SARONNO
Spreco alimentare: gli allievi di IAL Saronno studiano soluzioni per una cucina più sostenibile
Con il progetto “Scarto… ma non troppo!”, ricerca, competenze di cucina ed educazione ambientale si incontrano in un percorso che rende i ragazzi protagonisti dell’apprendimento e della sensibilizzazione sul territorio.
Quanto lavoro, quanta acqua e quanta terra ci sono dietro un alimento? Che cosa perdiamo quando lo buttiamo? E quali conoscenze servono per valorizzare una materia prima, anche nelle sue parti meno utilizzate?
Sono alcune delle domande sulle quali stanno lavorando gli allievi di IAL Lombardia – sede di Saronno, impegnati nel progetto “Scarto… ma non troppo! Studenti protagonisti contro lo spreco alimentare”. Un percorso di educazione agroalimentare che mette in relazione ciò che si studia in aula, le competenze professionali e la responsabilità delle scelte quotidiane.
Conoscere gli ingredienti, comprendere la filiera
Il lavoro dei ragazzi si concentra sulla carne: dalla produzione al consumo, dalle caratteristiche nutrizionali alle possibilità di impiego in cucina.
Suddivisi in gruppi e accompagnati dai docenti, gli allievi hanno sviluppato presentazioni dedicate a diversi aspetti del tema: le risorse necessarie agli allevamenti, la produzione e lo spreco lungo la filiera, il ruolo della carne nell’alimentazione, le caratteristiche dei tagli e le tecniche per valorizzarli.
Un approfondimento che invita a guardare ogni ingrediente con maggiore consapevolezza. Scegliere una materia prima significa conoscerne la provenienza, le proprietà, il valore economico e le possibilità di utilizzo. Ridurre lo spreco richiede quindi preparazione, capacità di analisi e competenze tecniche.
Dai tagli meno richiesti alla cucina del recupero
Tra gli argomenti affrontati c’è la valorizzazione dei cosiddetti “tagli poveri”: parti che richiedono lavorazioni e cotture appropriate per esprimere le proprie qualità.
I materiali elaborati esplorano anche esempi di cucina circolare: il pane raffermo che diventa una nuova preparazione, i gambi e le bucce degli ortaggi utilizzabili in altre ricette, le scorze degli agrumi da valorizzare.
Per chi si prepara a lavorare nella ristorazione, sono questioni concrete: conoscere gli ingredienti, scegliere la tecnica adatta, organizzare le lavorazioni e utilizzare al meglio le risorse disponibili.
Un progetto che fa dialogare le discipline
Il valore formativo dell’esperienza sta anche nell’incontro tra insegnamenti diversi. Il percorso coinvolge laboratorio di cucina, teoria professionale, italiano, geografia, storia, informatica e matematica.
Per costruire una presentazione occorre ricercare informazioni, comprenderle, selezionarle e organizzarle. Bisogna leggere dati, mettere in relazione fenomeni, utilizzare strumenti digitali e trovare parole e immagini capaci di spiegare un argomento.
Il lavoro di gruppo richiede inoltre ascolto, confronto e condivisione delle responsabilità. Sono competenze che crescono insieme alla preparazione professionale e accompagnano i ragazzi ben oltre il laboratorio.
Il progetto attraverso le immagini e i lavori degli allievi
Le fotografie raccontano i momenti del percorso; le presentazioni mostrano gli approfondimenti sviluppati dai ragazzi. Due modi per entrare nel progetto e scoprire come le conoscenze affrontate in aula diventano strumenti per comprendere un problema e proporre soluzioni.
Le immagini del percorso
Una gallery dedicata alle attività, al confronto e al lavoro condiviso.
Esplora i lavori degli allievi
- Allevamenti e risorse ambientali: acqua, suolo e modelli di produzione.
- Produzione e spreco alimentare: un approfondimento sulla filiera della carne.
- Carne e alimentazione: il lavoro dedicato agli aspetti nutrizionali e alle scelte di consumo.
- Valorizzare gli ingredienti: tagli meno richiesti, tecniche di cottura e cucina del recupero
Imparare e condividere ciò che si è appreso
Il progetto prevede il confronto con studenti di altri istituti, la costruzione di materiali sulle buone pratiche antispreco e attività rivolte agli alunni delle scuole secondarie di primo grado.
I ragazzi saranno così chiamati anche a rendere accessibile ciò che hanno studiato: spiegare un problema, rispondere a domande e coinvolgere altri giovani. Un passaggio che dà significato al lavoro svolto e rafforza autonomia e capacità comunicative.
Esperienze come questa raccontano il valore della formazione professionale attraverso i fatti: si studia per comprendere, si sperimenta per acquisire competenze, si collabora per trovare soluzioni.
È questo l’imparare facendo che coltiviamo in IAL Saronno: un percorso in cui conoscenze, pratica e pensiero critico crescono insieme, formando professionisti preparati e cittadini consapevoli.