FORMAZIONE

BRESCIA - COMO

Disoccupati over 50: strumenti per rimettersi in gioco

IAL Lombardia ha portato la sua esperienza ad un seminario di studi dell'Università di Milano-Bicocca

La valutazione delle competenze dei lavoratori disoccupati con più di 50 anni è stata oggetto di un seminario di studio promosso dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Al tema - “Midlife skills review tool” - è dedicato un progetto, finanziato dall’Unione Europea, che ha analizzato strumenti e metodologie utilizzati in Italia, Regno Unito, Spagna, Finlandia, Francia e Germania.

Mario Mezzanzanica, pro-Rettore per l'Alta formazione e per le attività del Job Placement, Direttore di Dipartimento di Statistica e metodi Quantitativi della Bicocca e coordinatore del progetto, ha riunito studiosi, specialisti e attori sociali per fare il punto sul percorso di ricerca e sullo strumento di valorizzazione delle competenze utilizzato dai partner inglesi, affidando a IAL Lombardia una delle due relazioni introduttive del seminario (QUI le foto). A proporla è stata Federica Isola, della sede IAL di Como.


In che modo IAL Lombardia è coinvolto in questo progetto?

“Lo scorso febbraio siamo stati invitati ad un viaggio studio in Finlandia, ospiti di Silvia Dusi che per il CRISP– il Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica utilità - si occupa dello sviluppo progetti internazionali dell’Università Milano-Bicocca.


Qual era il focus dell’incontro?

L’analisi del “Value My skills” messo a punto dai partner inglesi. Ho preso parte ai gruppi di lavoro tra rappresentanti dei diversi Paesi partner che hanno preso in esame tutti gli aspetti di uno strumento che consente di analizzare e mappare le competenze di base e trasversali del lavoratore di mezza età che si trova in una situazione di disoccupazione, per promuovere un proprio progetto professionale di crescita o di reinserimento nel mondo del lavoro”.


Un confronto utile?

Assolutamente sì. Nelle giornate di lavoro a Helsinki si sono condivise esperienze di gestione del rientro nel mondo del lavoro degli over 50 nei vari Paesi Europei. Ho potuto confrontarmi con altre realtà e creare nuovi contatti di conoscenza e approfondimento sulle politiche attive del lavoro.


Il seminario in Bicocca ha messo in correlazione sfide demografiche e formazione per le nuove competenze necessarie ai lavoratori più anziani. Quali sono gli interventi possibili?

Nel mio intervento ho fatto riferimento a Dote Unica Lavoro e ai progetti sulle crisi aziendali realizzati con il Bando Reti. Ma ho parlato anche della formazione specifica per gli over 50: queste persone, infatti, terminati gli studi non hanno avuto problemi nell'inserimento del mondo del lavoro; oggi, in uno scenario totalmente cambiato, hanno bisogno di imparare a cercare una nuova occupazione anche attraverso le nuove tecnologie e le nuove piattaforme per l'incontro tra domanda e offerta, questioni che anche i partner degli altri paesi europei stanno affrontando.


Qualche esperienza concreta?

Il mio intervento si è basato anche sulla presentazione di un prezioso lavoro fatto da Sara Ferrari, della sede IAL di Brescia, che ha sperimentato il “Value My Skills”. Nella stesura del bilancio delle competenze – che è parte della documentazione del percorso di Dote Unica di Regione Lombardia – la collega ha integrato i risultati condivisi e discussi con l'utente, con quelli che la persona stessa aveva predisposto con il “Value My Skills”. Una sperimentazione che ha riscosso attenzione ed interesse tra i partner europei che hanno partecipato al seminario.

dic 2019

06