lavoro.

Inoltre, quando si attiva un tirocinio il tutor affianca anche in azienda al tirocinante, svolgendo il ruolo di mediatore tra tirocinante e realtà aziendale.

 

Il supporto alle aziende: il progetto FAIR Formazione e Consulenza per l’Integrazione di persone disabili nella Realtà

L’ingresso in azienda di una persona con disabilità può richiedere competenze, integrazione dei processi, apprendimento di nuove skill.

Attraverso il progetto FAIR, un team specializzato segue le aziende per una concreta integrazione sia delle persone con disabilità sia di chi deve accogliere queste nuove risorse.

Attraverso la consulenza organizzativa favoriamo i processi di inserimento, formiamo i dirigenti e i quadri intermedi in materia di politiche per la gestione della disabilità e anche gli altri lavoratori affinché tutti siano in grado poi di accogliere correttamente la persona con disabilità. 

Attraverso queste azioni, l’inclusione è autentica e contribuisce alla valorizzazione dei talenti delle persone con disabilità. 

Si accresce la cultura aziendale in tema di gestione per la diversità con immediate conseguenze positive per la brand reputation aziendale. 

Un approccio a 360 gradi quello di IAL Lombardia, che comincia dall’adolescenza…perché nessuno rimanga indietro!

 

Nov 2023

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